Investire nell’industria automobilistica a basse emissioni

È prioritario investire nell’industria automobilistica, settore che favorisce l’occupazione di manodopera specializzata, investe nella ricerca e sviluppo ed incide sul PIL dell’UE. L’industria automobilistica sta investendo nella produzione di veicoli puliti, elettrici e ad idrogeno, che attraverso l’uso delle tecnologie avanzate riducono le emissioni di sostanze inquinanti e le emissioni sonore.
La Commissione europea ha proposto interventi normativi in tema di sicurezza stradale attraverso sistemi di controllo della stabilità degli autoveicoli e dei mezzi pesanti e dispositivi avanzati di frenata d’emergenza per evitare collisioni con altri veicoli e pedoni.
Chiedo quindi alla Commissione, salve le competenze degli Stati membri, come pensa di:
— stimolare le industrie automobilistiche ad investire in sistemi tecnologici all’avanguardia a tutela della sicurezza stradale;
— favorire la diffusione dei «veicoli puliti», automobili elettriche e ad idrogeno, e l’utilizzo di sistemi a basse emissioni che salvaguardino l’ambiente;
— favorire la competitività dell’industria automobilistica europea, attraverso l’omologazione di sistemi normativi standard che facilitano la circolazione e commercializzazione di veicoli a livello globale.

Parlamento Europeo

21 ottobre 2015
Risposta di Elżbieta Bieńkowska a nome della Commissione
1. Gli ingenti finanziamenti nell’ambito di Orizzonte 2020 e il sostegno mirato a ricerca e innovazione da parte della Banca europea per gli investimenti assicurano al settore automobilistico ampi incentivi finanziari per continuare a investire in tecnologie all’avanguardia.
2. La Commissione copatrocina attivamente lo sviluppo di nuove norme tecniche applicabili ai veicoli a idrogeno ed elettrici a livello globale. Finanziamenti specifici sono erogati nell’ambito dell’iniziativa tecnologica congiunta sulle celle a combustibile e l’idrogeno. L’adozione della strategia europea in materia di combustibili alternativi permetterà alla Commissione di rimanere in prima linea per quanto riguarda la realizzazione coordinata e tempestiva di un’infrastruttura commerciale per i combustibili alternativi, requisito fondamentale per una più rapida penetrazione nel mercato dei veicoli puliti.
3. La Commissione persegue un programma di internazionalizzazione delle norme del mercato interno per l’omologazione dei veicoli tramite gli accordi UNECE del 1958 e del 1998. Unitamente alla revisione, attualmente in corso, della direttiva quadro finalizzata a ridurre la quota di prodotti automobilistici non sicuri, esso rappresenta una delle principali iniziative intese a preservare la concorrenzialità del settore automobilistico dell’UE sul piano mondiale.

Parlamento Europeo