Strategia europea sulle plastiche: obiettivo 2030

La Commissione europea ha deciso di fare dell’Europa la capofila nella lotta alla plastica. L’esecutivo comunitario, intervenuto nel corso della plenaria di Strasburgo, ha presentato nuovi obiettivi anti-inquinamento.
Secondo la strategia illustrata dalla Commissione, entro il 2030 tutti gli imballaggi di plastica dovranno poter essere riciclati o riutilizzati, mentre l’uso di microplastiche dovrà essere ridotto. Inoltre, l’esecutivo comunitario vuole imporre con una direttiva ad hoc di attrezzare i porti europei perché siano capaci di raccogliere e gestire i rifiuti accumulati dalle navi in navigazione. Ogni anno l’Unione produce 25 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica, ma solo il 30% è raccolto e riciclato.
Del resto, la recente decisione della Cina di vietare dal resto del mondo l’importazione di rifiuti sta costringendo i Ventotto ha rivedere le loro priorità. Finora, l’Unione esportava verso la Cina il 60% dei rifiuti di plastica e il 13% dei rifiuti di carta, chiedendo al paese asiatico di riciclarli o di bruciarli.
Secondo l’esecutivo comunitario, sarà possibile creare 200mila nuovi posti di lavoro da qui al 2030, nel settore del riciclo. Il monouso di molti imballaggi di plastica fa sì che il valore di questi sacchetti venga perso al 95% in brevissimo tempo.
La nuova strategia comunitaria giunge mentre la stessa Commissione europea sta valutando una tassa sulla plastica per finanziare il prossimo bilancio europeo.

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