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Il Sannio si riscopre realtà virtuosa: investitura di Città europea del Vino 2019

La scorsa settimana, presso il Parlamento europeo, è stato protagonista il Sannio, nominato Capitale Europea del Vino 2019. Le realtà di Castelvenere, Guardia Sanframondi, Sant’Agata dei Goti, Solopaca e Torrecuso – in rete per la candidatura del territorio ‘Sannio Falanghina’ – hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento assegnato da Recevin, la Rete comunitaria delle 800 Città del Vino.
E’ stato un onore per me -come uomo del Sud ed ex-imprenditore nel settore vinicolo- patrocinare la pubblica investitura di una realtà virtuosa come il Sannio che rappresenta un significativo riconoscimento dello storico legame della nostra terra con il vino, oltre naturalmente a premiare le sue produzioni di eccellenza, che nascono dai sacrifici di viticoltori appassionati, il cui prezioso lavoro è fondamentale non solo per la produzione di ottimi vini, ma anche per il prezioso ruolo di sentinelle di un territorio di qualità.
Il Sannio è un territorio ricco, con una grande storia che ha lasciato testimonianze importanti, con un patrimonio unico di ricchezze da valorizzare. Dobbiamo sfruttare l’occasione e anche il partenariato con Matera, città della Cultura 2019.
Dopo il Portogallo, con Torres Vedras-Alenque ‘Città Europea del Vino 2018’, l’ambito titolo di Recevin ritorna all’Italia, con il territorio campano che ottiene tale fregio dopo quello di Marsala (2013) e Conegliano-Valdobbiadene (2016).