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Marie Curie

Scade infatti il 12 settembre 2018 l’invito a presentare proposte per borse individuali Marie Curie, pubblicato nell’ambito del pilastro “eccellenza scientifica” del programma Horizon 2020.
Il programma, finanzia progetti per la formazione e la mobilità dei ricercatori. In particolare, le azioni Marie Skłodowska-Curie, vogliono assicurare una formazione eccellente e innovativa alla ricerca e interessanti opportunità di carriera e di scambio di conoscenze attraverso la cooperazione transfrontaliera e la mobilità intersettoriale dei ricercatori.
Il contributo finanziario verrà erogato sulla base dell’unità di costo mese/uomo e Il finanziamento prevede le seguenti coperture:
– per il salario e la mobilità del dottorando reclutato pari a circa €
3.700 € lordi al mese, più un’eventuale indennità familiare;
– per i costi di ricerca con € 1.800,00 mese/uomo)
– per quelli di management ed overheads ( € 1.200,00 mese/uomo).

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SME Instrument

Scade il 23 maggio 2018 l’invito a presentare proposte per “SME Instrument – Fase 2″, pubblicato nell’ambito del programma Horizon 2020.
“SME Instrument” è uno schema di finanziamento dedicato in modo specifico alle Piccole e Medie Imprese innovative che intendono sviluppare innovazioni di prodotto e di business model.
La fase che va in scadenza il prossimo 23 maggio dello SME Instruments sostiene in modo specifico le attività di ricerca e innovazione delle PMI che hanno l’obiettivo di aumentare la competitività sui mercati internazionali.
I contributi erogati per progetto possono arrivare ai 2,5 milioni di euro e fino a 5 milioni per i progetti in ambito sanitario.
L’obiettivo del finanziamento è trasformare idee innovative in soluzioni concrete capaci di avere respiro europeo e internazionale. Una bella opportunità!

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Fondi UE – finanziamenti per promozione prodotti agricoli

La Commissione UE ha lanciato, nell’ambito del programma di lavoro 2018 per la promozione dei prodotti agro-alimentari, due bandi per azioni di informazione e di promozione riguardanti i prodotti agricoli realizzate nel mercato interno e nei Paesi terzi.

I bandi, con un budget di oltre 169 milioni di euro, finanziano:

- programmi semplici (95 milioni di euro);
– programmi multipli (74,1 milioni di euro).

Chi può partecipare
Ai bandi possono partecipare le persone giuridiche o altre entità non aventi personalità giuridica a norma del diritto nazionale applicabile, purché i loro rappresentanti abbiano la capacità di assumere impegni giuridici in nome dell’entità e offrano garanzie per la tutela degli interessi finanziari dell’Unione equivalenti a quelle offerte dalle persone giuridiche di cui all’articolo 131, paragrafo 2, del regolamento (UE, Euratom) n. 966/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio.

Più in particolare, sono ammissibili le domande presentate dalle organizzazioni e dai seguenti organismi, quali definiti all’articolo 7, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1144/2014:

organizzazioni professionali o interprofessionali, stabilite in uno Stato membro e rappresentative del settore o dei settori interessati in tale Stato membro, in particolare le organizzazioni interprofessionali di cui all’articolo 157 del regolamento (UE) n. 1308/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio e i gruppi di cui all’articolo 3, punto 2, del regolamento (UE) n. 1151/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, purché siano rappresentative di un nome protetto ai sensi di quest’ultimo regolamento che è oggetto di tale programma;
organizzazioni professionali o interprofessionali dell’Unione rappresentative del settore interessato o dei settori interessati a livello di Unione;
organizzazioni di produttori o associazioni di organizzazioni di produttori di cui agli articoli 152 e 156 del regolamento (UE) n. 1308/2013 e che sono state riconosciute da uno Stato membro;
organismi del settore agroalimentare il cui obiettivo e la cui attività consistano nel promuovere i prodotti agricoli e nel fornire informazioni sugli stessi, e che siano stati investiti dallo Stato membro interessato di attribuzioni di servizio pubblico chiaramente definite in questo ambito; tali organismi devono essere legalmente stabiliti nello Stato membro in questione almeno due anni prima della data dell’invito a presentare proposte.
Sono ammesse solo le domande presentate da entità stabilite negli Stati membri dell’UE.

Per i progetti semplici, le proposte possono essere presentate da una o più organizzazioni proponenti, tutte provenienti dal medesimo Stato membro dell’UE.

Per i progetti multipli, le proposte devono essere presentate da:
almeno due organizzazioni di cui ai punti a), c) o d) dell’articolo 7, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1144/2014, provenienti da almeno due Stati membri; oppure una o più organizzazioni dell’Unione di cui al punto b) dell’articolo 7, paragrafo 1, del regolamento (UE) n. 1144/2014.

