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STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SU “PERSONE AFFETTE DA ALBINISMO IN MALAWI E AFRICANA”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione sulla “situazione delle persone affette da albinismo in Malawi e in altri paesi africani”.
Espulsi dalle comunità e torturati, ma anche mutilati e uccisi e senza che ci siano pene certe per i persecutori: questa è la situazione delle persone affette da albinismo che vivono in molti paesi dell’Africa subsahariana, ma anche nel Pacifico e in India. La situazione è più grave nello stato del Malawi, dove ogni anno moltissime persone affette da albinismo vengono uccise e mutilate e le loro parti del corpo vengono vendute per essere utilizzate nelle pratiche rituali.
Amnesty International, nel suo rapporto “We are not animals to be hunted or sold“, sostiene che dal 2014 sono aumentati i casi di rapimento e omicidio, costringendo gli albini a vivere costantemente nel terrore. L’Unione europea e la comunità internazionale devono mettere in campo tutte le azioni possibili per garantire alle persone affette da albinismo il rispetto dei loro diritti e la dignità di essere umani.
Bisogna indurre in tutti i modi i governi dei paesi in cui si perpetrano questi delitti, come il Malawi, a offrire una protezione efficace alle persone affette da albinismo, proteggere il loro diritto alla vita e alla sicurezza personale.

 

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STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SU “SISTEMI CARCERARI E CONDIZIONI DI DETENZIONE”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione su “sistemi carcerari e condizioni di detenzione”.
Commissaria Jourová, il sovraffollamento delle carceri europee è una delle grandi questioni irrisolte del nostro continente. Negli ultimi anni il sovraffollamento dei penitenziari è diventato una grande preoccupazione, fortunatamente, anche per il Consiglio d’Europa, che è impegnato a monitorare gli standard delle pratiche nelle carceri europee. Le statistiche mostrano che molti paesi presentano tassi di sovraffollamento ancora molto alti, nonostante siano state intraprese politiche per il miglioramento delle condizioni. Io stesso nello svolgimento di attività istituzionali in Italia, ho svolto attività di monitoraggio sulla situazione sanitaria di istituti di pena e ho potuto verificare che tutte le problematiche dei vari istituti che ho visitato erano legate inesorabilmente al sovraffollamento. In alcuni istituti la situazione è talmente grave che finisce per generare delle vere e proprie emergenze sanitarie, compromettendo la dignità, oltre che la salute di detenuti ed operatori penitenziari. Avere strutture con un numero limitato di detenuti, assicura condizioni detenzione dignitose e incoraggia la riabilitazione, la reintegrazione nella società. La privazione della libertà non può e non deve costituire una privazione della dignità. Ed è questa la direzione in cui l’Europa deve muoversi.

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STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SU “SICUREZZA SULLE STRADE D’EUROPA”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione su “sicurezza sulle strade d’Europa”.
In Europa gli incidenti stradali sono una delle prime cause di morte, con più di 120.000 vittime all’anno. Dobbiamo essere realisti: non possiamo pensare di rendere attrezzate sicure tutte le autostrade d’Europa con un tratto di penna in pochi mesi. Occorre una cultura del lavoro che restituisca dignità e diritti ai trasportatori, con regole intelligenti che proibiscano turni di guida estenuanti, in particolare quelle a cui gli autisti sono obbligati per aggirare le norme sul cabotaggio e quelle a tutela del mercato unico. Ma l’Europa deve anche puntare ad alzare la qualità media della sua rete viaria, senza trascurare le reti secondarie. Spesso nella stessa regione coesistono infrastrutture all’avanguardia e strade obsolete, poco illuminate e troppo trafficate e pericolose. Così come occorre rendere sicure le zone di parcheggio lungo le autostrade, spesso luogo di banali e grotteschi incidenti. Va predisposto al più presto un piano d’azione per rendere sicure le nostre strade: solo una sicurezza omogenea in tutta la rete viaria europea può abbassare il numero impressionante di vittime che ogni anno siamo costretti a contare.

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STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SUI “MANDATI DI ARRESTO DELL’INTERPOL”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione sui “mandati di arresto dell’Interpol”.
Gli avvisi rossi dell’Interpol costituiscono una richiesta di cooperazione internazionale delle autorità investigative in materia penale per localizzare e arrestare, o comunque limitare la libertà di movimento, di soggetti nel territorio di un altro Stato. Sul tema degli avvisi rossi sono noti casi di utilizzo improprio da parte di alcuni paesi, anche per reprimere libertà individuali e per perseguire scopi politici. Secondo un rapporto della ONG Fair Trials, c’è stato un aumento significativo degli avvisi rossi provenienti da paesi in cui le libertà fondamentali sono meno tutelate e anche in rapporto alla base di una risoluzione del Consiglio d’Europa evidenzia una crescita consistente degli avvisi rossi negli ultimi anni, con oltre 12000 avvisi emessi solo nel 2016. Occorre vigilare maggiormente sul corretto utilizzo degli avvisi rossi, garantendo che i diritti dei cittadini dell’Unione europea e dei paesi terzi non siano violati mediante l’uso di dati Interpol da parte degli Stati membri e che la Commissione adotti misure di salvaguardia contro gli abusi in materia di controlli alle frontiere esterne e di utilizzo di sistemi d’informazione.

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STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SULLA “COOPERAZIONE RAFFORZATA: PROCURA EUROPEA”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione sulla “cooperazione rafforzata: Procura europea”.
L’istituzione della Procura europea colma il vuoto rappresentato dall’impossibilità per OLAF, Eurojust ed Europol di svolgere indagini penali, una limitazione molto pesante sul piano operativo. Per il momento la Procura europea avrà solo un compito integrativo e un mandato limitato alla tutela degli interessi finanziari dell’Unione: combinerà gli sforzi esplicati a livello europeo e nazionale in materia di contrasto alle frodi ai danni dell’Unione europea, inquadrandoli in un approccio unificato e superando il limite dell’attuale esclusività dello svolgimento delle indagini da parte delle autorità nazionali. Ma l’attività integrativa è solo un primo passo. La Procura dovrà col tempo assumere un compito generale e perseguire ogni tipo di crimine a dimensione transfrontaliera, includendo attivamente tutti gli Stati membri, tra cui, ovviamente, anche quelli che oggi non partecipano alla cooperazione rafforzata. Non mancano esperienze pilota in questo senso e non manca neanche la volontà politica di fare un passo avanti verso un’amministrazione unificata della giustizia. Per ora è un piccolo passo ma è un passo necessario e significativo verso un’Europa unita.