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EUROPA, CAPUTO (S&D), APPROVATA RIFORMA REGOLAMENTO DUBLINO, ORA INIZI VERA COOPERAZIONE FRA GLI STATI MEMBRI PER UN’EUROPA PIÙ GIUSTA E SOLIDALE

“Approvata la riforma del Regolamento di Dublino, il paese di prima accoglienza non dovrà più farsi carico da solo delle domande dei richiedenti asilo, come è successo fin ad ora all’Italia. – Lo ha reso noto Nicola Caputo, europarlamentare del gruppo S&D e rapporteur in commissione BUDG per la revisione del Regolamento di Dublino – Da tempo il Trattato richiedeva una revisione, anche alla luce di questa fase emergenziale dei flussi migratori. Dublino ormai regolava – male – l’accoglienza in Europa di migranti e richiedenti asilo. Da ora in poi, anche in linea con quanto avevo proposto in qualità di rapporteur per l’S&D in commissione BUDG, il flusso dei profughi in Europa sarà redistribuito fra gli Stati membri. L’approvazione di oggi in parlamento della riforma del Regolamento di Dublino è un importante segnale di solidarietà fra le nazioni europee che da tempo aspettavamo. Un risultato al quale l’S&D ha a lungo lavorato. Possiamo dire – conclude l’europarlamentare Nicola Caputo – che il Parlamento europeo ha fatto la sua parte. Ora il Consiglio porti a termine la riforma in tempi brevi”.

CAPUTO, Nicola (S&D, IT)

BRUXELLES, NICOLA CAPUTO (S&D), RIMESSI IN DISCUSSIONE I PARERI DELL’ECHA E DELL’EFSA SULLA CANCEROGENICITÀ DEL GLIFOSATO.

Colpevolmente ignorati i pericolosi effetti sinergici con altre sostanze chimiche

 “Dai “Monsanto papers” emergono le pressioni esercitate dal gigante americano dei pestici per screditare l’Istituto di ricerca sul cancro dell’OMS (IARC) che aveva dichiarato il glifosato “probabile cancerogeno” e per sostenere il parere dell’Autorità europeo per la sicurezza alimentare (EFSA) e dell’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA), le agenzie europee che hanno definito “improbabile” la cancerogenicità del glifosato.
Lo ha dichiarato l’europarlamentare Nicola Caputo S&D nel corso di un’audizione pubblica delle commissioni Ambiente e Agricoltura del Parlamento europeo per discutere di come vengono portate avanti le valutazioni dei rischi sul glifosato, alla luce delle inchieste stampa secondo cui i dipendenti della Monsanto avrebbero cercato di influenzare le tali procedure.
Ho chiesto a  Tim Bowmer, presidente (ECHA), – spiega Caputo – perché la valutazione riguardava solo la singola molecola del glifosato e non le oltre 750 formulazioni con cui poi arriva in realtà in commercio. Bowmer ha ammesso questa lacuna della valutazione ECHA che quindi ignora gli effetti sinergici con altre sostanze chimiche. Si tratta di una notizia molto importante che rimette in questione i pareri dell’ECHA e dell’EFSA sulla cancerogenicità del glifosato.
Tuttavia – precisa l’eurodeputato Pd – “l’ECHA non crede che la pubblicazione dei dati sia importante”. Questa dichiarazione mi sembra totalmente contraria al principio di trasparenza, che dovrebbe caratterizzare sia l’ECHA che l’EFSA, e soprattutto contraria alla sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea che ha stabilito lo scorso 23 novembre 2016 che le autorità devono pubblicare tutti gli studi utilizzati per le valutazioni dei rischi dei pesticidi.
Spero che il nostro lavoro ed i nuovi fatti emersi ispirino la decisione definitiva della Commissione UE, prevista per il 6 novembre, sul rinnovo dell’autorizzazione del glifosato. La salute dei cittadini europei – conclude Nicola Caputo – deve essere messa al riparo da ogni interesse o profitto privato”.

CAPUTO, Nicola (S&D, IT)

INTERFERENTI ENDOCRINI, CAPUTO (PD), OGGI ABBIAMO VINTO UN’IMPORTANTE BATTAGLIA PER LA SALUTE DEI CITTADINI

“Oggi in plenaria a Strasburgo è stata vinta un’importante battaglia per la salute dei cittadini europei. Nonostante l’opposizione di alcune lobby politiche di destra e il lavoro degli ultimi mesi della pesante lobby dei pesticidi, è stata nettamente respinta la proposta della Commissione europea sugli interferenti endocrini che avrebbe escluso alcuni pesticidi potenzialmente nocivi dal divieto generale per le sostanze che alterano il sistema endocrino. – Lo ha reso noto Nicola Caputo, Parlamentare europeo del Pd – S&D e membro delle commissioni Agricoltura e Ambiente/Salute. – Gli interferenti endocrini – spiega Caputo – sono sostanze che interferiscono con il nostro sistema ormonale. Ne siamo tutti esposti quotidianamente attraverso prodotti come l’imballaggio alimentare, l’abbigliamento, la cosmetica o il cibo. Per questo motivo è dall’inizio del mio mandato che chiedo misure specifiche per evitare i danni causai da queste sostanze. A luglio la Commissione ha presentato, dopo anni di ritardo, una proposta per definire i criteri scientifici utili a identificare gli interferenti endocrini. Tuttavia, questa proposta include una deroga per alcuni pesticidi potenzialmente dannosi. Una vera e propria scappatoia per l’industria dei pesticidi. Abbiamo quindi respinto la proposta della Commissione perché è nostro dovere rappresentare adeguatamente i cittadini, in particolare quando la spinta al profitto mette in pericolo la loro salute. Ritengo, inoltre, che la mancata inclusione nella proposta della Commissione di una categoria di interferenti endocrini “sospetti” e di riferimenti incrociati nel dispositivo per i dati da considerare siano due carenze inaccettabili. Aspettiamo ora – conclude l’europarlamentare S&D – una nuova proposta della Commissione che tenga conto delle nostre preoccupazioni in materia di salute e non violi il principio di precauzione”.

