agricoltura

Giovani Agricoltori: la Commissione AGRI approva il mio dossier 

La Commissione Agri del Parlamento Europeo ha approvato il mio dossier sui giovani agricoltori, che ora sarà discusso nella seduta plenaria prevista per l’ultima settimana di maggio 2018. Si tratta del primo “Implementing report” della COMAGRI e I risultati evidenziati sono basati principalmente sulla ricerca richiesta dalla Commissione sul tema “I giovani agricoltori: attuazione delle politiche dopo la riforma della PAC del 2013” che è stata presentata lo scorso novembre. Dalla analisi dei dati e dal confronto con i rappresentanti di settore abbiamo individuato diverse azioni utili a migliorare il regime di sostegno esistente dedicato ai giovani agricoltori, con l’obiettivo di fronte ai principali ostacoli che impediscono l’accesso all’agricoltura. Questi i 5 temi chiave su cui agire:

1) Il FINANZIAMENTO
Per quanto riguarda il finanziamento, bisogna proseguire per fornire un sostegno al “programma per i giovani agricoltori” e di aumentare il livello massimo del finanziamento nazionale oltre il 2 % al fine di incoraggiare il rinnovo generazionale. Diviene utile anche rivedere il limite posto all’accesso degli aiuti (attualmente cinque anni dalla costituzione dell’impresa) e di migliorare il reperimento dei finanziamenti attraverso tassi di interesse agevolati sui prestiti a favore dei nuovi imprenditori agricoli. Serve anche una migliore cooperazione con la BEI e il Fondo europeo per gli investimenti (FEI) per promuovere la creazione di strumenti finanziari dedicati ai giovani agricoltori in tutti gli Stati membri.

2) ONERI AMMINISTRATIVI
gli oneri amministrativi possano scoraggiare l’adozione di nuove misure PAC destinate a sostenere i giovani agricoltori nella creazione di aziende agricole. A cui si aggiunge la gestione complessiva dei pagamenti diretti e delle misure del programma di sviluppo rurale che è considerata difficile, in particolare per i nuovi imprenditori agricoli che non hanno familiarità con il sistema di pagamento.

3) ACCESSO ALLA TERRA
L’accesso alla terra e della lotta contro l’accaparramento dei terreni costituisce il principale ostacolo per i nuovi imprenditori agricoli in Europa. Dall’analisi infatti appare che gli agricoltori siano incentivati a mantenere l’accesso alla terra al fine di mantenere l’accesso alle sovvenzioni, invece di garantire il migliore utilizzo dei terreni. Diventa fondamentale quindi aumentare i livelli di attività necessari per ricevere pagamenti e di orientare i pagamenti delle sovvenzioni al conseguimento di determinati risultati (per esempio produzione di specifici beni ambientali e sociali). A tal proposito, ritengo che una definizione appropriata di “agricoltore in attività” aiuterebbe il ricambio generazionale, promuoverebbe l’evoluzione strutturale e contribuirebbe alla mobilità delle terre. Inoltre propongo un’azione legislativa intesa a consentire l’istituzione di programmi nazionali volti a facilitare la mobilità delle terre e servizi di pianificazione della successione. E’ necessario riesaminare l’attuazione di misure che motivino i proprietari più anziani a trasferire la propria azienda ai giovani agricoltori, come il “regime di prepensionamento” e altri incentivi al pensionamento. Penso sia anche essenziale promuovere nuovi modelli di cooperazione tra generazioni di agricoltori attraverso partenariati, mezzadria, leasing a lungo termine e accordi tra aziende agricole e fondi a favore di organizzazioni nazionali o regionali impegnate nella promozione e la facilitazione di “servizi di collocamento” tra agricoltori giovani e anziani (come i servizi di mobilità delle terre).

4) FORMAZIONE PROFESSIONALE
La formazione professionale fornita nelle regioni rurali,deve essere modernizzata e merita maggiori investimenti, facilitando anche l’accesso al Fondo sociale europeo (FSE). Invito quindi la Commissione e gli Stati membri ad offrire maggiori opportunità di formazione per i giovani agricoltori potenziali e confermati, incluse le competenze agricole, tecnologiche e imprenditoriali quali marketing, networking, comunicazione e competenze finanziarie.

5) INNOVAZIONE
Infine, per quanto riguarda l’innovazione, lo sviluppo di pratiche moderne renderà l’agricoltura più interessante per i più giovani. Sottolineo la necessità di sostenere tecnologie agricole digitali e innovative ed invito la Commissione a garantire che tale aspetto si rifletta in qualsiasi futura riforma della PAC.

Questi i 5 temi per dare forza all’agricoltura europea del futuro: garantire il ricambio generazionale migliorando l’accesso ai capitali e alla terra per le nostre ragazze e i nostri ragazzi.