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EUROCAMP 2020 – LE OPPORTUNITA’ DEI FONDI EUROPEI PER LE IMPRESE E PER IL TERRITORIO

Eurocamp 2020 – il laboratorio in europrogettazione per amministratori pubblici. L’evento si terrà domani, sabato 14 ottobre, a #Bari e sarà un estratto della due giorni di formazione gratuita che nei prossimi mesi porteremo in tutte le regioni del #sud. Domani saranno con noi Antonio DecaroMarco LacarraVito Giordano e Germana Di Falco. Eurocamp 2020 nasce per ottimizzare le opportunità che vengono dalla #UE e farle divenire occasioni di crescita per il nostro meridione. Nella locandina tutte le Info.

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STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SU “PERSONE AFFETTE DA ALBINISMO IN MALAWI E AFRICANA”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione sulla “situazione delle persone affette da albinismo in Malawi e in altri paesi africani”.
Espulsi dalle comunità e torturati, ma anche mutilati e uccisi e senza che ci siano pene certe per i persecutori: questa è la situazione delle persone affette da albinismo che vivono in molti paesi dell’Africa subsahariana, ma anche nel Pacifico e in India. La situazione è più grave nello stato del Malawi, dove ogni anno moltissime persone affette da albinismo vengono uccise e mutilate e le loro parti del corpo vengono vendute per essere utilizzate nelle pratiche rituali.
Amnesty International, nel suo rapporto “We are not animals to be hunted or sold“, sostiene che dal 2014 sono aumentati i casi di rapimento e omicidio, costringendo gli albini a vivere costantemente nel terrore. L’Unione europea e la comunità internazionale devono mettere in campo tutte le azioni possibili per garantire alle persone affette da albinismo il rispetto dei loro diritti e la dignità di essere umani.
Bisogna indurre in tutti i modi i governi dei paesi in cui si perpetrano questi delitti, come il Malawi, a offrire una protezione efficace alle persone affette da albinismo, proteggere il loro diritto alla vita e alla sicurezza personale.

 

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STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SU “SISTEMI CARCERARI E CONDIZIONI DI DETENZIONE”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione su “sistemi carcerari e condizioni di detenzione”.
Commissaria Jourová, il sovraffollamento delle carceri europee è una delle grandi questioni irrisolte del nostro continente. Negli ultimi anni il sovraffollamento dei penitenziari è diventato una grande preoccupazione, fortunatamente, anche per il Consiglio d’Europa, che è impegnato a monitorare gli standard delle pratiche nelle carceri europee. Le statistiche mostrano che molti paesi presentano tassi di sovraffollamento ancora molto alti, nonostante siano state intraprese politiche per il miglioramento delle condizioni. Io stesso nello svolgimento di attività istituzionali in Italia, ho svolto attività di monitoraggio sulla situazione sanitaria di istituti di pena e ho potuto verificare che tutte le problematiche dei vari istituti che ho visitato erano legate inesorabilmente al sovraffollamento. In alcuni istituti la situazione è talmente grave che finisce per generare delle vere e proprie emergenze sanitarie, compromettendo la dignità, oltre che la salute di detenuti ed operatori penitenziari. Avere strutture con un numero limitato di detenuti, assicura condizioni detenzione dignitose e incoraggia la riabilitazione, la reintegrazione nella società. La privazione della libertà non può e non deve costituire una privazione della dignità. Ed è questa la direzione in cui l’Europa deve muoversi.

CAPUTO, Nicola (S&D, IT)

INTERFERENTI ENDOCRINI, CAPUTO (PD), OGGI ABBIAMO VINTO UN’IMPORTANTE BATTAGLIA PER LA SALUTE DEI CITTADINI

“Oggi in plenaria a Strasburgo è stata vinta un’importante battaglia per la salute dei cittadini europei. Nonostante l’opposizione di alcune lobby politiche di destra e il lavoro degli ultimi mesi della pesante lobby dei pesticidi, è stata nettamente respinta la proposta della Commissione europea sugli interferenti endocrini che avrebbe escluso alcuni pesticidi potenzialmente nocivi dal divieto generale per le sostanze che alterano il sistema endocrino. – Lo ha reso noto Nicola Caputo, Parlamentare europeo del Pd – S&D e membro delle commissioni Agricoltura e Ambiente/Salute. – Gli interferenti endocrini – spiega Caputo – sono sostanze che interferiscono con il nostro sistema ormonale. Ne siamo tutti esposti quotidianamente attraverso prodotti come l’imballaggio alimentare, l’abbigliamento, la cosmetica o il cibo. Per questo motivo è dall’inizio del mio mandato che chiedo misure specifiche per evitare i danni causai da queste sostanze. A luglio la Commissione ha presentato, dopo anni di ritardo, una proposta per definire i criteri scientifici utili a identificare gli interferenti endocrini. Tuttavia, questa proposta include una deroga per alcuni pesticidi potenzialmente dannosi. Una vera e propria scappatoia per l’industria dei pesticidi. Abbiamo quindi respinto la proposta della Commissione perché è nostro dovere rappresentare adeguatamente i cittadini, in particolare quando la spinta al profitto mette in pericolo la loro salute. Ritengo, inoltre, che la mancata inclusione nella proposta della Commissione di una categoria di interferenti endocrini “sospetti” e di riferimenti incrociati nel dispositivo per i dati da considerare siano due carenze inaccettabili. Aspettiamo ora – conclude l’europarlamentare S&D – una nuova proposta della Commissione che tenga conto delle nostre preoccupazioni in materia di salute e non violi il principio di precauzione”.

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STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SU “SICUREZZA SULLE STRADE D’EUROPA”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione su “sicurezza sulle strade d’Europa”.
In Europa gli incidenti stradali sono una delle prime cause di morte, con più di 120.000 vittime all’anno. Dobbiamo essere realisti: non possiamo pensare di rendere attrezzate sicure tutte le autostrade d’Europa con un tratto di penna in pochi mesi. Occorre una cultura del lavoro che restituisca dignità e diritti ai trasportatori, con regole intelligenti che proibiscano turni di guida estenuanti, in particolare quelle a cui gli autisti sono obbligati per aggirare le norme sul cabotaggio e quelle a tutela del mercato unico. Ma l’Europa deve anche puntare ad alzare la qualità media della sua rete viaria, senza trascurare le reti secondarie. Spesso nella stessa regione coesistono infrastrutture all’avanguardia e strade obsolete, poco illuminate e troppo trafficate e pericolose. Così come occorre rendere sicure le zone di parcheggio lungo le autostrade, spesso luogo di banali e grotteschi incidenti. Va predisposto al più presto un piano d’azione per rendere sicure le nostre strade: solo una sicurezza omogenea in tutta la rete viaria europea può abbassare il numero impressionante di vittime che ogni anno siamo costretti a contare.