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Consiglio UE: su migrazione accordo al ribasso

Al netto degli evidenti limiti negoziali evidenziati dal governo italiano al tavolo delle trattative, le conclusioni raggiunte dal Consiglio europeo certificano lo stato di crisi profonda dell’Unione e dei suoi valori fondanti.
E’ evidente che il problema dei migranti non interessa a nessuno. Lo slogan è “aiutiamoli a casa loro”, ma poi – a fronte di tutte le responsabilità (storiche e attuali) che l’Europa ha nei confronti dell’Africa – si è deciso di destinare al Continente Nero 500milioni, che divisi per il numero dei suoi abitanti significano meno di 50 centesimi a testa. Chi fugge da fame, malattia, disperazione o guerra non si lascerà scoraggiare neanche dall’elevata probabilità che il suo gommone non verrà soccorso se dovesse sgonfiarsi a qualche miglio un pò più in là o un pò più in qua delle coste libiche. Anzi, questo alzerà il prezzo da pagare agli scafisti.
Nei giorni scorsi Juncker, Merkel e Macron avevano parlato del problema dell’immigrazione, definendolo “minatorio della tenuta dell’intera dell’Unione Europea”. Le conclusioni del Consiglio rischiano di compromettere definitivamente la modifica del principio del paese di primo approdo e rendono facoltativo il ricollocamento dei migranti, impedendo una procedura d’infrazione nei confronti dei paesi inadempienti. Proprio un bel lavoro. E c’è anche chi esulta!
Non ho capito se perché non ha ben chiaro il quadro complessivo o perché prosegue nella propaganda.