Nicola CAPUTO

EUROPA, CAPUTO (PD/S&D), L’AGRICOLTURA EUROPEA IN PERICOLO DI MORTE!

“L’agricoltura europea richiede un approccio audace e innovativo! Non deve essere abbandonata a se stessa! La PAC non soddisfa gli agricoltori, le organizzazioni ambientaliste e i consumatori/contribuenti! La politica agricola comune può e deve essere riformata. - Lo hanno scritto, Nicola Caputo e altri deputati socialdemocratici (tutti i membri della Commissione AGRI del Parlamento Europeo: Eric Andrieu (FR), Clara Aguilera Garcia (ES), Marc Tarabella (BE), Vasilica Viorica Dancila (RO), Jean-Paul Denanot (FR), Karin Kadenbach (AT), Tibor Szanyi (HU), Maria Noichl (DE), Momchil Nekov (BG)) in risposta a posizioni adottate il 4 settembre dalla destra europea per mantenere lo status quo dell’attuale Politica Agricola Comune (PAC) fino al 2025. –  La Commissione europea nella sua proposta sulla futura PAC, che verrà presentata a fine novembre, dovrebbe limitarsi a cercare di migliorare il funzionamento degli strumenti esistenti… Queste posizioni sono totalmente irresponsabili! Dimostrano la mancanza di visione e sostengono un sistema di ansia che strangola i nostri agricoltori. Ignorano il contesto climatico e ambientale che ci obbliga a cambiare rapidamente il modello di sviluppo agricolo. Di fronte al crescente numero dei rischi climatici, di cui gli agricoltori sono le prime vittime, non possiamo limitarci a una semplice modifica del “greening” e degli strumenti di gestione del rischio. Il ruolo della prossima PAC non sarà quello di gestire le drammatiche conseguenze del cambiamento climatico, ma di prevenire questi fenomeni, rendendo l’agricoltura un importante attore nella lotta contro il cambiamento climatico… Più in generale, la nuova PAC dovrà accompagnare gli agricoltori in questa transizione verso un modello di sviluppo sostenibile e economicamente vitale. In ogni caso, queste misure sono urgenti e non possono aspettare sette anni!… È urgente che l’Europa istituisca una nuova PAC con un reale piano strategico di sovranità e sicurezza alimentare e che smetta di sacrificare la sua agricoltura sull’altare del libero scambio. La concorrenza sleale e il cumulo delle concessioni agricole nei negoziati commerciali (Mercosur, Messico, CETA, ecc.) minacciano interi settori dell’agricoltura europea e con loro molti dei nostri territori… Quello che i nostri agricoltori ci chiedono di fare è sollecitare il rinvio delle discussioni sulla prossima PAC a dopo il 2025, la destra europea ha deciso di affossare la riforma della Politica Agricola Comune sul nascere… Spetta a noi tenerne conto e coinvolgere gli agricoltori in questa riforma, in modo che possano occupare il proprio posto, al centro della società, al centro del progetto europeo. È di una rivoluzione della nostra politica agricola che abbiamo bisogno, al più presto, e non di uno status quo fino al 2025 a beneficio solo di alcuni”.
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CAPUTO PORTA A STRASBURGO IL DRAMMA DELL’EMERGENZA IDROGEOLOGICA IN ITALIA. “SITUAZIONE DIFFICILE, SERVE SUPPORTO ANCHE DELL’EUROPA ”

“Mai l’Italia è stata flagellata da tempeste così devastanti con la frequenza di questi ultimi anni in cui il cambiamento climatico sta mostrando i suoi effetti. Va affrontata con urgenza la difficile situazione del dissesto idrogeologico, è evidente l’assoluta necessità di maggiori investimenti in termini di prevenzione e messa in sicurezza. Servono interventi pubblici, serve aiuto anche da parte dell’Europa se non vogliamo che queste emergenze continuino a ripetersi in modo ormai ciclico. – Lo ha dichiarato Nicola Caputo europarlamentare del Pd a Strasburgo nel corso del One Minute Speech sull’emergenza idrogeologica di questi giorni in Italia – Per quarantotto ore l’Italia è colpita da violenti nubifragi che hanno causato danni ingentissimi e purtroppo vittime, come è accaduto nella città di Livorno. L’ondata meteorologica avversa ha colpito anche le regioni del sud, in particolar modo la Campania, con le province di Napoli Caserta e Salerno. In queste ore – conclude nel suo intervento l’eurodeputato –  si valuta la possibilità di chiedere il riconoscimento dello stato di calamità naturale, verificando l’accessibilità al Fondo di solidarietà europeo e ad altre misure per le quali l’Europa, se chiamata, sono certo non farà mancare il proprio supporto”.