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TTIP: CAPUTO (S&D) SCRIVE A MARTIN SCHULTZ, “VERGOGNOSA E POCO TRASPARENTE PROCEDURA PER ACCEDERE AI TESTI NEGOZIALI CUSTODITI NELLA READING ROOM”

Bruxelles – “Comprendo la necessità di tenere alcuni documenti secretati ma considero vergognosa e poco trasparente la procedura per accedere ai testi negoziali del TTIP. Ho scritto una lettera a Martin Schulz, auspico un suo intervento che porti ad una maggiore Trasparenza e a condizioni di lavoro almeno accettabili”.
Lo ha dichiarato Nicola Caputo Parlamentare europeo del Pd Gruppo (S&D) dopo aver visionato la documentazione relativa ai negoziati sul Trattato Transatlantico sugli investimenti tra Europa e Stati Uniti (TTIP) custoditi al parlamento europeo in una sala bunker. Finora solo un centinaio dei 751 parlamentari europei ha chiesto ed ottenuto di visionare i documenti della cosiddetta ‘reading room’, tra questi Nicola Caputo.
“In questa vera e propria stanza bunker sono stato accompagnato un funzionario del Parlamento – spiega Caputo – che non mi ha lasciato mai solo, mentre il mio assistente è stato invitato a restare fuori. Prima di entrarvi ho dovuto depositare in apposita cassaforte i miei telefoni e sottoscrivere una Solemn Declaration. La stanza, (tre metri per tre metri senza finestre, con tre casseforti contraddistinte dalle lettere F, G ed H, due piccole scrivanie dotate di apposite lampade ed una temperatura di almeno 40 gradi. Non è stato possibile resistere oltre i 15 minuti. Ho potuto prendere appunti solo su carta speciale (watermarked paper) appositamente utilizzata per evitare copie”.
“Eppure il Commissario, Cecilia Malmström – conclude Caputo – annunciò a sorpresa che, ciascuno dei 751 eurodeputati avrebbe potuto accedere alla reading room, la stanza in cui si trovano i documenti classificati del TTIP proprio per “per maggiore trasparenza”. Alla faccia della Trasparenza!!! Comprendo tutto (anzi mi sforzo di comprenderlo) ma a me è sembrato esagerato che un membro del Parlamento Europeo abbia dovuto lavorare in quelle condizioni sotto la vigilanza di un funzionario. Davvero tutto esagerato… Troppo! …e direi anche mortificante!”