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Riforma IVA per ridurre le scappatoie e i buchi neri del sistema attuale

Il Parlamento europeo ha approvato la proposta di riforma del sistema IVA. Una prima votazione ha riguardato la misura volta a facilitare il commercio, in particolare per le PMI, all’interno del mercato unico e ridurre le frodi IVA, mentre l’altra è stata relativa all’istituzione di un sistema più chiaro di aliquote IVA. Entrambe fanno parte del vasto pacchetto di misure proposte per riformare il sistema dell’IVA e migliorare la chiarezza transfrontaliera.
Ogni anno i Paesi dell’UE perdono fino a 50 miliardi di euro per le frodi transfrontaliere sull’imposta sul valore aggiunto. Attraverso le due votazioni, l’aula ha sostenuto le direttive, proponendo al contempo un’aliquota IVA massima del 25%, meccanismi di risoluzione delle controversie, un sistema per notificare automaticamente le modifiche alle norme IVA nei diversi Stati membri e un portale di informazioni attraverso il quale ottenere rapidamente informazioni accurate sulle aliquote IVA in tutta l’UE.
I miglioramenti avanzati alla proposta della Commissione saranno ora trasmessi al Consiglio europeo, che avrà quindi il compito di attuare la legislazione.
Ad oggi abbiamo in Europa un mosaico di sistemi IVA pieno di scappatoie e buchi neri. Ciò ha comportato una perdita crescente di entrate IVA. Con le riforme approvate, possiamo ridurre il divario dell’IVA di 41 miliardi di euro all’anno e alleggerire i costi amministrativi per le imprese di 1 miliardo di euro all’anno.