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La cultura crea sviluppo: aperto il bando Creative Europe per l’anno europeo del Patrimonio Culturale

È aperto e scade il 18 gennaio 2018 il nuovo bando del programma Creative Europe per la cooperazione in campo culturale. Verranno finanziati progetti di cooperazione europea per condividere idee e artisti in Europa, coprodurre – magari anche insieme al pubblico – strategie sull’audience development e/o nuovi modelli di business culturale, migliorare le competenze degli operatori culturali, senza dimenticarsi delle nuove tecnologie.

Come il nome suggerisce, si tratta di progetti basati su attività di networking e su un partenariato equilibrato e paritario. I progetti eleggibili per questa call non possono, quindi, finanziare attività di carattere nazionale, ma devono prevedere attività di cooperazione tra almeno tre operatori culturali, orientate alle priorità della call.

In base alle priorità, alla natura e all’impatto del progetto, si possono candidare le proposte tra due categorie:

Categoria 1: progetti di cooperazione su piccola scala.

Categoria 2: progetti di cooperazione su larga scala.

La call 2018 prevede anche una terza categoria su progetti di cooperazione legati all’Anno Europeo del Patrimonio Culturale 2018.

In sintesi

Quanto è il contributo comunitario per progetto?

Categoria 1: progetti di cooperazione su piccola scala

Cofinanziamento UE: max 200.000 EUR

Cofinanziamento UE: max 60% sul totale del costi eleggibili.

In questo caso, con un budget totale di progetto pari a 200.000 EUR, il co – finanziamento sarà di 120.000 EUR.

Categoria 2: progetti di cooperazione su larga scala

Finanziamento UE: max 2.000.000 EUR.

Cofinanziamento UE: max 50% sul totale del costi eleggibili.

In questo caso, con un budget totale di progetto pari a 2.000.000 EUR, il co – finanziamento europeo sarà di 1.000.000 EUR.

Chi può partecipare?

Tutti gli operatori (pubblici e privati) attivi nei settori culturali e creativi, che sono legalmente costituiti in uno dei paesi partecipanti al Sotto – Programma Cultura di Europa Creativa da almeno 2 anni. In base alle modifiche della call 2018 soltanto il project leader deve rispettare il criterio dei 2 anni.

Le persone fisiche non sono soggetti ammissibili.

Che tipo di costi possono essere coperti?

Solo costi per attività immateriali

E’ necessario il partneriato con partner di altri paesi europei?

SI.

Categoria 1: progetti di cooperazione su piccola scala

Partenariato (ovvero il numero minimo di partner che devono far parte del progetto): 1 project leader (responsabile del progetto) + 2 partner provenienti da almeno 3 diversi paesi partecipanti al Sotto – Programma Cultura.

Esempio (schema minimo di partenariato eleggibile):

project leader: associazione culturale (Italia);

partner 1: museo (Germania);

partner 2: università (Lituania).

Categoria 2: progetti di cooperazione su larga scala

Partenariato (ovvero il numero minimo di partner che devono far parte del progetto): 1 project leader (responsabile del progetto) + 5 partner provenienti da 6 diversi paesi partecipanti al Sotto – Programma Cultura.

Esempio (schema minimo di partenariato eleggibile):

project leader: associazione culturale (Italia);

partner 1: museo (Grecia);

partner 2: università (Lituania);

partner 3: teatro (Francia);

partner 4: teatro (Slovenia);

partner 5: associazione culturale (Danimarca).

Un esempio di chi ha già avuto un progetto finanziato

Comune di San Sepolcro (AR) con il progetto BE SPECTATIVE per valorizzare i festival teatrali.

http://www.bespectactive.eu/

Dove trovare maggiori informazioni?

http://cultura.cedesk.beniculturali.it/