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STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SU “APPROFONDIMENTO DELL’UEM ENTRO IL 2025”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione su “documento di riflessione sull’approfondimento dell’UEM entro il 2025”.
Una vera unione economica e monetaria richiede innanzitutto la promozione dell’interesse generale della zona euro e una maggiore trasparenza dei processi decisionali in campo monetario e finanziario. Una maggiore integrazione europea, in particolare sul piano finanziario, non potrà che contribuire a rafforzare l’Europa nel mercato globalizzato.
Una possibile roadmap per il 2025 includerebbe l’emanazione di titoli garantiti da obbligazioni sovrane per la zona euro, l’istituzione di un sostegno comune per il fondo di risoluzione e una semplificazione delle regole del patto di stabilità.
In sostanza dobbiamo portare a compimento l’Europa di Maastricht, dotandola di un’istituzione finanziaria di riferimento. Per farlo bisogna saper cogliere il momento e sfruttare i segnali positivi della riduzione del deficit in tutta l’eurozona, creando un framework in cui responsabilità e solidarietà vanno di pari passo a partire dagli strumenti di garanzia dei debiti sovrani.
Ma prima ancora bisogna fare in modo che l’aspetto economico e quello sociale convergano, specie in un momento come quello attuale, segnato da nuovi nazionalismi e populismi che remano in direzione contraria, chiedendo di tornare agli Stati europei in competizione tra loro.

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STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SU “RIDUZIONI DELLE EMISSIONI DI GAS A EFFETTO SERRA”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione sulle “riduzioni annuali vincolanti delle emissioni di gas a effetto serra per onorare gli impegni assunti a norma dell’accordo di Parigi”.
La proposta della Commissione sull’effort sharing è un ottimo inizio per assicurare, nei settori interessati, l’obiettivo della riduzione del 30 % delle emissioni entro il 2030. Si rendono tuttavia necessarie alcune modifiche per meglio promuovere la prevedibilità a lungo termine, garantire la coerenza con altre politiche, in particolare l’obiettivo di efficienza energetica, nonché assicurare una sufficiente flessibilità e solidarietà tra gli Stati membri. L’effort sharing, può infatti essere un driver importante per favorire la decarbonizzazione dell’economia e per adempiere all’accordo di Parigi.
Il settore agricolo è responsabile per il 10 % delle emissioni di gas a effetto serra nell’Unione europea e deve quindi fare necessariamente la sua parte. L’agricoltura è il settore che soffrirà di più gli impatti dei cambiamenti climatici, ma nello stesso tempo ci sono anche pratiche agricole che possono determinare una riduzione delle emissioni e offrire benefici ambientali aggiuntivi e un reddito supplementare per gli agricoltori.
La flessibilità nei settori LULUCF, in particolare il notevole potenziale di mitigazione e di assorbimento derivante dalle foreste, è fondamentale per ridurre i costi di adeguamento alla normativa e per assicurare un sostegno supplementare all’agricoltura che deve contribuire all’azione per il clima. Tuttavia, è essenziale garantire che i crediti LULUCF assicurino reali assorbimenti supplementari e permanenti.

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STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SU “ETICHETTATURA DELL’EFFICIENZA ENERGETICA”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione sulle “etichettatura dell’efficienza energetica – Compensazione per prodotti connessi all’energia con etichettatura errata”.
Le etichette che indicano l’efficienza energetica di prodotti elettrici come frigoriferi, televisori e lavatrici finalmente cambiano, adeguandosi alla rivoluzione digitale, collegandosi ad un database di dati aperti e disponibili attraverso l’uso di QR Code. Sarà dunque possibile, anche in Europa, confrontare in modo efficiente ed efficace i consumi elettrici di diversi dispositivi al momento dell’acquisto e dunque favorire un consumo più consapevole e sostenibile, tarato sulle abitudini di utilizzo e sul prezzo e la disponibilità di energia elettrica.
È un piccolo passo, ma concreto ed importante, verso il miglioramento nell’utilizzo delle risorse. Tuttavia, è necessario proseguire il lavoro, introducendo criteri più stringenti per il mercato degli apparecchi elettrici e vincolando i produttori all’uso di tecnologie smart, in grado di adattarsi ai consumi e alla disponibilità di energia.
L’introduzione di un’etichettatura trasparente e chiara, che passa dalla confusione delle A++ ad una scala semplice da A a G è un netto passo in avanti nei confronti della tutela dei consumatori ma anche dell’industria. Vanno però assicurati controlli adeguati per garantire che quelle etichette corrispondono effettivamente a prodotti con le caratteristiche indicate.

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STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SULLO “STATO STOCK ITTICI DELLA PESCA NEL MEDITERRANEO”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione sullo “stato degli stock ittici e situazione socio-economica del settore della pesca nel Mediterraneo”.
Il livello complessivo delle risorse ittiche pescate in eccedenza nel Mediterraneo è considerato doppio rispetto al livello del massimo rendimento sostenibile. Ma il Mar Mediterraneo è soggetto anche ad altre minacce, quali l’inquinamento, il traffico marittimo, il cambiamento climatico e l’estrazione di petrolio e gas. Il Mediterraneo va protetto attraverso una gestione pluriennale delle risorse in modo sostenibile, con attrezzi di pesca più selettivi, il rispetto della taglia minima, un maggior controllo sull’attività di pesca illegale e, ove e se gli studi scientifici lo richiedono, anche il fermo biologico.
Nello stesso tempo, però, va garantito ai pescatori europei un reddito dignitoso. Gli Stati membri dovrebbero creare un fondo di compensazione del reddito stabile proprio per coprire i periodi di blocco della pesca. La mancanza di un quadro normativo comune per le flotte dell’Unione europea e dei paesi terzi che operano nel Mediterraneo provoca una concorrenza sleale a scapito dei nostri pescatori. Va dunque assolutamente favorita una maggiore cooperazione con i paesi terzi che si affacciano sul Mar Mediterraneo.

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STRASBURGO: NICOLA CAPUTO(S&D), INTERVIENE SU “COSTRUZIONE DI PILASTRI PER POLITICA DI COESIONE DELL’UE 2020”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione sulla “costruzione di pilastri per una politica di coesione dell’UE post-2020 – Miglioramento dell’impegno dei partner e della visibilità nell’esecuzione dei fondi strutturali e d’investimento europei – Misure specifiche volte a fornire assistenza supplementare agli Stati membri colpiti da catastrofi naturali”.
Nei prossimi mesi si decideranno le linee strategiche per la politica di coesione per il post 2020, scelte che avranno una valenza determinante sulle sfide future e i bisogni dell’Unione. Occorre innanzitutto mantenere una dotazione finanziaria adeguata, tenendo conto del diverso grado di competitività delle regioni, al fine di conseguire uno sviluppo armonioso dell’Unione europea.
Alcune riforme introdotte nel passato ciclo di programmazione, come la concentrazione tematica e la condizionalità ex ante, hanno contribuito a dimostrare il valore della politica di coesione e vanno mantenute, ma va superato il meccanismo della condizionalità macroeconomica, che è in profonda contraddizione con l’obiettivo di tali politiche. Per lo stesso motivo, condivido pienamente la proposta di scorporare le quote di cofinanziamento nazionale dal calcolo del disavanzo secondo le regole del patto di stabilità e crescita.
Da rivedere, infine, il metodo di coinvolgimento degli attori interessati. Il ruolo del partenariato socioeconomico dovrà assumere, specie in fase di programmazione, un peso vincolante e una forma di coinvolgimento sistematica per il valore aggiunto che esso può garantire nell’efficace attuazione delle politiche di coesione.