Impegno alla crescita e stimolo all’aerospazio quale strumento di prevenzione dei disastri ambientali

Alle audizioni della Commissione Juncker, il commissario Bieńkowska ha rimarcato la priorità di agire per la crescita e favorire l’innovazione in Europa e il sostegno all’imprenditorialità e alle PMI.
L’Italia è leader internazionale nel settore spaziale: Cosmo SkyMed ha fatto registrare risultati eccellenti per quanto concerne la prevenzione dei rischi e la gestione delle emergenze ambientali, il controllo delle coste e delle acque interne, fornendo anche sostegno alle istituzioni in tema di applicazioni scientifiche e sicurezza internazionale.
L’Italia è inoltre il terzo contributore dell’ESA dopo la Germania e la Francia e ritiene che la ricerca e l’innovazione in questo settore siano indispensabili per potenziare le capacità tecnologiche e industriali italiane.
Alla luce di quanto precede, può la Commissione far sapere come pensa di:
1. stimolare gli Stati dell’UE a finanziare e investire nella ricerca spaziale che ha portato a risultati eccellenti in molti settori;
2. favorire le organizzazioni spaziali europee nella ricerca e nello sfruttamento delle nuove tecnologie per accrescere la posizione dell’Europa nell’industria spaziale;
3. stimolare gli Stati a usare e sfruttare i dati spaziali per prevenire le emergenze ambientali e le problematiche di sicurezza internazionale.

Parlamento Europeo

31 agosto 2015
Risposta di Elżbieta Bieńkowska a nome della Commissione
1. Per il tramite dei suoi programmi quadro per la ricerca, segnatamente ora il programma Orizzonte 2020, l’Unione europea sostiene lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni spaziali al fine di rafforzare la competitività e il potenziale innovativo dell’industria spaziale europea, anche nell’ottica delle PMI e delle organizzazioni di ricerca.
2. Al fine di creare complementarità tra i diversi attori l’azione dell’Unione viene attuata congiuntamente alle attività degli Stati membri e dell’Agenzia spaziale europea (ESA). Il sostegno agli stakeholder europei, in particolare all’industria spaziale, è essenziale per poter assicurare la competitività del settore europeo.
3. I programmi faro dell’Unione nel settore spaziale (Galileo/EGNOS e Copernicus) generano una grande quantità di dati che contribuiscono, tra l’altro, a mitigare gli effetti delle emergenze ambientali e dei problemi di sicurezza internazionali. Inoltre, sia Galileo/EGNOS sia Copernicus dispongono di servizi specifici per affrontare tali problematiche. Il servizio Operazioni di Ricerca e Salvataggio di Galileo (Search and Rescue Service — SAR) contribuirà al servizio di sostegno delle attività di ricerca e salvataggio del sistema COSPAS-SARSAT captando i segnali d’allarme emessi da radiofari e trasmettendoglieli. I servizi di Copernicus forniscono informazioni geospaziali a sostegno della gestione delle emergenze, comprese le attività di prevenzione e di protezione civile anche nel contesto dell’azione esterna dell’Unione.
I programmi quadro dell’UE per la ricerca (FP7 e Orizzonte 2020) recano un contributo importante allo sviluppo e alla valorizzazione dei citati programmi Copernicus e Galileo.

Parlamento Europeo