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Dal Parlamento europeo parte l’evoluzione verso le auto pulite

Approvato il nuovo regolamento sui livelli di prestazione in materia di emissioni delle autovetture nuove e dei veicoli commerciali leggeri nuovi. La posizione della commissione Ambiente ha sostanzialmente tenuto anche in plenaria, con una riduzione delle emissioni del 40% entro il 2030 e una quota di mercato per nuove auto e furgoni a basse emissioni del 35% allo stesso anno. Un arretramento del 5% rispetto alla versione licenziata lo scorso 10 settembre, che aveva addirittura chiesto di diminuire la CO2 emessa dai veicoli del 45%, ma in netto miglioramento rispetto alla proposta iniziale dell’esecutivo di Bruxelles, che l’anno scorso aveva previsto un target del 30%. Si prevedono inoltre nuovi test per misurare le emissioni reali dei veicoli, diversi da quelli condotti in laboratorio e contestati da più parti.
Il nuovo regolamento, lungi dal penalizzare l’industria, la aiuterà ad andare nella giusta direzione. Secondo uno studio della Commissione, con il target del 40% si perderanno 12mila posti di lavoro nel settore automobilistico, a fronte però di 69mila aggiuntivi, che potrebbero diventare addirittura 92mila se in Europa si incentiverà anche la produzione di batterie.
Oggi sul mercato ci sono solo 20 modelli di auto elettriche e altrettante poche ibride, contro i 417 modelli a combustione convenzionale. Fra qualche anno, questo dato si invertirà e le case automobilistiche non investiranno in mobilità sostenibile solo in Cina, ma anche in Europa.
L’accordo tra Commissione, Parlamento e Consiglio dovrebbe arrivare a inizio 2019, prima delle elezioni europee.