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Rinviata la riforma dei copyright: serve maggiore equilibrio

È stata bocciata e rimandata a settembre la direttiva sul copyright, approvata lo scorso 20 giugno dalla Commissione giuridica del Parlamento europeo. Il no arriva con circa 40 voti di scarto e dunque si tornerà a discutere sui diritti d’autore nei prossimi mesi, quando ci sarà la possibilità di emendare un testo molto contestato dalle piattaforme online.
Personalmente ho votato CONTRO il mandato negoziale perché ritengo che il testo sia ancora migliorabile, a mio avviso va trovato un maggiore equilibrio tra la libertà di internet e i diritti d’autore, ma ho ricevuto migliaia e migliaia di email che evidenziavano una totale disinformazione e strumentalizzazione del tema, in particolare per quanto riguarda l’art. 13 concernente la responsabilità degli operatori della rete (value gap), il che conferma la necessità di dover mettere un argine alle fake news che girano in rete e ci allontanano, sempre più, dal mondo reale. Va trovato un bilanciamento tra il diritto d’autore e la libertà di internet, con la consapevolezza che le grandi piattaforme online non possono continuare a lucrare su materiale di cui altri detengono i copyright.
Internet è uno strumento relativamente nuovo e in continua evoluzione, che, pur volendo, dato che opera in un mondo virtuale (e quindi, per definizione, sconfinato), non potrà mai essere limitato. Ma occorre individuare alcuni principi per stabilire dei punti fissi così da non ledere i diritti degli altri.