LIFE 4HEAT RECOVERY: IL PROGETTO ITALIANO CHE UTILIZZA I RIFIUTI URBANI COME FONTE PULITA DI ENERGIA TERMINA

L’Accademia Europea di Bolzano coordina il progetto “Life4HeatRecovery: bassa temperatura, calore dei rifiuti urbani nelle reti di teleriscaldamento e di raffreddamento come fonte pulita di energia termica” nell’ambito del Programma Life 2014/2020 per il riutilizzo del rifiuti urbani come fonte di energia rinnovabile. In Europa il più grande consumo finale di energia, prima del trasporto e dell’elettricità, è rappresentato dai sistemi di riscaldamento e raffreddamento. La fornitura dei sistemi varia per le aree urbane ed i dispositivi più utilizzati sono le caldaie alimentate ad olio e gas naturale che concentrano il 70% di tutti i consumi di riscaldamento, circa 3500 TWh/anno. Ciò comporta con un elevato consumo di risorse naturali ed un importante impatto sull’ambiente e non riduce la dipendenza europea dall’energia importata da altri Stati Terzi, con ulteriori ricadute per costi ambientali ed economici. Il progetto svolto in partenariato tra aziende tedesche ed italiane punta allo sviluppo di una nuova generazione di reti di teleriscaldamento altamente efficienti con l’utilizzo di pompe di calore reversibili utilizzate per il recupero di calore o l’utilizzo del calore. Le attività hanno avuto inizio nel giugno del 2018 e termineranno nello stesso mese del 2022, sono implementate grazie al cofinanziamento europeo di 3,360,079.00 € e a finanziamenti privati per un budget complessivo che corrisponde a 5, 819,377.00 €. Si svolgeranno in Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Campania, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.

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