CAPUTO, Nicola (S&D, IT)

BRUXELLES, CAPUTO (PD), NO ALL’OLIGOPOLIO DEL MERCATO AGROALIMENTARE

“Il dominio dell’Agrobuisiness, per effetto delle fusioni in atto dei maggiori player presenti sul mercato, rischia di ostacolare la ricerca di soluzioni sostenibili in agricoltura. – Lo ha dichiarato Nicola Caputo Parlamentare europeo del gruppo S&D nel corso del suo intervento in COMAGRI per chiedere ai Commissari europei Phil Hogan e Margrethe Vestager delucidazioni relativamente alla politica di concorrenza nel settore agricolo.  –  Sei tra le maggiori aziende agrochimiche e di sementi del pianeta, Dow Chemical e Dupont, Monsanto e Bayer, Syngenta e ChemChina, fondendosi determinano un oligopolio di fatto nel mercato agroalimentare, con conseguente aumento dei prezzi, riduzione degli investimenti in ricerca e sviluppo e deterioramento della sovranità alimentare europea. E’ difficile individuare un solo beneficio da queste fusioni per i tanti agricoltori, che hanno già visto negli anni diminuire drasticamente la loro libertà di scelta e registrato una crescita dei prezzi. Nel corso del suo intervento l’eurodeputato PD ha chiesto alla Commissaria alla concorrenza Vestager di verificare tutte le possibili distorsioni del mercato non solo relativamente alle quote di mercato ma con riferimento soprattutto agli effetti sui prezzi determinati da queste fusioni, ed al Commissario all’agricoltura, Phil Hogan, di dare seguito alla sua proposta di Atto dell’Unione, per includere le pratiche commerciali sleali della filiera di produzione agroalimentare nella Direttiva 2005/29/CE relativa alle pratiche commerciali sleali tra imprese e consumatori nel mercato interno al fine di creare un vero e proprio quadro normativo che ad oggi non esiste nella filiera agroalimentare.  Il mercato agricolo necessita di un intervento decisivo a livello europeo – ha concluso Caputo –   per riconsegnare agli agricoltori il loro potere contrattuale e assicurare il corretto funzionamento della filiera alimentare”.

 

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STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SU “PAKISTAN, SITUAZIONE DIFENSORI DIRITTI UMANI E PENA DI MORTE”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione su “Pakistan, in particolare la situazione dei difensori dei diritti umani e la pena di morte”.
In Pakistan, oltre ad una vera e propria emergenza umanitaria – dal 2014 sono morti 1 340 bambini a causa della malnutrizione –, ci troviamo di fronte anche ad una grave e compromessa situazione sotto il profilo del rispetto dei diritti umani.
Il Pakistan, secondo un rapporto di Amnesty International, è uno dei cinque paesi al mondo dove si comminano più condanne a morte. Nel paese sono sempre più sotto attacco attivisti, avvocati e tutti coloro che difendono i diritti umani, permangono leggi odiose, come quella sulla blasfemia, e non si sono fatti passi in avanti riguardo alla moratoria della pena di morte.
È chiaro che l’Europa non ha fatto tutto quello che poteva. È però giunto il momento di fare maggiori pressioni su paesi come il Pakistan, affinché pongano fine alla repressione nei confronti di tutti quelli che sono impegnati contro la pena di morte e per la difesa dei diritti fondamentali.

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STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SULLA “CREAZIONE DI UNA STRATEGIA INDUSTRIALE PER L’UE”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione sulla “creazione di un’ambiziosa strategia industriale per l’UE come priorità strategica per la crescita, l’occupazione e l’innovazione in Europa”.
L’Unione europea deve dotarsi di una strategia di politica industriale in grado di proteggere gli interessi degli Stati membri, una strategia improntata al mantenimento della competitività dell’industria europea a livello globale. La Commissione ha più volte sottolineato l’obiettivo di riportare la quota dell’industria rispetto al PIL dell’Unione europea al 20 % entro il 2020, obiettivo difficilmente realizzabile se non mettiamo in campo una maggiore ambizione puntando maggiormente su innovazione e sostenibilità.
Occorre una strategia di politica industriale olistica, in grado di guidare la politica industriale integrando l’obiettivo del 20 % di PIL con gli obiettivi in materia di clima ed energia per il 2030. La green economy è la via della nuova rivoluzione industriale. Solo se avremo il coraggio e la capacità di puntarci seriamente determineremo un vantaggio competitivo per il nostro sistema. L’azione va incentrata sulle piccole e medie imprese, favorendo la collaborazione produttiva attraverso la gestione intelligente dei canali distributivi, la gestione integrata della logistica in rete e l’interoperabilità dei sistemi informativi.

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STRASBURGO: CAPUTO (S&D),INTERVIENE SU “ATTUAZIONE FONDO EUROPEO PER INVESTIMENTI STRATEGICI”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione su “attuazione del Fondo europeo per gli investimenti strategici”
l’EFSI è attivo da un anno e mezzo, un tempo sufficiente per un primo bilancio e per cogliere le indicazioni registrate finora al fine di migliorare le modalità di attuazione del Piano. I problemi principali sembrano essere la differenziazione degli obiettivi e delle condizioni di finanziamento dell’EFSI da altre fonti di finanziamento analoghe, che di fatto determina una concorrenza con altri fondi.
Esiste un reale valore aggiunto all’uso complementare dell’EFSI e dei fondi SIE, ma le questioni normative complicano questa complementarietà. La distribuzione geografica dei progetti presenta limiti di uniformità, cui va posto rimedio. Così come va superata la grave difficoltà nella creazione delle piattaforme di investimento, dove l’esigenza di finanziamento di progetti di dimensioni minori non riceve risposte adeguate.
Occorre infine intensificare gli sforzi nel contesto del polo europeo di consulenza sugli investimenti per fornire un’adeguata assistenza tecnica e rafforzare la comunicazione dell’EFSI.

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STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SULLA “POVERTÀ INFANTILE”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione sulla “Povertà infantile”.
Milioni di bambini nel mondo sono privati della propria infanzia e del loro diritto di crescere, imparare e giocare. Secondo un recente rapporto di Save the Children, più di 16 000 minori sotto i cinque anni muoiono ogni giorno per malattie facilmente curabili, 156 milioni di bambini soffrono di problemi legati alla crescita a causa della malnutrizione, 168 milioni sono coinvolti nel lavoro minorile e 28 milioni fuggono da guerre e persecuzioni. Sono dati ingiustificabili.
Anche in Europa sono ancora tantissimi i bambini a rischio povertà o esclusione sociale. La percentuale di minori che non può permettersi di mangiare carne o pesce per due giorni consecutivi è drammaticamente raddoppiata dal 2008. L’Europa e gli Stati membri devono impegnarsi concretamente per contrastare la povertà infantile, aumentando l’efficacia del sostegno sociale.