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STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SULLA “SITUAZIONE DEI DIRITTI UMANI IN MADAGASCAR”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione sul “situazione dei diritti umani in Madagascar “.
Il Madagascar vive una profonda crisi economica e politica che accentua antichi problemi mai risolti, primo tra tutti la situazione dei diritti umani, che è in drastico peggioramento. Un paese tra i più spettacolari del pianeta dal punto di vista ambientale che non riesce a sfruttare le sue risorse a causa dei continui conflitti interni.
A questa instabilità si è aggiunta negli ultimi mesi l’esplosione di una preoccupante epidemia di peste che ha fatto già registrare 127 morti. Una situazione drammatica, considerato che il 70 % della popolazione vive ancora al di sotto della soglia di povertà e che il sistema sanitario ha una media di soli 3 posti letto ogni 10 000 persone. Il Madagascar resta una delle nazioni più povere del mondo e le sue richieste di aiuto vengono spesso ignorate dai paesi occidentali, poco interessati al futuro di questa grande isola nell’Oceano Indiano.
L’Unione europea deve dare sostegno ai difensori dei diritti umani nel paese e lavorare affinché le prossime elezioni democratiche si svolgano in un clima di serenità e nel rispetto dell’ordine costituzionale.

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STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SU “ACCORDO DI PARTENARIATO SULLE RELAZIONI E LA COOPERAZIONE UE- NUOVA ZELANDA “

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione sul “accordo di partenariato sulle relazioni e la cooperazione UE- Nuova Zelanda“.
La Nuova Zelanda è legata all’Unione europea e ai suoi Stati membri da un partenariato stretto e di lunga data, ed ha già concluso accordi bilaterali di libero scambio con paesi importanti quali l’Australia, la Thailandia e la Cina. La Nuova Zelanda è un paese con standard di civiltà elevati che promuove metodi di produzione sostenibili, in particolare nel settore alimentare, e ha promosso accordi globali a livello mondiale in materia di clima e mitigazione delle emissioni.
Non dobbiamo però commettere errori già commessi in passato, perché ogni accordo di libero scambio comporta qualche rischio, specie per le nostre produzioni agroalimentari. Va dunque chiarita prioritariamente la tutela che si intende riservare ai prodotti agroalimentari europei, che sono prodotti sensibili e che per esempio sono stati già messi a rischio da accordi come il CETA.
La Nuova Zelanda è un partner importante. L’accordo di libero scambio potrà portare benefici ad entrambi i paesi, ma l’Europa dovrà essere in grado di tutelare con la massima attenzione i propri asset e le proprie specificità.

Lotta contro le disuguaglianze come leva per stimolare crescita e occupazione

Oggi ho votato a favore della relazione sulla lotta contro le disuguaglianze come leva per stimolare crescita e occupazione.
Uno degli obiettivi della strategia Europa 2020 mira a ridurre di almeno 20 milioni il numero delle persone che vivono in condizioni di povertà e di esclusione sociale, passando da 115,9 milioni nel 2008 a non più di 95,9 milioni entro il 2020.
Credo che la quota di popolazione a rischio di povertà o di esclusione sia ancora a un livello inaccettabile: secondo i dati siamo circa al 23,7 %, con cifre particolarmente elevate in alcuni Stati membri. Per questo motivo ho votato a favore.

Riesame dell’attuazione delle politiche ambientali

Oggi ho votato a favore della proposta di risoluzione presentata a seguito di una interrogazione orale concernente il riesame dell’attuazione delle politiche ambientali (EIR).
Il riesame copre la maggior parte degli obiettivi tematici del 7º programma di azione per l’ambiente, ma presenta alcune significative lacune in importanti settori, quali il cambiamento climatico, le misure di efficienza energetica, le emissioni industriali nonché talune sfide sistemiche legate all’energia, ai trasporti e alle politiche regionali.
Credo che la Commissione debba provvedere ad includere queste priorità nelle future versioni del riesame.

Attività del Mediatore europeo nel 2016

Oggi ho votato a favore della relazione annuale del Parlamento europeo sulle attività condotte dal Mediatore europeo.
Ritengo esemplare la determinazione del Mediatore nel rispondere in maniera tempestiva ed efficiente alle esigenze e alle preoccupazioni dei cittadini dell’UE con riguardo alla pubblica amministrazione, nonché il suo contributo nel sostenere la nuova procedura semplificata per la gestione dei casi introdotta nel 2016, che consente maggiore flessibilità ed efficienza.
Credo che i punti evidenziati nella relazione consentiranno al Mediatore di svolgere la sua attività in modo ancora più proficuo e trasparente.