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STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SU “ATTUAZIONE DEL PROCESSO DI BOLOGNA”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione su “attuazione del processo di Bologna”.
Il processo di convergenza dei vari sistemi di istituzioni europei è fondamentale per la costruzione di un’Europa della conoscenza e per l’accrescimento della competitività internazionale dei cittadini comunitari.
L’innalzamento della qualità presuppone che si ponga al centro lo studente, dando la giusta importanza alla dimensione sociale dell’istruzione, favorendo l’inclusione delle persone con disabilità, dei rifugiati e di altri gruppi vulnerabili, nonché migliorando la parità nell’istruzione.
Va garantita la mobilità alle fasce di studenti meno abbienti e l’adozione di un sistema armonizzato con conseguente riconoscimento reciproco dei titoli per permetterne la spendibilità anche in un paese diverso da quello di origine.
Lo spazio europeo dell’istruzione deve affrontare sfide difficili: una crisi economica e sociale non ancora risolta, livelli drammatici di disoccupazione e una sempre maggiore emarginazione dei giovani. La prossima conferenza ministeriale di Parigi sullo spazio europeo dell’istruzione superiore è un’occasione da non perdere.

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STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SU “PRODUZIONE BIOLOGICA E ETICHETTATURA PRODOTTI BIOLOGICI”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione sulla “produzione biologica ed etichettatura dei prodotti biologici”.
Nell’ultimo decennio il terreno dedicato all’agricoltura biologica è più che raddoppiato: ogni anno 500 000 ettari di terreno vengono convertiti.
Tuttavia, il quadro legislativo non si è evoluto adeguatamente. Nonostante il Parlamento avesse chiesto di incoraggiare lo sviluppo sostenibile della produzione biologica, garantire una concorrenza leale agli agricoltori, prevenire le frodi e migliorare la fiducia dei consumatori verso i prodotti biologici, l’accordo raggiunto in sede di trilogo, dopo oltre due anni di negoziati, manca, a mio avviso, di ambizione.
Fra i punti più critici segnalo l’assenza di un’armonizzazione tra i vari Stati membri relativamente alle soglie di contaminazione da sostanze non autorizzate e alla possibilità di commercializzare il prodotto biologico anche se accidentalmente contaminato da pesticidi.
In termini di controllo, invece, c’è stato un avanzamento positivo. L’accordo prevede infatti l’applicazione delle stesse norme per i produttori dell’Unione europea e per quelli dei paesi terzi che intendono vendere i propri prodotti sul mercato europeo. Per effetto del cosiddetto compliance system, i produttori extra UE dovranno quindi, finalmente, rispettare le stesse norme degli agricoltori europei.

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STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SU “OMOLOGAZIONE E VIGILANZA VEICOLI A MOTORE E RIMORCHI”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione sulle “omologazione e vigilanza del mercato dei veicoli a motore e dei loro rimorchi, nonché dei sistemi, componenti ed entità tecniche destinati a tali veicoli”.
L’industria automobilistica rappresenta il 6,4 % del prodotto interno lordo e genera due milioni e mezzo di posti di lavoro nell’Unione europea. Il caso Volkswagen ha messo in luce tutte le carenze nell’attuazione delle norme di omologazione per i veicoli a motore nell’Unione europea, in particolare relativamente alle norme sulle emissioni.
L’Organizzazione mondiale della sanità ha più volte ribadito che i gas di scarico emessi dai motori diesel sono cancerogeni. La frode commessa dalle case automobilistiche non è stata solo dannosa per la salute e per l’ambiente, ma anche – e in misura considerevole – per le finanze pubbliche. Si stima che le dichiarazioni mendaci sui gas di scarico abbiano creato in Europa una perdita fiscale superiore ai 46 miliardi di EUR.
Con questo regolamento si creano le condizioni per garantire un’applicazione efficace della normativa comunitaria e una funzionale vigilanza sul mercato. Si rafforza la qualità delle prove, migliorando innanzitutto le disposizioni relative alle autorità di omologazione. Ora dobbiamo agire in fretta per l’attuazione: sono in gioco la fiducia e la salute dei cittadini e il tempo è scaduto!.

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STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SU “CAMBRIDGE ANALYTICA E FACEBOOK: PROTEZIONE DEI DATI”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione su “Cambridge Analytica e Facebook: protezione dei dati e della vita privata dei cittadini come strategia di difesa contro le manipolazioni elettorali”.
Dopo lo scandalo di Cambridge Analytica il Congresso americano ha ascoltato il CEO di Facebook sui nuovi diritti ai tempi di Internet e dobbiamo dare atto all’Amministrazione americana di aver trattato lo scandalo Cambridge Analytica con la necessaria serietà ed urgenza.
Ma c’è bisogno di imprimere una svolta al rapporto tra legislatore e nuovi media, tornando ad assumere un ruolo di guida in ambiti spesso considerati intoccabili. Durante le audizioni l’Europa è stata citata come esempio virtuoso, come un giusto bilanciamento tra libertà d’impresa e tutela dei dati personali.
Tra poco più di un mese entrerà in vigore il nuovo GDPR, un regolamento generale sulla privacy frutto di anni di lavoro e compromessi, finalmente in grado di rispondere alle esigenze di trasparenza, comprensibilità e controllo nell’utilizzo di dati personali di tutti i cittadini.
Ma se l’Europa sta tracciando la rotta per il futuro della privacy in Internet, è fondamentale e opportuno che Facebook riferisca in questo Parlamento, nel Parlamento europeo, e qualora venissero accertate interferenze rilevanti nelle elezioni anche ai governi degli Stati membri direttamente coinvolti.

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STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SULLE “CONCLUSIONI DEL CONSIGLIO EUROPEO DEL 22-23 MARZO”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione sulle “conclusioni del Consiglio europeo del 22-23 marzo”.
Il Consiglio europeo ha ribadito l’impegno per un sistema commerciale multilaterale aperto ma va pensato a come rafforzare il rispetto degli impegni assunti dai paesi terzi. Serve, in sostanza, una politica commerciale più incisiva.
È essenziale intensificare gli sforzi per realizzare la strategia per il mercato unico, la strategia per il mercato unico digitale, il piano d’azione e la creazione dell’Unione dei mercati dei capitali e l’unione dell’energia.
La Commissione dovrebbe garantire la piena protezione degli interessi dell’Unione europea e salvaguardare il diritto di rispondere a future misure statunitensi relativamente alle tariffe sulle importazioni di acciaio e alluminio, misure che non possono essere giustificate da motivi di sicurezza nazionale e che in realtà sono un rimedio inadeguato ai problemi reali di sovraccapacità americani.
Si è anche parlato di Europa digitale. In questo settore, alla luce dello scandalo Cambridge Analytica e Facebook, l’Unione europea deve mettere in campo una strategia per i social network e le piattaforme digitali e imporre loro pratiche trasparenti, che assicurino la piena protezione della vita privata dei cittadini e i dati personali degli stessi.