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EUROPA, CAPUTO (S&D), APPROVATA RIFORMA REGOLAMENTO DUBLINO, ORA INIZI VERA COOPERAZIONE FRA GLI STATI MEMBRI PER UN’EUROPA PIÙ GIUSTA E SOLIDALE

“Approvata la riforma del Regolamento di Dublino, il paese di prima accoglienza non dovrà più farsi carico da solo delle domande dei richiedenti asilo, come è successo fin ad ora all’Italia. – Lo ha reso noto Nicola Caputo, europarlamentare del gruppo S&D e rapporteur in commissione BUDG per la revisione del Regolamento di Dublino – Da tempo il Trattato richiedeva una revisione, anche alla luce di questa fase emergenziale dei flussi migratori. Dublino ormai regolava – male – l’accoglienza in Europa di migranti e richiedenti asilo. Da ora in poi, anche in linea con quanto avevo proposto in qualità di rapporteur per l’S&D in commissione BUDG, il flusso dei profughi in Europa sarà redistribuito fra gli Stati membri. L’approvazione di oggi in parlamento della riforma del Regolamento di Dublino è un importante segnale di solidarietà fra le nazioni europee che da tempo aspettavamo. Un risultato al quale l’S&D ha a lungo lavorato. Possiamo dire – conclude l’europarlamentare Nicola Caputo – che il Parlamento europeo ha fatto la sua parte. Ora il Consiglio porti a termine la riforma in tempi brevi”.

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Cooperazione territoriale europea e patrimonio culturale: 100 progetti da valorizzare

Il patrimonio culturale è al centro di molti progetti finanziati dall’Europa e, soprattutto nel 2018, anno europeo del Patrimonio Culturale. Vale la pena mettere a sistema le esperienze che sono state fatte per impostare al meglio i progetti che hanno lo scopo di valorizzare le risorse culturali e paesaggistiche del Sud. Utilissima è, a tal fine, la guida predisposta dal programma Central Europe, che esamina nel dettaglio 9 casi di successo (http://coopterritoriale.regione.veneto.it/Central-Europe/wp-content/uploads/2014/01/6-cultural_rev2.pdf), ma idee e ispirazioni possono essere prese anche dal bacino di progetti del programma MED (http://www.programmemed.eu/en/the-projects/project-database.html). L’invito sul piano operativo è semplice: studiare le buone pratiche e provare a trascrivere, sulla falsariga di una buona pratica individuata, il proprio progetto per il territorio.

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Migliorare le città: aperta la call URBACT per il trasferimento delle buone pratiche

Aperta ora la Call per presentare proposte per la creazione di fino ad un massimo 25 reti di trasferimento per il periodo 2014-2020. La scadenza per la presentazione delle candidature è il 10 gennaio 2018. I Transfer Network fanno parte dalle tre reti sviluppate nel quadro del URBACT III, insieme agli Action Planning Network e gli Implementation Network. Le reti di trasferimento sono centrate sull’adattamento e il trasferimento delle buone pratiche consolidate delle città dell’Unione Europea. Queste reti avranno come capofila le città premiate da Urbact per le loro Buone Pratiche. (http://urbact.eu/good-practices/home)

La Rete di Trasferimento URBACT è uno strumento di scambio e apprendimento per le città.

Il target delle reti punta verso città che:

- per affrontare una sfida o una politica specifica attraverso una soluzione integrata e sostenibile

- per adattare e riutilizzare una pratica collaudata ed efficace nel proprio contesto urbano

Per avere tutte le informazioni su come presentare le proposte e su come applicare, consultare la pagina della Call (http://urbact.eu/good-practices/home)

e tutta la documentazione correlata.

Tutte le 97 buone pratiche URBACT si possono consultare sul sito web dedicato. (http://urbact.eu/good-practices/home)

In sintesi

Quanto è il contributo comunitario per progetto?

Sino a 600.000 Euro, pari al massimo all’80% del costo totale del progetto

Per le città italiane, il cofinanziamento è coperto dal Fondo di rotazione della Cassa Depositi e Prestiti

Chi può partecipare?

Comuni, di qualunque regione e di qualunque dimensione

Che tipo di costi possono essere coperti?

Solo i costi collegati allo scambio di buone pratiche e al finanziamento del partenariato con i cittadini. E’possibile coprire anche i costi per l’acquisto di attrezzature

E’ necessario il partneriato con partner di altri paesi europei?

SI

Un esempio di chi ha già avuto un progetto finanziato

Casoria (NA)

http://pianificazionecasoria.blogspot.it/p/urbact-iii.html

Dove trovare maggiori informazioni?

http://urbact.eu/urbact-italia

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La cultura crea sviluppo: aperto il bando Creative Europe per l’anno europeo del Patrimonio Culturale

È aperto e scade il 18 gennaio 2018 il nuovo bando del programma Creative Europe per la cooperazione in campo culturale. Verranno finanziati progetti di cooperazione europea per condividere idee e artisti in Europa, coprodurre – magari anche insieme al pubblico – strategie sull’audience development e/o nuovi modelli di business culturale, migliorare le competenze degli operatori culturali, senza dimenticarsi delle nuove tecnologie.

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Sicurezza stradale: dal 2019 nuovi dispositivi di sicurezza di serie su tutte le auto

In Europa gli incidenti stradali fanno circa 120.000 vittime all’anno. Nel mondo, sono l’ottava causa di morte fra i giovani, ed il 40% delle vittime della strada è costituito da pedoni e ciclisti. Jean Todt è stato ospite al Parlamento Europeo, in qualità di inviato speciale dell’ONU per la Sicurezza Stradale e la campagna di sensibilizzazione voluta dalle Nazioni Unite lo ha portato a cimentarsi in una nuova gara: ottenere strade e veicoli più sicuri per tutti.