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STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SU “BILANCIO 2018 – MANDATO PER IL TRILOGO”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione sulla “Bilancio 2018 – Mandato per il trilogo”.
La crescita sostenibile, la coesione socioeconomica, la sicurezza, la migrazione e il cambiamento climatico restano le priorità principali del bilancio dell’Unione europea per il 2018. Ma ci sono anche altri aspetti da valutare. Condivido per esempio gli incrementi proposti dalla Commissione per l’iniziativa “Garanzia per i giovani”, anche se ancora insufficienti. Questa iniziativa deve essere ulteriormente migliorata e resa più efficiente, garantendo l’apporto di un reale valore aggiunto europeo alle politiche per il lavoro giovanile degli Stati membri, e non in sostituzione delle politiche nazionali esistenti.
Non è condivisibile, però, il taglio al programma COSME. Le PMI giocano un ruolo fondamentale nella creazione di posti di lavoro, e l’adeguatezza dei finanziamenti a favore di questa categoria di imprese deve rimanere la priorità del bilancio dell’Unione europea.
Infine, il ricorso senza precedenti agli strumenti speciali ha dimostrato che il bilancio dell’Unione non era stato originariamente concepito per affrontare problemi come l’attuale crisi migratoria e dei rifugiati. I tagli proposti non sono conformi all’impegno assunto dall’Unione europea di affrontare in maniera efficiente ed adeguata il problema dei migranti.

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STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SU “DOCUMENTO DI RIFLESSIONE SUL FUTURO DELLE FINANZE DELL’UE FINO AL 2025”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione su “documento di riflessione sul futuro delle finanze dell’UE fino al 2025”.
Questo Parlamento ha costantemente chiesto che il bilancio dell’Unione fosse finanziato con risorse proprie. Abbiamo bisogno di nuove risorse per ridurre sensibilmente la quota dei contributi nazionali al bilancio dell’Unione e compensare anche quel buco di 11 miliardi all’anno legato al ritiro del Regno Unito.
Esiste un’ampia serie di eventuali nuove risorse, come un’imposta sulle transazioni finanziarie e sulle multinazionali, una riforma seria del sistema di scambio di quote di emissioni e la tassazione del carbone, la tassazione dei trasporti, la tassazione dell’energia elettrica.
Ma non possiamo consentirci tagli all’agricoltura, come paventato dal documento di riflessione. Gli agricoltori sono quelli che hanno maggiormente subito la crisi economica e la loro posizione nella filiera alimentare non è un fatto che si può risolvere con tecnicismi. Ma nemmeno possiamo penalizzare la politica di coesione, anche perché negli ultimi anni la disparità sociale è cresciuta in modo esponenziale in molte aree del continente.

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STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SUL “PROGRAMMA DI LAVORO DELLA COMMISSIONE PER IL 2018”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione sulla “preparazione del programma di lavoro della Commissione per il 2018”.
Riponiamo molta fiducia nel 2018. Innanzitutto la dimensione sociale dell’integrazione europea non può essere ridotta alla libera circolazione. Una seria riforma deve puntare a migliorare le condizioni di lavoro, ridurre la povertà e le disuguaglianze sociali, accelerare la convergenza delle prestazioni economiche e dei livelli di reddito tra i paesi e rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale.
Dobbiamo essere più ambiziosi nel settore ambientale e della sanità, innanzitutto in materia di interferenti endocrini e resistenza agli antibiotici. In agricoltura non è più rinviabile una proposta quadro legislativa per contrastare le pratiche commerciali scorrette nella catena alimentare e prevedere misure di sostegno per gli agricoltori nei casi di concorrenza sleale. Occorre che siano garantiti modi sicuri e legali per entrare in Europa per coloro che cercano protezione internazionale e per i richiedenti asilo. Occorre intensificare l’impegno per una riforma del sistema di Dublino, che stabilisca e attui una reale politica comune europea in materia di asilo.

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STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SU “CETA”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione su “Ceta”.
In Italia migliaia di persone si ritroveranno nelle prossime ore davanti al parlamento italiano per manifestare contro la ratifica del CETA, approvato da quest’Aula a febbraio con 408 voti a favore, 33 astensioni e 250 voti contrari, tra cui il mio.
Si tratta innanzitutto di agricoltori, preoccupati perché tale accordo rappresenta il primo lasciapassare per le imitazioni di prodotti gastronomici italiani più conosciuti e meno tutelati. Sono consumatori e ambientalisti, allarmati dall’abbassamento degli standard di sicurezza alimentare e dalla diffusione delle produzioni OGM. Sono lavoratori e piccoli imprenditori, impauriti da un’ulteriore concorrenza al ribasso, da dover pagare a caro prezzo attraverso un ulteriore dumping sociale. Ma le proteste non sono solo italiane: in molti Stati membri si registrano manifestazioni di questo genere.
È centrale l’impegno della Commissione a seguire con la massima attenzione l’evoluzione della situazione, bloccando tutti i tentativi di violazione delle regole che possano contribuire a danneggiare i nostri prodotti, l’occupazione, l’ambiente e la salute.

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STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SU “QUADRO PANEUROPEO PER LE OBBLIGAZIONI GARANTITE”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione su “quadro paneuropeo per le obbligazioni garantite”.
Il rafforzamento delle prospettive di lungo periodo di crescita economica dell’Unione europea e dei paesi terzi è garantito anche dagli strumenti finanziari, ed in particolar modo dalla trasparenza del loro utilizzo. Mi sono più volte espresso sul tema, anche riguardo all’Unione dei mercati dei capitali, che ha come caposaldo proprio la trasparenza delle attività sia di borsa che di risparmio. Il successo dei covered bonds può essere ricondotto a due fattori: economico, anche facilmente quantificabile e recuperabile, ed istituzionale, dovuto alla dotazione di un quadro normativo e di vigilanza che garantisce affidabilità e trasparenza.
Oggi che le obbligazioni garantite stanno diventando comuni in molti paesi fuori dall’Unione europea, qualunque iniziativa legislativa deve essere attentamente ponderata, senza modifiche rilevanti delle regole, che creerebbero incertezza sui mercati. La normativa europea non deve provocare perturbazione nella normativa nazionale. Concordo con la relazione ove propone di continuare a stabilire i tassi minimi del rapporto prestito/valore tramite la normativa europea, lasciando che gli standard tecnici siano decisi liberamente dagli Stati membri.