Xylella fastidiosa

Da 5 anni ormai la Xylella fastidiosa è il principale responsabile del “complesso del disseccamento rapido dell’olivo” nell’area geografica a sud della regione Puglia.
La criticità della situazione ha spinto la Corte di giustizia europea a pronunciarsi recentemente in favore della possibilità per la Commissione di obbligare gli Stati membri a rimuovere tutte le piante potenzialmente infettate da questo parassita.
L’eradicamento degli ulivi deve però essere considerato l’extrema ratio in una regione come la Puglia in cui il settore olivicolo rappresenta una parte importante del PIL, ragion per cui occorre concentrare l’attenzione su possibili soluzioni alternative.
È di questi giorni la notizia dell’esperienza positiva di un imprenditore locale che, dopo un anno di cure tradizionali e biologiche, ha portato a far germogliare nuovamente i 450 ulivi (molti dei quali secolari) presenti sul suo terreno che si trova tra Alezzo e Gallipoli, epicentro del contagio.
Alla luce di quanto esposto, può la Commissione precisare se:
– è al corrente dei risultati soddisfacenti prodotti da questo particolare metodo curativo;
– ritiene di dover destinare parte dei fondi stanziati per la ricerca contro la Xylella a un progetto pilota che contempli il ricorso a suddetto metodo?

Xylella fastidiosa