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Progetto EUROCAMP: Nuova tappa in Calabria

Centocinquanta, tra amministratori e professionisti provenienti da tutta la Calabria, hanno partecipato alla quarta tappa di Eurocamp Tour. E’ stato un bel momento di confronto sulla progettazione europea e sulle opportunità offerte dalla UE. L’Europa offre infinite possibilità, bisogna essere pronti a coglierle.
L’obiettivo che mi sono posto con Eurocamp è costruire un network virtuoso tra tutti i soggetti interessati, stakeholders, imprese ed organizzazioni no profit, offrendo un’occasione di approfondimento delle varie opportunità legate programmazione dei fondi comunitari.
Nel corso del meeting sono state illustrate le funzionalità e i servizi che la piattaforma Eurocamp.me offre all’utenza e l’innovativa EurocampToolbox, una vera e propria cassetta degli attrezzi per l’europrogettazione contenente informazioni sui programmi europei, le buone pratiche, i bandi in uscita e tanto altro. Nella tappa calabrese, lanciata anche l’idea dei Comuni Eurocamp, una rete di amministrazioni che vogliono supportare politiche pubbliche di ampio respiro, proponendo i propri progetti sulla piattaforma Eurocamp, mettendo in vetrina le proprie idee.
Nella seconda parte della giornata il network event Eurocamp si è trasformato in un momento operativo in cui i partecipanti hanno avuto l’occasione di immergersi praticamente nel mondo dell’europrogettazione. Con tavoli tematici e grazie alla guida degli esperti presenti, sono stati organizzati brainstorming in cui le idee hanno preso la forma di progetti europei.
Dopo la tappa di Campania e Calabria, Euorocamp tour proseguirà nelle prossime settimane, sbarcando in Puglia per poi tornare in Campania.

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Il piccolo borgo marinaro di Cetara al centro delle politiche europee sulla pesca

Il piccolo borgo marinaro della Costiera Amalfitana, Cetara, è stato al centro delle politiche europee della pesca per un giorno. Il 28 settembre ho invitato il Commissario europeo per la pesca e gli affari marittimi, Karmenu Vella, a partecipare ad un confronto con i pescatori, il Flag “Approdo di Ulisse” e il Sottosegretario di Stato all’agricoltura e alla pesca, Franco Manzato. Abbiamo potuto sottoscrivere delle conclusioni in un documento e ci auguriamo che si possano avere soluzioni a determinati problemi per consentire il rilancio del settore della pesca, integrandolo nell’area turistica, culturale ed ambientale. Abbiamo anche parlato della proposta di Regolamento europeo che vorrebbe istituire un piano pluriennale per gli stock di piccoli pelagici nel Mare Adriatico. Si tratta di un dossier per il quale sono Relatore al Parlamento europeo. In un momento caratterizzato da un crollo verticale del pescato che ha toccato il 50% in pochi anni, lo scopo del mio lavoro è quello di dare fiato alle preoccupazioni delle PMI della pesca, al fine di individuare soluzioni aderenti alla realtà che trovino un punto di equilibrio tra sostenibilità ambientale e sostenibilità biologica.

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La Reggia di Caserta al centro delle politiche europee, presente il Commissario maltese Vella

Giovedì 27 settembre la Reggia di Caserta ha ospitato il meeting Reinventing Plastics, che ho organizzato con il commissario europeo per l’Ambiente, gli Affari marittimi e la Pesca, Karmenu Vella.  Più di 500 personalità tra stakeholder, rappresentanti delle istituzioni, delle parti sociali e delle associazioni che si occupano di tutela dell’ambiente, hanno affollato la Cappella Palatina della Reggia di Caserta per partecipare a questo vero e proprio vertice europeo e la città campana, dopo la visita del Commissario all’Agricoltura Phil Hogan nel settembre 2016, è ritornata sotto i riflettori europei. Il cuore della discussione ha riguardato la strategia europea sulla plastica e la nuova direttiva sulla riduzione di alcuni prodotti in plastica. Quando si parla di plastica, ci si sofferma soltanto all’analisi del suo ciclo di fine vita, ma il discorso deve cambiare radicalmente: la plastica non va smaltita, ma riciclata. Bisogna abolire gli usi che diventano abusi, a partire dalle nostre abitudini quotidiane per poi andare ad agire sull’uso industriale di questo materiale. Dobbiamo far sì che la plastica rientri finalmente in un’economia circolare, indispensabile per limitare gli effetti negativi sul nostro ecosistema e spingere sulla green economy per la creazione di nuovi posti di lavoro. Mercoledì prossimo l’importante direttiva giungerà in plenaria per l’approvazione dell’aula e l’inizio del trilogo con Consiglio UE e Commissione.

