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BRUXELLES: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SU “RELAZIONE ANNUALE 2016 SULLA TUTELA DEGLI INTERESSI FINANZIARI DELL’UNIONE EUROPEA – LOTTA CONTRO LA FRODE”

Bruxelles: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione su “relazione annuale 2016 sulla tutela degli interessi finanziari dell’Unione europea – Lotta contro la frode”.
E’ certamente un risultato positivo che le irregolarità fraudolente e non fraudolente segnalate nel 2016 siano diminuite del 15 %. Tuttavia il persistente divario tra gli Stati membri in materia di segnalazioni effettuate porta a un’errata percezione dell’efficacia dei controlli. È in questo campo che la Commissione deve adoperarsi maggiormente per sostenere il livello e la qualità dei controlli e la condivisione delle migliori pratiche nella lotta alle frodi.
Abbiamo bisogno di un sistema uniforme di raccolta di dati comparabili al fine di uniformare il processo di segnalazione e di garantire la qualità e la comparabilità dei dati forniti, ma abbiamo anche bisogno di una cooperazione più efficace tra gli Stati membri, la Procura europea, l’OLAF ed Eurojust. Ad oggi, infatti, non tutti gli Stati membri hanno adottato strategie nazionali antifrode e il 50 % dei casi segnalati dall’OLAF vengono archiviati dalle autorità nazionali anche a causa di una mancata armonizzazione delle condizioni per l’ammissibilità delle prove fornite dall’OLAF.

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BRUXELLES: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SULLA “DECISIONE DELLA COMMISSIONE SUL PACCHETTO RELATIVO AL QFP POST-2020”

Bruxelles: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione sulla “decisione della Commissione sul pacchetto relativo al QFP post-2020”.
Il prossimo quadro finanziario pluriennale, come ha ben detto il Presidente Juncker, è di importanza capitale per il futuro dell’Unione europea. Dopo una fase di stasi, servirà a comprendere le nostre reali ambizioni in relazione a un sogno che, se non avanza, per forza di cose è destinato a indietreggiare.
L’attuale QFP si è dimostrato insufficiente a soddisfare le reali esigenze politiche dell’Unione, per effetto di crisi impreviste e di nuove sfide nei settori degli investimenti, della migrazione e dei rifugiati, dell’occupazione giovanile, della sicurezza, dell’agricoltura e dell’ambiente.
Bene la previsione di nuove e maggiori risorse proprie, e condivido le nuove disponibilità individuate per il problema dell’immigrazione, per la sicurezza e la difesa, per l’innovazione, per i programmi LIFE ed Erasmus+, ma faccio fatica a comprendere i tagli proposti per le politiche di coesione e per la PAC. È vero, l’Europa ha tante sfide da affrontare, ma i tagli all’agricoltura e alla politica di coesione sono assolutamente inaccettabili.

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STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SU “ATTUAZIONE DEL PROCESSO DI BOLOGNA”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione su “attuazione del processo di Bologna”.
Il processo di convergenza dei vari sistemi di istituzioni europei è fondamentale per la costruzione di un’Europa della conoscenza e per l’accrescimento della competitività internazionale dei cittadini comunitari.
L’innalzamento della qualità presuppone che si ponga al centro lo studente, dando la giusta importanza alla dimensione sociale dell’istruzione, favorendo l’inclusione delle persone con disabilità, dei rifugiati e di altri gruppi vulnerabili, nonché migliorando la parità nell’istruzione.
Va garantita la mobilità alle fasce di studenti meno abbienti e l’adozione di un sistema armonizzato con conseguente riconoscimento reciproco dei titoli per permetterne la spendibilità anche in un paese diverso da quello di origine.
Lo spazio europeo dell’istruzione deve affrontare sfide difficili: una crisi economica e sociale non ancora risolta, livelli drammatici di disoccupazione e una sempre maggiore emarginazione dei giovani. La prossima conferenza ministeriale di Parigi sullo spazio europeo dell’istruzione superiore è un’occasione da non perdere.

Sistema comune di imposta sul valore aggiunto, in relazione all’obbligo di rispettare un’aliquota normale minima

Oggi ho votato a favore della modifica la direttiva 2006/112/CE relativa al sistema comune di imposta sul valore aggiunto, in relazione all’obbligo di rispettare un’aliquota normale minima.
L’aliquota IVA normale minima del 15% è stata prorogata sei volte da quando nel 1992 il Consiglio aveva adottato norme che limitavano il margine discrezionale degli Stati membri in materia di fissazione delle aliquote IVA, imponendo agli Stati membri di applicare tale aliquota normale minima per un determinato periodo.
La Commissione ha più volte presentato proposte per la proroga di tale aliquota minima attendendo l’ultimo momento utile prima del termine. Ciò non ha avuto alcuna implicazione pratica, dato che tutti gli Stati membri hanno applicato aliquote IVA normali ben al di sopra del 15 % (attualmente tutti gli Stati membri applicano un’aliquota normale non inferiore al 17 %).
La modifica fissa in maniera definitiva un limite convenuto che garantisce il corretto funzionamento del mercato interno, lasciando nel contempo agli Stati membri un margine di flessibilità nella fissazione dell’aliquota IVA normale, senza ricorrere alle numerose proroghe dell’ultimo minuto per quanto concerne un’aliquota minima temporanea.

Prevenzione dell’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo

Ho votato a favore della direttiva in questione, in quanto tutte le attività di riciclaggio di denaro sono svolte facendo largo uso di operazioni in contanti.
La diffusione e l’utilizzo dei conti bancari online e di altri sistemi di pagamento simili sono aumentati notevolmente negli ultimi anni, bisogna quindi prendere in considerazione la possibilità di introdurre un limite per i trasferimenti di contante a livello dell’UE, senza imporre un forte onere a famiglie e imprese.
In particolare, i paesi in via di sviluppo perdono ingenti risorse a causa di accordi dubbi e di una ragnatela di corruzione che comporta il ricorso a società e trust di comodo anonimi.
Accolgo le modifiche proposte dalla Commissione, cha rappresentano passi avanti concreti sulla questione dell’evasione fiscale e del riciclaggio.