Istituzione del Fondo europeo per la difesa

Il settore europeo della difesa deve affrontare notevoli inefficienze del mercato, connesse ad economie di scala non pienamente utilizzate (frammentazione dei mercati nazionali con acquirente unico) e duplicazione delle risorse a livello nazionale. Nonostante le recenti indicazioni positive per quanto concerne la stabilizzazione e l’aumento dei finanziamenti nazionali a favore della difesa, sono necessari ulteriori, significativi sforzi per massimizzare l’efficienza di tali investimenti. Nel contempo, i costi dei materiali per la difesa, in particolare nel settore R&S, sono aumentati, mentre la cooperazione tra gli Stati membri in tale ambito e per quanto riguarda gli investimenti nei materiali per la difesa continua ad essere limitata. Tale mancanza di cooperazione tra Stati membri indebolisce ulteriormente la capacità dell’industria UE della difesa di sostenere le capacità industriali e tecnologiche necessarie per preservare l’autonomia strategica dell’UE e soddisfare le sue esigenze di sicurezza attuali e future. In questo contesto il Fondo europeo per la difesa deve essere concepito come uno strumento atto a promuovere la competitività e la capacità di innovazione della base tecnologica e industriale di difesa europea contribuendo al contempo all’autonomia strategica dell’UE.

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