> Fondi Ue – a gennaio bandi per promozione prodotti agro-alimentari
Interventi ammissibili, priorità tematiche
I bandi finanziano diverse azioni di informazione e di promozione, dalla pubblicità all’organizzazione di eventi stampa, con riferimento alle priorità tematiche previste dal programma di lavoro 2018 per la promozione dei prodotti agro-alimentari:

Programmi semplici nel mercato interno
Tema 1 – Programmi di informazione e di promozione destinati a rafforzare la consapevolezza e il riconoscimento dei regimi di qualità dell’Unione quali definiti all’articolo 5, paragrafo 4, lettere a), b) e c) del regolamento (UE) n. 1144/2014
Tema 2 – Programmi di informazione e di promozione destinati a mettere in evidenza le specificità dei metodi di produzione agricola nell’Unione e le caratteristiche dei prodotti agroalimentari europei e dei regimi di qualità di cui all’articolo 5, paragrafo 4, lettera d), del regolamento (UE) n. 1144/2014
Tema 3 – Programmi di informazione e di promozione che mirano ad evidenziare l’aspetto della sostenibilità della produzione di carne ovina e caprina

Programmi semplici nei Paesi terzi
Tema 4 – Programmi di informazione e di promozione destinati a uno o più dei seguenti paesi: Cina (compresi Hong Kong e Macao), Giappone, Corea del Sud, Taiwan, regione del sud-est asiatico o Asia meridionale,
Tema 5 – Programmi di informazione e di promozione destinati a uno o più dei seguenti paesi: Canada, Stati Uniti, Messico o Colombia,
Tema 6 – Programmi di informazione e di promozione destinati ad altre zone geografiche.

Programmi multipli nel mercato interno
Tema A – Programmi di informazione e di promozione che mirano a evidenziare l’aspetto della sostenibilità della produzione di carne ovina e caprina
Tema B – Programmi di informazione e di promozione che mirano ad aumentare il consumo di frutta e verdura nel mercato interno nel contesto di abitudini alimentari corrette ed equilibrate
Tema C – Programmi di informazione e di promozione destinati a rafforzare la consapevolezza e il riconoscimento dei regimi di qualità dell’Unione quali definiti all’articolo 5, paragrafo 4, lettere a), b) e c), del regolamento (UE) n. 1144/2014
Oppure: Programmi di informazione e di promozione destinati a mettere in evidenza le specificità dei metodi di produzione agricola nell’Unione e le caratteristiche dei prodotti agroalimentari dell’UE e dei regimi di qualità di cui all’articolo 5, paragrafo 4, lettera d), del regolamento (UE) n. 1144/2014

Programmi multipli nei Paesi terzi
Tema D – Programmi di informazione e di promozione destinati a qualsiasi Paese terzo.

Le domande devono essere presentate entro le ore 17.00 CET del 12 aprile 2018.

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Candidiamo le città del sud per la Green Week 2018

In vista dell’edizione 2018 di Green Week, la Settimana verde dell’UE,  la Commissione europea – DG Ambiente ha aperto le candidature per l’organizzazione dei c.d. partner event, gli eventi collaterali che possono essere organizzati in qualsiasi località dell’UE, che dovranno riguardare lo stesso tema annuale dell’iniziativa e svolgersi in un periodo ravvicinato rispetto all’evento centrale della Settimana, la Conferenza annuale Green week, che si terrà a Bruxelles dal 21 al 25 maggio.

Il tema 2018 sarà ‘Green Cities for a greener future’ (Città verdi per un futuro più verde) e si occuperà dei modi in cui l’UE sta aiutando le città a diventare luoghi migliori in cui vivere e lavorare. Presentando gli sviluppi delle politiche in materia di qualità dell’aria, rumore, gestione dei rifiuti e delle risorse idriche, promuoverà approcci partecipativi allo sviluppo urbano, strategie di networking  e strumenti per la condivisione delle migliori pratiche, coinvolgendo le autorità locali e i cittadini, che saranno incoraggiati a condividere la loro visione di un futuro sostenibile.

Gli eventi partner possono essere organizzati come iniziative nuove o come parte di eventi già in programma e devono svolgersi in un periodo compreso fra il 21 aprile e il 10 giugno 2018, con preferenza per quelli che si svolgono in concomitanza con la conferenza di Bruxelles.

La natura dell’evento può essere la più varia: si vada da appuntamenti informativi come  seminari, workshop e conferenze, a dibattiti pubblici a eventi di sensibilizzazione, per le famiglie o per altre categorie di pubblico, come visite guidate, mostre e fiere, festival, e poi eventi di formazione e di networking ed eventi online, come i webinar, e altro ancora che risponda al tema annuale e rientri negli obiettivi di Green Week.

Tutti i tipi di enti possono organizzare un partner event, ed in particolare sono invitate a farlo le autorità municipali, gli enti che hanno responsabilità in tema di ambiente, le imprese private, come pure associazioni, ONG, istituti di ricerca, università e istituti tecnici, media, gruppi di cittadini e attori chiave di settori collegati come i trasporti, l’acqua, la qualità dell’aria, il turismo, l’istruzione, l’agricoltura, le imprese sostenibili.

