Proposta di risoluzione del Parlamento europeo sul blocco geografico

Proposta di risoluzione del Parlamento europeo sul blocco geografico

Il Parlamento europeo,
– visto l’articolo 133 del suo regolamento,
A. considerando che il blocco geografico crea ingenti danni ai consumatori e alle piattaforme di e-commerce;
B. considerando che le start-up e le PMI che operano come retailers online oltre confine nell’ambito UE sono soltanto il 9%;
C. considerando che le barriere digitali impediscono l’accesso alla cultura;

Risoluzione del Parlamento europeo sullo Zimbabwe

Risoluzione del Parlamento europeo sullo Zimbabwe (2016/2882(RSP))

Il Parlamento europeo,
– viste le sue precedenti risoluzioni sullo Zimbabwe,
– vista la dichiarazione dell’UE sulla violenza rilasciata a livello locale il 12 luglio 2016,
– vista la dichiarazione dell’UE sul sequestro di Itai Dzamara rilasciata a livello locale il 9 marzo 2016,
– vista la decisione (PESC) 2012/220 del Consiglio, del 15 febbraio 2016, che modifica la decisione 2011/101/PESC relativa a misure restrittive nei confronti dello Zimbabwe,
– visto l’accordo politico globale siglato nel 2008 dai tre principali partiti politici ZANU PF, MDC-T e MDC,
– vista la Carta africana dei diritti dell’uomo e dei popoli del giugno 1981, che lo Zimbabwe ha ratificato,
– vista la dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del dicembre 1948,
– vista la costituzione dello Zimbabwe,
– visto l’accordo di Cotonou,

Risoluzione del Parlamento europeo sulle Filippine

Risoluzione del Parlamento europeo sulle Filippine (2016/2880(RSP))

Il Parlamento europeo,
– viste le sue precedenti risoluzioni sulla situazione nelle Filippine, in particolare quella dell’8 giugno 2016 sull’accordo quadro di partenariato e cooperazione tra l’Unione europea e la Repubblica delle Filippine, come pure quelle del 14 giugno 2012 e del 21 gennaio 2010,
– vista la dichiarazione rilasciata il 3 settembre 2016 dal portavoce del Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE) sull’attentato a Davao,
– viste le relazioni diplomatiche tra le Filippine e l’UE (all’epoca la Comunità economica europea – CEE), avviate il 12 maggio 1964 con la nomina dell’Ambasciatore delle Filippine presso la CEE,
– visto lo status delle Filippine quale membro fondatore dell’Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (ASEAN), in seguito alla firma della dichiarazione di Bangkok dell’8 agosto 1967,
– visto l’accordo quadro di partenariato e cooperazione tra l’Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica delle Filippine, dall’altra,
– vista la dichiarazione resa l’8 giugno 2016 dal Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon sull’apparente sostegno alle esecuzioni extragiudiziali,

Risoluzione del Parlamento europeo sulla Somalia

Risoluzione del Parlamento europeo sulla Somalia (2016/2881(RSP))

Il Parlamento europeo,
– viste le sue precedenti risoluzioni sulla Somalia,
– viste le dichiarazioni rilasciate dal portavoce del Servizio europeo per l’azione esterna sugli attentati in Somalia del 27 febbraio 2016, 2 giugno 2016, 26 giugno 2016, 26 luglio 2016 e 21 agosto 2016,
– viste le conclusioni del Consiglio del 18 luglio 2016 e del 15 febbraio 2016 sulla Somalia,
– vista la dichiarazione del vicepresidente della Commissione/alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza Federica Mogherini riguardante la decisione su un modello elettorale per la Somalia nel 2016,
– visto il patto per un “new deal” adottato il 16 settembre 2013 a Bruxelles,
– vista la strategia dell’UE per la sicurezza e lo sviluppo della regione del Sahel, del settembre 2011,

Proposta di risoluzione del Parlamento europeo sui “Test di omologazione delle emissioni dei veicoli e controlli”

Proposta di risoluzione del Parlamento europeo sui “Test di omologazione delle emissioni dei veicoli e controlli”

Il Parlamento europeo,
–  visto l’articolo 133 del suo regolamento,
A.  considerando che lo scandalo delle emissioni truccate che ha travolto la Volkswagen deve indurre l’UE a rivedere i propri regolamenti;
B.  considerando che la Commissione intende adottare i cosiddetti “test di omologazione delle emissioni” (WLTP – Worldwide Harmonised Light Vehicles Test Procedure), che dovrebbero essere in grado di fornire dati più precisi sulle emissioni e sul consumo reale di carburante dei nuovi veicoli;