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STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SU “EL SALVADOR: I CASI DI DONNE PERSEGUITE PER AVER ABORTITO”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione su “El Salvador: i casi di donne perseguite per aver abortito”.
Il dibattito sull’aborto pone da sempre interrogativi che investono le nostre coscienze, intersecandosi con questioni culturali e religiose, e diversificando di conseguenza i percorsi legislativi nel mondo.
Ma c’è una linea rossa che non andrebbe mai valicata, quella dei diritti e della dignità delle donne. El Salvador è tra i paesi con le leggi più restrittive sui diritti delle donne. Ha scosso l’opinione pubblica internazionale il caso della ragazza diciannovenne Evelyn Beatriz Hernandez Cruz, condannata a trent’anni di carcere per aver subito un aborto spontaneo, peraltro a seguito di uno stupro.
Nella risoluzione del marzo 2017 sulla parità tra uomo e donna, il Parlamento europeo ha dichiarato che le donne devono avere il controllo della loro salute sessuale e riproduttiva e dei relativi diritti, e che la negazione dei servizi salvavita in materia di salute sessuale e riproduttiva, tra cui l’aborto sicuro, equivale ad una grave violazione dei diritti umani.
Oltre a condannare con fermezza ogni atto contro il diritto delle donne, l’Unione europea è tenuta a fare tutto quanto è nelle sue possibilità affinché siano rilasciate tutte le donne imprigionate solo per aver subito un aborto spontaneo o involontario.

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STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SU “STRATEGIA EUROPEA A FAVORE DELLA MOBILITÀ A BASSE EMISSIONI”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione su “strategia europea a favore della mobilità a basse emissioni”.
Tutti i firmatari dell’accordo di Parigi si sono impegnati a limitare le emissioni di CO2. I sistemi di trasporto elettrico, privati o pubblici, possono contribuire a risolvere i principali problemi legati alla mobilità urbana attraverso una riduzione delle emissioni e la completa eliminazione degli inquinanti e del rumore dalle nostre città.
Ma il grado di sostenibilità dei veicoli elettrici dipende anche dal ricorso all’energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili, inserendosi quindi in un sistema più complesso. La transizione verso una mobilità a basse emissioni, quindi, costituisce non solo un’opportunità per i costruttori e i fornitori del settore automobilistico, ferroviario, marittimo e aeronautico, ma anche e soprattutto una sfida a ripensare il nostro sistema di approvvigionamento energetico nel suo complesso.
La transizione verso una mobilità a basse emissioni ha bisogno di nuovi modelli commerciali, industriali ed occupazionali, che favoriscano partenariati innovativi tra grandi imprese, PMI e startup, dando vita a quella nuova rivoluzione industriale in cui l’Europa ha investito e in cui si trova in prima linea, grazie ai suoi talenti e alle sue professionalità.

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STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SU “MECCANISMO DI PROTEZIONE CIVILE DELL’UE DOTATO DI PROPRIE CAPACITÀ OPERATIVE”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione su “meccanismo di protezione civile dell’Unione europea dotato di proprie capacità operative”.
Congratulazioni per la sua elezione a Vicepresidente. I disastri stanno diventando in tutta Europa sempre più frequenti e complessi. Gli effetti del cambiamento climatico hanno colpito duramente molti Stati membri negli ultimi anni. Solo pochi mesi fa il Portogallo e l’Italia, in particolare, hanno dovuto fronteggiare una quantità di incendi estivi mai verificatasi in precedenza.
A fronte di ciò gli attuali strumenti di risposta alle catastrofi sono limitati e spesso non in grado di fornire assistenza rapida agli Stati membri nel corso di una crisi, perché l’attuale meccanismo di produzione si basa su un sistema volontario e su capacità supplementari che gli Stati membri possono offrire ad un altro paese bisognoso. La creazione di un sistema in grado di aumentare le capacità di risposta alle catastrofi nell’Unione europea va senza dubbio nella giusta direzione, aumentando l’integrazione e la solidarietà tra i paesi membri.
Tuttavia, restano la prevenzione e la preparazione i capisaldi di una risposta efficace ai disastri naturali. Concentrando i finanziamenti su queste due attività saremo in grado di incrementare le nostre capacità di gestione del rischio, minimizzando il danno economico, ma soprattutto evitando preziose perdite di vite umane.

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STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SU “AGENDA 2030 E RELAZIONE EUROSTAT SUL MONITORAGGIO DEI PROGRESSI VERSO IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DI SVILUPPO SOSTENIBILE NELL’UE”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione su “agenda 2030 e relazione Eurostat sul monitoraggio dei progressi verso il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile nell’UE”.
Dall’analisi dei dati Eurostat sull’attuale situazione dell’Europa rispetto ai 17 obiettivi di sviluppo sostenibile, emerge un quadro non proprio incoraggiante.
Alcuni passi in avanti, pochi per la verità, sono stati compiuti nell’ambito della sostenibilità, soprattutto con riferimento ad ambiente, energia pulita, consumo e produzione responsabili, salute e benessere, ma troppo pochi sono stati i progressi sociali. La qualità dell’istruzione, l’occupazione e la lotta alla povertà, alla fame e alle disuguaglianze non hanno compiuto progressi significativi, e questo vuol dire che stiamo lasciando indietro ampie e troppe fasce di popolazione dell’Unione europea.
Ben venga dunque l’iniziativa del pilastro sociale, a patto che non si limiti ad essere una dichiarazione di intenti. Purtroppo per carenza di dati, non siamo in grado di fare una valutazione su alcuni dei più importanti obiettivi di sviluppo sostenibile: lotta contro il cambiamento climatico, pace e giustizia.
Come ho già accennato in altra sede, vanno migliorati i nostri sistemi di monitoraggio per evitare che politiche impostate male non possano essere riviste per l’impossibilità di un fact checking.

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STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SU “PREPARAZIONE DELLA RIUNIONE DEL CONSIGLIO EUROPEO”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione su “preparazione della riunione del Consiglio europeo”.
Il primo accordo raggiunto sulla Brexit conferma che l’uscita dall’Unione non è poi un così grande affare.
La crisi economica del 2008, da cui tutta l’Europa stenta ancora a riprendersi, è stata la scintilla per addossare all’Unione europea le responsabilità di tutto, anche di colpe non proprie. Della crisi economica, ma anche di qualche inadeguatezza dell’Unione europea, ha approfittato chi, non avendo mai avuto un ruolo di responsabilità, ha potuto far credere ad un elettorato insoddisfatto che riacquistando la propria sovranità la Gran Bretagna avrebbe potuto scegliere da sé il proprio destino, anche in un mondo globalizzato.
Ma i fatti vanno in un’altra direzione: con la sua scelta, la Gran Bretagna ha compiuto un salto nell’ignoto, lontano da ogni progetto politico di lungo tempo. Tuttavia, l’Unione è un progetto che unisce, non che divide. Dobbiamo lasciare aperto uno spiraglio per quando i britannici vorranno tornare indietro. Ci accorgeremo che questo periodo sarà passato quando i populisti cominceranno a litigare tra di loro, come già il collega Farage ha iniziato a fare con la premier britannica May.