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STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SUL “PIANO PLURIENNALE PER GLI STOCK DI PICCOLI PELAGICI NEL MARE ADRIATICO E PER LE ATTIVITÀ DI PESCA CHE SFRUTTANO TALI STOCK”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione sul “piano pluriennale per gli stock di piccoli pelagici nel Mare Adriatico e per le attività di pesca che sfruttano tali stock”.
Secondo recenti pareri scientifici, gli stock di sardine e di acciughe sono sottoposti nel mare Adriatico ad uno sforzo di pesca eccessivo. In quanto relatore ombra ho condiviso il piano pluriennale per il mare Adriatico quale strumento per la gestione delle risorse biologiche marine, con l’obiettivo di ricostituire gli stock e ripristinare la sostenibilità del settore. Le misure gestionali proposte della relatrice Tomašić sono insufficienti a garantire la sopravvivenza degli stock di piccoli pelagici e l’assenza di azioni incisive potrebbe portare al collasso degli stock in brevissimo tempo. I dati sono chiari e concordano con quelli del comitato scientifico, tecnico ed economico per la pesca della Commissione. Negli ultimi anni si è assistito anche ad una forte riduzione della taglia media del pescato. A trarre vantaggio dalla proposta della relatrice sarebbero solo alcuni pescherecci che hanno accordi diretti con le grandi aziende attive nella pesca industriale intensiva. La maggioranza dei piccoli pescatori italiani invece avrebbe bisogno di una regolamentazione in grado di garantire lavoro per tutti, anche per gli anni a venire. Ho presentato emendamenti sulla Biomass Escapement Strategy, che ritengo possano rappresentare un valido compromesso per tutelare una sufficiente biomassa in grado di garantire sostenibilità e riproduttività degli stock, ma anche flessibilità in caso di annate abbondanti. Gli emendamenti prevedono che per i prossimi tre anni si adotti la proposta della relatrice Tomašić – riduzione delle catture del 4 % – e che dal 2023 se gli stock non saranno in salvo si passi alla Biomass Escapement Strategy. Questa strategia è condivisa anche dalle più rappresentative associazioni di categoria italiane della pesca quale Federpesca e Coldiretti Impresa Pesca. Vi chiedo, dunque, cari colleghi, di sostenere gli emendamenti sulla Biomass Escapement Strategy per garantire che i piccoli pelagici continuino ad essere, anche in futuro, una fonte di reddito per i nostri pescatori.