Aria di tempesta fra la facoltà di Architettura della Seconda Università e l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Oggetto di discussione è l’inaugurazione, a Villa Vitrone, dei corsi di «Fashion design, Costume e Disegno» e «Graphic Design» della nuova scuola di Progettazione artistica per l’impresa dell’Accademia, dirottati a Caserta grazie a un comodato d’uso delle sale della Villa che ospiteranno un vero e proprio «Polo Artistico Culturale». L’istituzione, voluta dal commissario straordinario della Provincia Biagio Giliberti, ha però suscitato la reazione del preside della Facoltà «Luigi Vanvitelli» di Aversa, Carmine Gambardella che, durante la presentazione ufficiale, ha definito i corsi «fabbriche di illusioni e percorsi senza sbocco» per i giovani del territorio.
LA CRITICA DEL PRESIDE SUN - Pronta la replica la direttrice dell’Accademia Giovanna Cassese: «Trovo offensive, nonché pretestuose, le accuse del preside Gambardella, che mette in discussione l’eccellenza dei corsi dell’Accademia. Quelli di Fashion e Graphic Design sono corsi ordinamentali già attivi da alcuni anni presso l’Accademia di Napoli, istituiti e approvati dal Ministero che regolamenta la formazione universitaria, tanto quella della facoltà di architettura quanto quella dell’Accademia, che non è da meno». La reazione del preside Gambardella, secondo la direttrice Giovanna Cassese, muoverebbe infatti da un pregiudizio nei confronti dell’offerta formativa dell’Accademia di Belle Arti, considerata «inferiore» rispetto ad un normale corso di laurea, ma anche potenzialmente competitiva nei confronti dei corsi di laura trennali in «design industriale per la moda» e «design industriale per la comunicazione», della Facoltà di architettura.
LE MOTIVAZIONI - «A causa dell’elevatissimo numero di iscrizioni e malgrado il numero chiuso, l’Accademia, che con i corsi laboratoriali non può superare un certo numero di studenti per classe, ha avuto bisogno di una sede aggiunta su Caserta, dove sono stati dirottati i due indirizzi di studio», spiega la direttrice Cassese. Siamo di fronte ad un’opportunità per il territorio che rischia di non essere colta. «L’Accademia di Napoli da sempre coniuga saperi teorici e laboratoriali con l’approccio alla tecnologia e il mondo delle imprese, è unica in tutta la Campania, mentre di Atenei ve ne sono diversi», aggiunge. Ragioni non convincono il preside Gambardella che, in un momento storico in cui corsi di laurea vengono accorpati per evitare la proliferazione di un numero eccessivo di percorsi senza sbocco, non riesce a comprendere la realizzazione a Caserta dei due corsi dell’Accademia. «Bisogna investire in quello che già c’è, piuttosto che cedere alle mode del nuovismo», aveva detto.
LE «ILLUSIONI» - Ma è anche vero che, come precisa la direttrice Cassese: «I corsi di Fashion e Graphic Design rappresentano delle illusioni al pari di qualunque altro corso di laurea oggi. Si tratta anzi di un’offerta formativa chiara e ben differenziata, cui si accede con un esame selettivo. Quanto al nuovismo, non c’è niente di nuovo nei due corsi inaugurati a Villa Vitrone. L’Accademia è deputata alla formazione di artisti e di operatori del campo delle arti, dalla moda alle arti visive e progettuali. Ci auguriamo solo che si possa lavorare senza attacchi fondati su pregiudizio».
Fuani Marino | Corrieredelmezzogiorno
pubblicato da staff in data 4 Marzo, 2010