Pechino - Caputo con la delegazione del Pe

PECHINO: CAPUTO (S&D), LA BANCA ASIATICA D’INVESTIMENTO CONCORRE AD UNA NUOVA VISIONE GEOPOLITICA ED E’ UTILE STRUMENTO PER LA RIPRESA DELL’ECONOMIA EUROPEA.

Uno degli obiettivi strategici mondiali è quello di essere capace di accrescere costantemente la capacità di autosviluppo, contribuendo all’espansione della domanda globale. La Banca Asiatica d’Investimento per le Infrastrutture (AIIB), che ha come obiettivo primario la costruzione di infrastrutture nei Paesi in via di sviluppo del continente asiatico, può concorrere – in ragione della dimensione degli interventi – ad ampliare il processo di codecisione sulla ripresa dell’economia europea, sospinta dal vento di Oriente.
“La partecipazione degli Stati membri dell’UE alla Banca Asiatica d’Investimento per le Infrastrutture è infatti parte integrante di una nuova visione geopolitica che ha le sue basi nel progetto “One Belt, One Road”, un corridoio infrastrutturale terrestre e marittimo destinato a favorire i commerci tra Cina ed Europa. In questa ottica la nuova banca non dimostra di porsi in competizione con il sistema finanziario internazionale esistente né di voler creare un nuovo ordine trainato dalla Cina, bensì di raccogliere i capitali necessari a facilitare la nascita del corridoio infrastrutturale che dovrebbe portare più Cina in Europa”.
Lo ha dichiarato Nicola Caputo (S&D) a Pechino presso il Palazzo dell’Assemblea Nazionale del Popolo. Il Parlamentare europeo, in missione in Cina con una delegazione del Parlamento per la 37esima sessione interparlamentare Ue-Cina, è intervenuto sulla decisione di 12 Stati membri dell’UE, tra cui l’Italia, di partecipare alla Banca Asiatica in qualità di membri fondatori.
A margine dell’importante evento, Caputo ha inoltre affermato: “Va in ogni caso segnalato che la Banca, pur essendo nata sotto tiepidi auspici da parte di alcuni Paesi, crea – come nuovo player asiatico sulla scena mondiale – un nuovo equilibrio economico-finanziario destinato a durare e non solo per la sua dimensione”. Il riferimento è alla posizione positiva della Gran Bretagna alla sua costituzione, ed ai disequilibri che ciò ha creato con gli Stati Uniti, che potrebbero considerarla competitor cinese della Banca Mondiale.
“Va inoltre tenuto conto che gli equilibri geopolitici sono innanzitutto economici e che ogni evento genera effetto in tutte le economie mondiali. Sul fronte europeo, sottolinea Caputo, è infatti di oggi la notizia che il Presidente della Commissione Juncker, nel tracciare un bilancio sulle trattative con la Grecia, ha constatato quella che ha definito ‘una rottura di fatto dei legami di solidarietà in Europa’ ”.
“La AIIB offre, quindi, positive implicazioni per l’UE e per gli equilibri mondiali: questa Banca conferma l’intenzione della Cina per una architettura della governance economica che sia globale e che sia basata sulla compartecipazione dei molti paesi fondatori. Attraverso questa Banca – conclude Caputo – Cina ed Unione Europea potranno raggiungere risultati soddisfacenti per entrambe le parti. Questa Banca ci permetterà di creare un ambiente favorevole per le reti di infrastrutture trans-frontaliere, sostenibili e interoperabili in paesi e regioni tra l’UE e la Cina”.