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IL COMMISSARIO EUROPEO ALL’AMBIENTE KARMENU VELLA IN CAMPANIA

On. Caputo: “E’ un importante segnale di attenzione dell’Europa per i nostri territori”

Ha accettato il mio invito in Campania il Commissario europeo per l’Ambiente, gli Affari marittimi e la Pesca, Karmenu Vella per i giorni 27 e 28 settembre p.v. Giovedì  parteciperà – dalle 16:30  presso la Reggia di Caserta (Cappella Palatina) – ad una tavola rotonda dal titolo “REINVENTING PLASTICS”.  Con il Commissario e con i rappresentanti delle Regioni del Sud, del governo, del mondo accademico, dell’impresa, della ricerca e del mondo associativo, si discuterà di plastica e di economia circolare.

Al tavolo tecnico parteciperanno: la dott.ssa Claudia Salvestrini (PolieCo)- “Produzione, gestione e riciclo della plastica fra demonizzazione ed economia circolare”; dott.ssa Germana Di Falco (Ceo Cassiopea) – “Il futuro della Plastica: trend e opportunità per le piattaforme d’innovazione italiane ed europee”;  dott. Maurizio Notarfonso (Federalimentare)- “Sostenibilità, packaging impronta di carbonio: impegno e migliori pratiche nell’industria del Food and Drink”; dott. Luigi Gallo (Invitalia) – “Blue Economy e strategie di specializzazione intelligenti: sfide e opportunità per la crescita”; Dott. Marco Omboni (Pro.Mo.) – “Il contributo dell’industria all’economia circolare:la strategia sulla plastica e il settore del monouso”; dott. Christophe Brunet (Stazione Zoologica Anton Dohrn) – “La plastica a mare: Ricerca ed impegno internazionale”; Prof.Antonio Garofalo (Uniparthenope): “Innovazione e strategie educative a supporto dello sviluppo sostenibile e dell’economia circolare: CLAB, un’esperienza italiana per migliorare business e cooperazione tra università”.

Invece, il tavolo istituzionale vedrà gli interventi dell’ On. Rosa D’Amelio – Presidente Consiglio Regione Campania;  On. Mauro D’Acri – Consigliere regione Calabria; On. Ruggiero Mennea- Consigliere Regione Puglia; On. Nicola Cavaliere – Assessore all’Ambiente Regione Molise; On. Antonella Rizzo – Assessore all’ambiente Regione Calabria; On.Gennaro Oliviero – Presidente Commissione Ambiente della Regione Campania; On. Fulvio Bonavitacola – Vice-presidente e assessore all’ambiente Regione Campania. La chiusura dei lavori sarà affidata all’On. Salvatore Micillo – Sottosegretario di Stato all’Ambiente e a Karmenu Vella – Commissario europeo per l’ambiente, gli affari marittimi e la pesca. Il seminario sarà introdotto e moderato dall’europarlamentare Nicola Caputo. Porteranno i saluti il Sindaco di Caserta Carlo Marino, il presidente della Provincia di Caserta Giorgio Magliocca e l’europarlamentare Pina Picierno.

Sono particolarmente contento che il Commissario europeo per l’Ambiente, gli Affari marittimi e la Pesca abbia accolto il mio invito. La Reggia di Caserta sarà per un giorno il centro delle politiche ambientali europee. Avremo la possibilità di discutere con Vella della “Strategia europea per la plastica nell’economia circolare”, ma anche dei tanti temi sul tappeto che riguardano la salvaguardia dell’ambiente e la tutela dei cittadini. Sarà anche un’occasione per fare il punto sulle criticità ambientali di tutto il mezzogiorno. Caserta, la Campania e il Sud saranno ancora una volta protagoniste in un dibattito di altissimo profilo su una delle questioni ambientali più rilevanti ed attuali di cui dobbiamo occuparci se non vogliamo far pagare al Pianeta un prezzo troppo alto.

