Assenza dell’ingegneria biomedica in Orizzonte 2020

L’ingegneria biomedica è una scienza interdisciplinare che unisce l’ingegneria, la biologia e la medicina, e che fornisce innovazioni in grado di migliorare la salute e la qualità della vita dei cittadini europei, come riconosciuto dal Comitato economico e sociale europeo. Inoltre, è un settore fondamentale per la crescita dell’economia europea.
Mentre negli Stati Uniti l’ingegneria biomedica è riconosciuta come disciplina indipendente con propri finanziamenti dedicati, l’Unione europea manca di un approccio coerente. Nonostante l’ingegneria biomedica sia stata riconosciuta in diversi programmi quadro, in Orizzonte 2020 manca un approccio definito e il termine «ingegneria biomedica» non viene menzionato esplicitamente, dimostrando che la sua promozione non è considerata una priorità. Al contrario, l’ingegneria biomedica dovrebbe essere inclusa in Orizzonte 2020 come settore definito e separato dalle altre tecnologie per la salute (ad es. la biotecnologia), con programmi di ricerca e di innovazione dedicati.
Alla luce di quanto precede, intende la Commissione includere nei prossimi programmi di lavoro per Orizzonte 2020 un sostegno dedicato alla ricerca e all’innovazione nel campo dell’ingegneria biomedica che consenta alla disciplina di realizzare pienamente il proprio potenziale, a beneficio dei cittadini dell’Unione e della competitività dell’Europa?

Parlamento Europeo

14 ottobre 2015
Risposta di Carlos Moedas a nome della Commissione
L’approccio di Orizzonte 2020, il programma quadro dell’UE per la ricerca e l’innovazione (2014-2020), si basa sulle sfide e non su una rigida disciplina. Per questo motivo né all’ingegneria biomedica né a nessun’altra disciplina di per sé è attribuito uno spazio specifico all’interno del programma.
Tuttavia l’ingegneria biomedica è fondamentale per affrontare molte delle sfide su cui si incentra Orizzonte 2020. Per esempio con il programma di lavoro 2014-2015, nell’ambito del tema «Salute, evoluzione demografica e benessere», sono stati finanziati i lavori sugli strumenti e le tecnologie per le terapie avanzate, le tecnologie diagnostiche per immagini in vivo e la promozione dell’invecchiamento attivo e in buona salute attraverso le tecnologie dell’informazione e della comunicazione (la robotica per i servizi in ambienti di vita assistiti e l’uso di tecnologie dell’informazione e della comunicazione per una vita indipendente in caso di degenerazioni cognitive). Inoltre il programma sulle nanotecnologie, i materiali avanzati, le biotecnologie e le tecnologie produttive avanzate ha sostenuto progetti sull’aumento di scala della produzione di nanofarmaci nonché progetti sui biomateriali per il trattamento del diabete e la nanomedicina per la terapia del cancro.
Oltre a questi aspetti specifici, l’ingegneria biomedica si avvale del sostegno di Orizzonte 2020 anche mediante le sovvenzioni erogate dal Consiglio europeo della ricerca a singoli ricercatori che lavorano su temi di loro scelta.
Il prossimo programma di lavoro di Orizzonte 2020, che sarà pubblicato nell’autunno 2015, offrirà sicuramente ulteriori opportunità al settore dell’ingegneria biomedica. Informazioni più dettagliate saranno disponibili sul portale dei partecipanti.

Parlamento Europeo