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Guardare il vino al futuro con il programma Erasmus + e con i fondi per la cooperazione UE- China

Ora che sono aperte le scadenze del bando 2018 del programma Erasmus, una messa a fuoco di alcuni dei progetti finanziati può aiutare a costruire progetti di qualità che abbiano anche ricadute concrete rispetto alle esigenze degli operatori economici. E’ il caso del progetto The Wine Lab (http://www.thewinelab.eu/en/) che ha messo in rete 5 paesi (Italia, Austria, Grecia, Cipro e Ungheria) e ha sviluppato una serie di soluzioni per rafforzare l’ingresso e il consolidamento delle produzioni di qualità sul mercato internazionale. Il progetto ha di fatto applicato e approfondito per il settore del vino quello che il progetto FARMINC (http://training.farminceu.militos.org/) aveva realizzato per i prodotti agricoli più in generale.
Il vino è comunque, da sempre, un protagonista dei progetti europei: dalla promozione di stili di vita sani legati al consumo del vino (come nel caso del progetto Vino, una cultura di moderazione www.wineinmoderation.eu) al supporto della cooperazione internazionale con la Cina (come nel caso del progetto EU-China wine cooperation che lega il Consorzio Europeo dei Produttori di Vino e la Conferenza Cinese dei produttori su otto diverse linee di attività. Per saperne di più: http://www.ceev.eu/eu-china-project/activities)

European Union flag

Una piattaforma per non sentirsi soli a costruire un progetto europeo

Scrivere bene un progetto, trovare i partner giusti, conoscere davvero i programmi possono sembrare barriere difficili da superare per chi si sta avvicinando al mondo delle opportunità comunitarie. TESIM (Technical Support to the Implementation and Management of ENI CBC programmes) è un progetto di assistenza a chi vuole presentare progetti finanziato dalla DG Allargamento. Sul sito del progetto è possibile trovare diversi strumenti utili a costruire bene le proposte di progetto (http://tesim-enicbc.eu/support-to-programmes-and-projects/) ma è possibile anche seguire una serie di corsi di formazione on-line (gratuiti) per migliorare le proprie competenze. Il link alla piattaforma e-learning inaugurata a ottobre 2017 è https://www.goforenicbc.eu/

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Crescita sostenibile e tecnologie blu: una marea di opportunità in un bando

Il 27 ottobre è stato lanciato un bando da 14,5 milioni di Euro per finanziare progetti che puntino alla crescita sostenibile a partire da azioni di valorizzazione e tutela del mare. Si tratta di un bando che guarda in particolare al Mediterraneo e alla capacità di costituire reti per ripristinare l’ecosistema marino, contrastare il fenomeno della plastica in mare, valorizzare le filiere legate all’economia del mare.

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Energia dal moto ondoso: una opportunità per il Sud

L’Agenzia esecutiva per le PMI EASME ha pubblicato un bando nel quadro del Fondo europeo per gli affari marittimi che riguarda il monitoraggio ambientale dei dispositivi che utilizzano l’energia delle onde e delle maree. Attraverso questo bando la Commissione si propone di contribuire a incrementare i dati ambientali riguardanti il potenziale impatto dei dispositivi che utilizzano l’energia delle onde e delle maree e a ridurre l’incertezza nella modellizzazione degli impatti potenziali dei dispositivi futuri.

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Cooperazione territoriale europea e patrimonio culturale: 100 progetti da valorizzare

Il patrimonio culturale è al centro di molti progetti finanziati dall’Europa e, soprattutto nel 2018, anno europeo del Patrimonio Culturale. Vale la pena mettere a sistema le esperienze che sono state fatte per impostare al meglio i progetti che hanno lo scopo di valorizzare le risorse culturali e paesaggistiche del Sud. Utilissima è, a tal fine, la guida predisposta dal programma Central Europe, che esamina nel dettaglio 9 casi di successo (http://coopterritoriale.regione.veneto.it/Central-Europe/wp-content/uploads/2014/01/6-cultural_rev2.pdf), ma idee e ispirazioni possono essere prese anche dal bacino di progetti del programma MED (http://www.programmemed.eu/en/the-projects/project-database.html). L’invito sul piano operativo è semplice: studiare le buone pratiche e provare a trascrivere, sulla falsariga di una buona pratica individuata, il proprio progetto per il territorio.