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STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SU “EL SALVADOR: I CASI DI DONNE PERSEGUITE PER AVER ABORTITO”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione su “El Salvador: i casi di donne perseguite per aver abortito”.
Il dibattito sull’aborto pone da sempre interrogativi che investono le nostre coscienze, intersecandosi con questioni culturali e religiose, e diversificando di conseguenza i percorsi legislativi nel mondo.
Ma c’è una linea rossa che non andrebbe mai valicata, quella dei diritti e della dignità delle donne. El Salvador è tra i paesi con le leggi più restrittive sui diritti delle donne. Ha scosso l’opinione pubblica internazionale il caso della ragazza diciannovenne Evelyn Beatriz Hernandez Cruz, condannata a trent’anni di carcere per aver subito un aborto spontaneo, peraltro a seguito di uno stupro.
Nella risoluzione del marzo 2017 sulla parità tra uomo e donna, il Parlamento europeo ha dichiarato che le donne devono avere il controllo della loro salute sessuale e riproduttiva e dei relativi diritti, e che la negazione dei servizi salvavita in materia di salute sessuale e riproduttiva, tra cui l’aborto sicuro, equivale ad una grave violazione dei diritti umani.
Oltre a condannare con fermezza ogni atto contro il diritto delle donne, l’Unione europea è tenuta a fare tutto quanto è nelle sue possibilità affinché siano rilasciate tutte le donne imprigionate solo per aver subito un aborto spontaneo o involontario.