Riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente

L’inquinamento da plastica è una delle emergenze ambientali più gravi dei nostri tempi sulla quale occorre intervenire tempestivamente.
La proposta della Commissione sulla riduzione dell’incidenza di determinati prodotti di plastica sull’ambiente punta a eliminare dal mercato del monouso il materiale — la plastica — che ha la durata maggiore di degradazione.
Tale materiale tuttavia, da un punto di vista igienico-sanitario, garantisce la sicurezza alimentare, specie nei casi di persone maggiormente vulnerabili, come i bambini nelle mense scolastiche e gli anziani negli ospedali.

Violenti temporali in Calabria e dissesto idrogeologico

Una violenta ondata di maltempo ha recentemente colpito la Calabria provocando notevoli danni alle infrastrutture: autostrade interrotte, linee ferroviarie deviate, paesi isolati e persino morti, feriti, dispersi e sfollati a causa di frane, smottamenti, fiumi tracimati e canali fuoriusciti. Questi violenti temporali fanno anche salire ad oltre mezzo miliardo di euro i danni all’agricoltura calabrese.
Fenomeni come questi colpiscono l’Italia sempre con maggior frequenza.

Valutazione intermedia del programma LIFE

Il 6 novembre 2017 la Commissione ha pubblicato la relazione sulla valutazione intermedia del programma per l’ambiente e l’azione per il clima (LIFE). Tale relazione valuta i primi due anni del programma Life 2014-2020 e formula raccomandazioni per le azioni di monitoraggio.
Alla luce di quanto precede può la Commissione rispondere ai seguenti quesiti:
1. La pubblicazione della relazione sulla valutazione intermedia è stata ritardata di 4 mesi, ma è ancora priva di numerose informazioni dettagliate. Sono stati avviati solo i progetti degli inviti a presentare proposte del 2014 e del 2015, e pochi progetti sono stati completati. Considerando che sono trascorsi già 4 anni su 7 del programma LIFE, quali insegnamenti chiave ne trae la Commissione? Come potrebbe essere spiegato tale ritardo e come vi si potrebbe porre rimedio?
2. In che modo intende migliorare il sistema di indicatori, soprattutto per quanto riguarda il valore aggiunto dell’UE?

Rete ferroviaria ad alta velocità dell’UE

Dalla relazione speciale n. 19/2018 pubblicata dalla Corte dei conti europea emerge che l’attuale piano a lungo termine dell’UE per le linee ferroviarie ad alta velocità sarà difficilmente realizzato e che manca un solido approccio strategico a livello dell’UE.
A giudizio della Corte, la rete ferroviaria ad alta velocità dell’UE è solo un sistema disomogeneo di linee nazionali senza un coordinamento adeguato a livello transfrontaliero, progettato e costruito dagli Stati membri autonomamente, da cui risultano collegamenti insoddisfacenti.
Sebbene autonomamente la lunghezza delle reti AV nazionali stia aumentando, l’obiettivo stabilito dall’UE di triplicare la lunghezza delle linee ferroviarie ad alta velocità entro il 2030 non sarà sicuramente raggiunto.
Ciò premesso, può la Commissione, nei limiti delle sue competenze, far sapere quali iniziative intraprenderà per concordare con gli Stati membri le tratte strategiche fondamentali da attuare per prime?
Intende la Commissione subordinare il cofinanziamento dell’UE a specifici progetti prioritari strategici?
Cosa intende proporre per semplificare le procedure di gara transfrontaliere ed eliminare le barriere amministrative che, a giudizio della Corte dei conti europea, ostacolano l’interoperabilità?

Presenza di boro nelle gelatine colorate

La rivista Altroconsumo ha analizzato 17 confezioni di «Slime», una specie di gelatina colorata, viscosa e plasmabile, abbastanza liquida da poter colare, e 6 di esse sono risultate non conformi, cioè pericolose per la salute dei bambini in base alla direttiva 2009/48/CE sulla sicurezza dei giocattoli e alla norma EN 71-3-2013 che ne stabilisce i requisiti chimici.
Sono state ricercate sostanze come ftalati, solventi e 19 elementi potenzialmente pericolosi, come stagno, cromo e boro, che potrebbero essere presenti in queste paste ed entrare in contatto con i bambini, mettendo a rischio la loro salute.
Uno dei problemi denunciati in questi prodotti è un’eccessiva migrazione di boro, che può provocare agitazione, diarrea, vomito e crampi in chi viene esposto all’elemento. In questi prodotti, il boro serve a dare la tipica consistenza gelatinosa, allungabile e resistente. In laboratorio è stata riscontrata una presenza eccessiva di boro in molti campioni di «Slime».
Ciò premesso, può la Commissione, nei limiti delle sue competenze, far sapere quali misure intende adottare per garantire una più incisiva applicazione della direttiva 2009/48 CE e assicurare una maggiore tutela della salute dei bambini, e non solo, in Europa?