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STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SU “VALUTAZIONE DELLE TECNOLOGIE SANITARIE”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione su “valutazione delle tecnologie sanitarie”.
Il regolamento sulla valutazione delle tecnologie sanitarie potrà determinare, a mio avviso, un importante passo in avanti nel settore sanitario europeo, migliorando la ricerca, la competitività e quindi la qualità dei medicinali in commercio.
Ad oggi, una percentuale molto elevata di nuovi farmaci immessi sul mercato non presenta un evidente miglioramento tecnologico rispetto ai medicinali già esistenti. La competizione gioca spesso più sul nome del farmaco che sulla sua composizione. Solo il 30% delle sperimentazioni cliniche approvate dall’Unione europea coinvolge più di mille pazienti e prevede un monitoraggio di oltre un anno, mentre sono sempre più frequenti le autorizzazioni precoci che sempre più spesso riguardano farmaci ritirati poi dal commercio. Abbiamo bisogno di un sistema permanente che garantisca il conseguimento degli obiettivi fissati rispettando al contempo il principio di sussidiarietà con una metodologia di valutazione comune.Condivido pienamente, dunque, l’introduzione della valutazione europea del valore terapeutico aggiunto della tecnologia sanitaria e l’armonizzazione dei criteri di valutazione clinica dei medicinali, che potranno determinare una maggiore qualità della ricerca e dell’innovazione e l’eliminazione di inutili duplicazioni. Bisogna però evitare lungaggini ed inefficienze determinate dai criteri di valutazione supplementari per l’adattamento alle circostanze specifiche nazionali. In altre parole, evitare di approvare emendamenti che avrebbero l’effetto di annacquare gli obiettivi del regolamento per favorire alcuni sistemi di valutazione nazionali.
Un ruolo determinante sarà giocato dalla Commissione per garantire il corretto funzionamento della procedura, al fine di generare la fiducia sufficiente tra le parti a favore dell’interesse superiore dei pazienti. Per questo motivo, particolare rilievo assumono quegli emendamenti finalizzati alla massima trasparenza ed evitare ogni interferenza con il processo scientifico che deve rimanere indipendente.
Il diritto alla salute è un diritto fondamentale, importante non solo per l’integrità e lo sviluppo personale, ma anche in quanto fattore chiave per la coesione sociale e per la produttività.