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Xylella: l’Italia è pronta a parlare con una sola voce?

Il tema della Xylella continua a preoccupare. Secondo le stime di Coldiretti Puglia per la prossima campagna olivicola, nelle 3 province salentine è prevista una drammatica riduzione delle olive prodotte, fino al 60% , per colpa del disseccamento degli ulivi. L’economia olivicola della Puglia perderà quasi 1,5 miliardi di euro nel Salento per colpa di questo batterio che infesta gli ulivi ormai da molti anni.
In settimana ho avuto un proficuo incontro con il Commissario alla salute e alla sicurezza alimentare Andriukaitis e con il Commissario all’agricoltura Hogan i quali hanno dato grande disponibilità e dimostrato sensibilità rispetto alle problematiche della Puglia, e di un settore, quello Olivicolo, fortemente danneggiati.
L’UE è pronta a dare massimo sostegno, ma dobbiamo essere in grado di avere una sola voce e di mettere da parte le posizioni ideologiche, cercando esclusivamente di salvaguardare gli interessi del settore e dei coltivatori. La soluzione non è facile, ma non possiamo attendere tempi tempi lunghi della giustizia per trovare una soluzione al problema. Nelle prossime settimane continuerò a lavorare affinché si trovi la soluzione più adatta per gli agricoltori!

Test di proporzionalità per le professioni: una direttiva che punta all’armonizzazione

E’ stata adottata la direttiva sui test della proporzionalità prima dell’adozione di una nuova regolamentazione delle professioni. In pratica, serve a creare un quadro comune per condurre i test della proporzionalità all’atto di introdurre una nuova regolamentazione delle professioni, onde assicurare che le autorità nazionali di tutti gli Stati membri valutino la proporzionalità della propria regolamentazione in modo egualmente efficace.
Una regolamentazione intelligente delle professioni può rafforzare la crescita economica negli Stati membri e nell’UE nel suo insieme, purché questo non avvenga a discapito della stessa professionalità perché non tutti gli Stati Membri hanno gli stessi standard professionali.
I test di proporzionalità della direttiva in questione non dovranno perciò concentrarsi solo sull’impatto economico quale criterio nella valutazione della proporzionalità dei provvedimenti, ma garantire la trasparenza, l’alta qualità dei servizi professionali forniti e un elevato livello di tutela dei consumatori, cercando di assicurare un equilibrio tra le restrizioni imposte a una libertà fondamentale e l’obiettivo di pubblico interesse.

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Il problema migratorio e il pantano del Consiglio europeo

In vista del prossimo Consiglio europeo del 28 e 29 giugno p.v. il Parlamento europeo ha sollecitato i primi ministri dei 28 Stati Membri ad adottare le modifiche al trattato di Dublino già approvato nei mesi scorsi dal Parlamento europeo.
Giorni fa il nuovo Governo italiano ha chiuso i porti e non ha permesso l’attracco di una nave, l’Acquarius, con 629 persone a bordo, tra cui donne incinte e molti bambini. Le speculazioni politiche sulla pelle degli ultimi e degli indifesi sono inaccettabili e un ringraziamento sentito va alla Spagna e al suo primo ministro Pedro Sanchez per il suo gesto.
Tuttavia l’Italia è stata lasciata da sola a far fronte al flusso migratorio dal resto degli Stati membri e in cambio ha raccolto solo belle parole. A nulla serve l’aumento dei fondi destinati all’immigrazione nel prossimo bilancio, se l’aiuto non è concreto.
Sempre più spesso sentiamo dire che la colpa è dell’Europa, che l’Europa deve fare qualcosa, che l’Europa ha lasciato soli i paesi del Mediterraneo.
Ma non è così: sono gli Stati membri che, per interessi politici, paralizzano l’Europa di Schuman, di Adenauer, di De Gasperi! Il Consiglio europeo deve darsi una mossa perché nel frattempo i disperati che attraversano il Mediterraneo continuano a morire e si dà fiato alle recriminazioni dei populisti.

http://www.nicolacaputo.eu/eu/strasburgo-nicola-caputo-sd-interviene-preparazione-consiglio-europeo-28-29-giugno-2018/

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Il Meccanismo Unionale di Protezione Civile: un ulteriore passo in avanti verso l’integrazione europea

E’ stata modificata la decisione sulla protezione civile europea, un ulteriore passo in avanti verso l’integrazione europea e il rispetto del principio di solidarietà.
Alla luce delle recenti catastrofi che hanno devastato l’Europa negli ultimi anni- molte delle quali legate al cambiamento climatico-, una modifica del meccanismo unionale era auspicabile.
Tale meccanismo si è rivelato uno strumento utile per mobilitare e coordinare l’assistenza fornita dagli Stati partecipanti in risposta alle crisi, ma l’esperienza ha dimostrato che le offerte volontarie di assistenza reciproca non sempre sono bastate a garantire la disponibilità di mezzi.
Potrei citare come esempi i casi di Italia e Portogallo della scorsa estate, paesi devastati da numerosi incendi, a cui non sempre si è potuto reagire con prontezza.
La revisione servirà a colmare le lacune ricorrenti ed emergenti in termini di mezzi, in particolare istituendo una riserva specifica di mezzi di risposta a livello UE, e ad assicurare l’agilità e l’efficacia delle procedure amministrative del meccanismo unionale a sostegno delle operazioni di emergenza.
Va da sé che tale meccanismo, per funzionare, dovrà ricevere adeguati stanziamenti di bilancio e gli Stati membri dovranno svolgere azioni preventive per mantenere mezzi nazionali sufficienti ad affrontare le catastrofi in maniera opportuna.

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Agricoltura e Alimentazione: il futuro della prossima PAC

I tagli annunciati nel bilancio settennale post 2020 hanno reso la discussione sulla PAC post 2020 particolarmente delicata. Pur riconoscendo la necessità che ogni Stato Membro adatti le politiche agricole comuni alle proprie esigenze, il Parlamento europeo esprime contrarietà alla nazionalizzazione della PAC per le distorsioni al mercato unico che comporterebbe.
Nel finanziamento va mantenuta l’attuale architettura a due pilastri, ma il sistema esistente per il calcolo dei pagamenti diretti nel primo pilastro, in particolare negli Stati membri in cui il valore dei diritti è ancora calcolato sulla base dei riferimenti storici, va modernizzato e sostituito da un metodo di calcolo dei pagamenti a livello UE, il cui elemento di base sarebbe il sostegno al reddito degli agricoltori entro determinati limiti.
La nuova PAC deve assolutamente darsi obiettivi ambiziosi: dovrà garantire che il cibo prodotto sia sufficiente e sicuro, tutelarne la competitività sui mercati internazionali, proteggere gli agricoltori dalla volatilità dei prezzi e dalle crisi di mercato, mantenere la dimensione familiare dell’agricoltura europea, nonché sostenere le nuove generazioni di agricoltori.
Tra le altre priorità, dovranno figurare la necessità di rendere le aziende agricole più sostenibili e pienamente coinvolte nell’economia circolare e la promozione dell’innovazione, della ricerca e delle pratiche intelligenti, obiettivi che possono essere raggiunti solo con una PAC sufficientemente finanziata: il bilancio in questo campo dovrà rimanere almeno al livello attuale.