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Auguri PD!

10 anni di Partito democratico. 10 anni in cui un popolo ha costruito la sua casa politica portandola al governo dell’Italia e a un importante successo in Europa.

10 anni fa, con il discorso del Lingotto, si chiudeva con il passato e si decideva di offrire un luogo dove le vecchie identità, rigide ed escludenti, lasciavano spazio ad una forza progressista e popolare, che guardava al nuovo millennio con fiducia. 10 anni fa nasceva quel Partito capace di accogliere storie diverse che volevano percorrere la medesima strada verso il futuro.

Un futuro fatto di capacità di ascolto e  di sintesi di posizioni diverse, con la ferma convinzione che il governo della cosa pubblica fosse l’obiettivo del partito, senza cedere a posizioni di semplice testimonianza o d’opposizione. Un partito che si apriva non solo agli iscritti ma al protagonismo dei cittadini grazie a quella rivoluzione gentile che sono state le primarie. Una rivoluzione che tanti hanno provato a replicare, con poco successo a dire il vero.  

In 10 anni il PD ha vissuto tante stagioni e successi. E questi sono arrivati soprattutto negli ultimi anni con Renzi. Un segretario “democratico” perché la sua storia politica, fin dalla sua esperienza amministrativa, è cresciuta proprio con le primarie. E quella capacità di parlare non  a una parte ma agli italiani, ai loro bisogni e alle loro speranze, lo ha portato prima alla segreteria, poi al governo e infine a quel successo che sono state le ultime elezioni europee. E, come potete immaginare, ricordo bene quei giorni di campagna elettorale, l’entusiasmo e la forza che il PD è in grado di generare.   

Grazie a questi passaggi oggi il PD è il baricentro della politica italiana. Una forza popolare e di governo, europeista nel cuore e nell’orizzonte, che sta guidando l’Italia fuori dalla crisi, facendo da argine a populismi e disfattismo.  

Ma oggi il PD deve riscoprire questo coraggio e questo approccio anche sui territori, soprattutto al sud. Se vogliamo guardare con fiducia ai prossimi 10 anni la nostra sfida ora si deve giocare nei circoli di partito e nelle federazioni provinciali. Dobbiamo allevare una classe dirigente locale che non vive di ambizioni individuali, ma della capacità di ascolto e guida dei bisogni delle piccole e delle grandi città, nelle periferie delle metropoli e nei piccoli borghi che costellano il paese.  

Troppe le divisioni personali che hanno pesato nella vita locale del PD, troppe le opportunità perse per i nostri territori per l’incapacità di giocare in squadra. Anche i risultati delle ultime elezioni provinciali di Caserta ci dicono questo.

Oggi celebriamo 10 anni di vita, 10 anni di coraggio, 10 di cambiamento vero per la politica nazionale e i nostri destini.

Ora dobbiamo rivolgere il nostro sguardo in due direzioni. Prima verso i territori per sanare le vecchie ferite e tornare competitivi e credibili laddove oggi con troppa forza prendono piede demagogia e populismo;

Poi verso l’Europa e il resto del mondo. Mettere l’Italia in grado di competere con sempre maggior coraggio globalmente e diventare sempre di più influente sulle scelte dell’Unione europea. Per queste ragioni ho aderito a due campagne che sono perfettamente in linea con questo disegno: quella lanciata da il Foglio per inserire le stelle europee nel nostro simbolo e ho aderito all’appello di Luigi Manconi, come tanti altri esponenti del PD, per sostenere lo Ius Soli. Ho aderito perché credo che possiamo essere leader in Europa se l’europeismo diviene un tratto identitario del PD. E possiamo dire la nostra sulle grandi trasformazioni del modo come le migrazioni solo se non ci chiudiamo, ma abbiamo la forza di governarle e guidarle.
E allora rimettiamoci in cammino forti di questa storia e con quella voglia cambiare che 10 anni fa ha dato il via a questa avventura. Nelle nostre città, in Italia e in Europa.

Buon compleanno PD, di cuore.