Ryanair e il diritto di sciopero

In questi giorni i lavoratori dei servizi di ground handling di molti aeroporti italiani stanno scioperando a causa di importanti tagli subiti in busta paga e i conseguenti ritardi e/o annullamenti dei voli hanno comportato non pochi disagi ai passeggeri.
Ryanair, la famosa compagnia dal riconosciuto marketing aggressivo, nella pagina in cui informa il passeggero del ritardo/cancellazione dei voli, ha inserito un link per firmare una petizione rivolta alla Commissione per limitare il diritto di sciopero.
«Non vuoi che il tuo viaggio o i tuoi piani per le vacanze siano rovinati da uno sciopero? Firma qui!» (sic!).
È un atteggiamento vergognoso che approfitta di un momento di rabbia per togliere definitivamente il diritto di protestare a chi legittimamente usa uno strumento previsto dalla nostra costituzione per vedersi riconosciuta la propria dignità personale e di lavoratore. In un periodo di grandi incertezze, i diritti messi nero su bianco nella nostra costituzione devono rimanere la nostra stella polare.
Può la Commissione prendere atto dell’abuso che comporta questa raccolta firme relativa a una proposta di iniziativa popolare e verificare in generale la correttezza del comportamento della compagnia irlandese?

Situazione al confine italo-francese nei pressi di Bardonecchia

Nel corso degli ultimi mesi, alla frontiera tra Francia e Italia (Bardonecchia-Briançon), si sono verificati episodi di respingimento di minori stranieri non accompagnati da parte delle autorità francesi. Provvedimenti di questo tipo sono stati considerati illegali alla luce della convenzione sui diritti dell’infanzia e del regolamento di Dublino, che garantisce il ricongiungimento familiare per i minori soli che entrano nell’UE.
Inoltre, il 21 aprile, un tratto di confine in prossimità di Nevache è stato teatro di un’azione dimostrativa di militanti di estrema destra, che hanno montato una rete lungo il confine senza che la gendarmeria francese intervenisse.

Schemi piramidali nelle pratiche commerciali sleali

Le recenti vicende Herbalife, Dexcar e OneCoin hanno dimostrato il persistere all’interno del mercato europeo di pratiche commerciali basate su schemi piramidali. In questo schema gli introiti generati dalle vendite di prodotti risultano marginali rispetto a quelli derivanti dal reclutamento di nuovi soggetti e dal loro investimento iniziale per l’ingresso nel circuito di vendita.

Chiarimenti in merito alla direttiva 2006/123/CE e al settore balneare

L’articolo 12 della direttiva 2006/123/CE sembra vietare il rilascio di concessioni di durata «illimitata» e il rinnovo automatico.
Dal 2009 sono stati compiuti atti nei confronti dell’Italia, sulla peculiare vicenda delle concessioni balneari, che hanno determinato una pronuncia della Corte di giustizia europea (cause riunite C-458/14 e C-67/15);
Detta pronuncia non è entrata nel merito di alcune questione irrisolte, demandando alle autorità degli Stati membri l’individuazione dei meccanismi per garantire soluzioni a tutela del «legittimo affidamento», oppure per valutare la presenza di «risorse naturali scarse», e ha altresì riconosciuto che le concessioni demaniali rientrano nel novero delle «concessioni di servizio».

Trattato sull’interdizione delle armi nucleari

Le armi nucleari costituiscono la minaccia più grave per l’umanità, in quanto il loro utilizzo causerebbe morte e distruzione su vasta scala e il rilascio di radiazioni che comporterebbero effetti nefasti per decenni.
La dimensione e la potenza degli arsenali nucleari attualmente esistenti, uniti alla crescente tensione a livello internazionale, rendono ancor più urgente la necessità di un disarmo nucleare, fondamentale per garantire la pace, la sicurezza e la sopravvivenza stessa del genere umano.
Il 7 luglio 2017 è stata indetta una conferenza delle Nazioni Unite allo scopo di negoziare uno strumento giuridicamente vincolante per mettere al bando le armi nucleari e conseguire la loro totale eliminazione. Tale obiettivo è condiviso dai 122 Stati promotori ed è espressione dell’aspirazione dei popoli per un modo privo di armi nucleari. La conferenza ha portato all’adozione del trattato delle Nazioni Unite sull’interdizione delle armi nucleari.
Il trattato è aperto alla firma e alla ratifica da parte dei vari Stati membri delle Nazioni Unite dal 20 settembre 2017.
Durante l’intervento al Parlamento europeo della Campagna internazionale per l’abolizione delle armi nucleari (ICAN), insignita del Premio Nobel per la pace nel 2017, è stata sottolineata l’importanza della firma e della ratifica del trattato.
Le Nazioni Unite hanno definito il mandato di una conferenza ad alto livello sul disarmo nucleare, che si svolgerà presso la sua sede dal 14 al 16 maggio 2018, al fine di compiere progressi in merito a misure efficaci per la riduzione del rischio nucleare e il disarmo nucleare.
Può il Consiglio rispondere al seguente quesito:
– Intende discutere di questa conferenza delle Nazioni Unite e della posizione degli Stati membri in merito al trattato sull’interdizione delle armi nucleari?