I dati recentemente diffusi dall’Istat in merito al tasso di disoccupazione presente nel nostro Paese destano una fortissima preoccupazione: siamo ormai giunti nel mese di gennaio all’8,6%. Di fronte a questa pesante realtà, che fa giustizia rispetto alle letture minimalistiche della crisi che troppo spesso il Governo ha propagandato, la risposta della CISL è che da un lato occorre mantenere aperto il rubinetto degli ammortizzatori sociali e dall’altro intraprendere misure anticicliche agendo anche sulla leva fiscale per rilanciare i consumi, sostenere la famiglia, sostenere i pensionati e fertilizzare l’economia. Anche in questa direzione va la battaglia che la Cisl sta portando avanti per ottenere una vera e propria riforma del fisco attraverso una concertazione tra governo e parti sociali e di cui una tappa importante è stata la giornata di mobilitazione che si è svolta in tutti i capoluoghi di regione il 27 febbraio.
La gravità della situazione è data dal fatto che il tasso di disoccupazione e la caduta del PIL del 5%, unitamente allo stock di ricorso alla CIG nelle sue varie forme ha ormai raggiunto un livello di guardia che è tanto più significativo se si pensa che i dati diffusi sono una media nazionale dentro cui quelli del Mezzogiorno particolarmente disastrosi. Nel nostro territorio i disoccupati censiti sono 207.000 di cui 102.000 uomini e 105.000 donne, una percentuale enorme rispetto alla popolazione attiva con punte di oltre il 50% nei giovani. Di fronte a questi dati risulta evidente che la crisi mondiale in atto ha ulteriormente aggravato una situazione territoriale che nasce da lontano e che da tempo la classe politica e le istituzioni locali, oltre a quella nazionale, hanno colpevolmente trascurato, nonostante il grido di allarme e le proposte concrete che il sindacato, e in particolare la Cisl, hanno da tempo messo sul tappeto.
Pertanto in prossimità della scadenza elettorale che a Caserta coinvolge anche la Provincia, e tenendo conto che la nostra è l’unica Amministrazione provinciale che non ha apprestato alcuno strumento di sostegno rispetto agli effetti della crisi, la Cisl ritiene urgente un intervento straordinario per il nostro territorio che coinvolga il Governo, la Regione e la nuova Amministrazione provinciale. Su questo la Cisl è fermamente determinata: dobbiamo impedire una nuova emorragia di giovani che abbandonano il territorio per andare altrove a cercare lavoro; dobbiamo impedire che in questa situazione la camorra trovi ulteriore alimento nella disperazione sociale. La Cisl quindi invita fermamente le forze politiche a misurarsi sul terreno concreto dei problemi del territorio e sulle risposte da mettere in campo per fronteggiare l’emergenza e preparare una fase di sviluppo che poggi sulle infrastrutture necessarie e sulla difesa e valorizzazione dell’apparato industriale esistente dando slancio agli Accordi di programma sottoscritti in particolare quelli dell’area sessana ex FORMENTI e quello che riguarda le aziende IXFIN, FINMEK, COSTELMAR e 3M Italia. La CISL pertanto conferma la propria disponibilità a ricercare dialogo e concertazione con tutte le forze responsabili per dare soluzione ai problemi del territorio, ma è pronta ad attivare ogni forma di lotta e di pressione democratica di fronte al perdurare di atteggiamenti dilatori che non solo non portano da nessuna parte ma rischiano di creare disaffezione verso le stesse istituzioni democratiche. Caserta, 02/03/10 il Segretario Generale Carmine CRISCI.
pubblicato da staff in data 4 Marzo, 2010