Il termine per inviare la candidatura di un partner event alla Commissione è il 28 febbraio. Fra tutte le candidature pervenute gli organizzatori selezioneranno gli eventi pertinenti al tema, che saranno segnalati sul sito di Green Week, ed eventualmente sui social media (in particolare riceveranno visibilità quelli che si svolgono dal 21 al 25 maggio): gli organizzatori sottoscriveranno un accordo con la Commissione che fornirà loro uno specifico kit di strumenti e gli permetterà di utilizzare l’identità visiva di Green Week.

Per informazioni e per l’invio delle candidature: https://www.eugreenweek.eu/add-partner-events

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Supportiamo i prodotti agricoli europei

E’ rinviata al 5 gennaio 2018 la scadenza per presentare progetti innovativi per la promozione della Politica Agricola Comune e dei prodotti agricoli europei.

Le azioni dovranno illustrare come la PAC contribuisca a realizzare le priorità politiche della Commissione europea. In particolare le proposte dovrebbero contemplare il contributo dato dalla PAC per:

- promuovere l’occupazione, la crescita e gli investimenti nelle zone rurali e il mantenimento di comunità rurali vitali in tutta l’UE,

- promuovere le conoscenze, l’innovazione e la digitalizzazione nel settore agricolo;

- migliorare la sostenibilità ambientale e la resilienza climatica;

- rafforzare il ricambio generazionale e il tessuto socioeconomico delle zone rurali;

- garantire un giusto compenso agli agricoltori della catena agroalimentare al fine di mantenere la redditività della produzione agricola europea e il futuro delle aziende familiari

- incoraggiare sane abitudini alimentari per bambini e adulti attraverso il consumo di alimenti di qualità prodotti in modo sostenibile e sicuro e il programma di distribuzione di prodotti agricoli nelle scuole dell’UE, in quanto importante contributo all’iniziativa per una vita sana della Commissione.

Saranno finanziate azioni attuate a livello multiregionale o nazionale oppure a livello europeo (con un impatto in almeno due Stati membri) destinate al pubblico in generale (in particolare i giovani nelle aree urbane) e/o agli agricoltori e agli altri soggetti attivi nel mondo rurale, e in particolare:

- allievi delle scuole, insegnanti e studenti universitari: è necessario adottare nuovi approcci per dialogare con i giovani e aumentare in essi la consapevolezza della PAC e del contributo che apporta in molti settori quali la sfida dei cambiamenti climatici, i prodotti alimentari, un’alimentazione sana e di elevata qualità come scelta di vita, in relazione anche con il nuovo programma dell’UE per la distribuzione di latte, frutta e verdura nelle scuole (entrato in vigore il 1° agosto 2017),

- pubblico in generale: nel fornire informazioni sulla PAC l’accento dovrà essere sulla percezione (talvolta scorretta) dell’agricoltura europea e sul ruolo dell’agricoltura nella società. È necessaria anche una migliore comprensione dell’enorme contributo fornito dal settore agroalimentare dell’UE all’economia dell’UE in generale,

- portatori di interesse: occorre garantire che vi sia una maggiore consapevolezza del contributo della PAC al sostegno della crescita economica delle zone rurali, in particolare delle PMI. Deve essere promosso il contributo realizzato attraverso i programmi di sviluppo rurale, per i quali l’UE investe circa 100 miliardi di euro nel periodo 2014-2020 per lo sviluppo delle zone rurali. Sarà inoltre sottolineato il sostegno fornito per le pratiche di produzione sostenibili e per le altre misure che contribuiscono a mitigare i cambiamenti climatici e il loro adattamento

Le azioni di informazione dovrebbero comprendere una o più attività quali:

- produzione e distribuzione di materiale multimediale o audiovisivo;

- produzione e distribuzione di materiale stampato (pubblicazioni, manifesti ecc.);

- creazione di strumenti online e destinati alle reti sociali;

- eventi mediatici;

- conferenze, seminari, gruppi di lavoro (preferibilmente in streaming) e studi su questioni inerenti la PAC;

- eventi del tipo fattoria in città, per illustrare l’importanza dell’agricoltura agli abitanti delle città;

- eventi del tipo fattoria aperta per far conoscere ai cittadini il ruolo dell’agricoltura (ad esempio, migliori pratiche, progetti di innovazione);

- mostre fisse o itineranti o sportelli d’informazione.

Beneficiari

Soggetti in possesso di personalità giuridica costituiti in uno Stato membro dell’UE, come ad esempio:

- organizzazioni senza scopo di lucro (private o pubbliche);

- autorità pubbliche (nazionali, regionali, locali);

- associazioni europee;

- università;

- istituti di insegnamento;

- centri di ricerca;

- società (ad esempio, società di mezzi di comunicazione).

Entità Contributo

Il contributo finanziario per progetto potrà coprire fino al 60% dei costi diretti ammissibili, più un importo pari al 7% di tali costi a titolo di copertura forfetaria dei costi indiretti.

Il contributo per progetto non può superare complessivamente i 500.000 euro.