European Parliament in Strasbourg

LA PLENARIA DI STRASBURGO IN PILLOLE – 3-6 luglio 2017

Dibattito sul Consiglio europeo del 22 e 23 giugno e preparazione del G20 con i Presidenti Tusk e Juncker
I deputati esamineranno le conclusioni del Consiglio europeo di giugno e discuteranno i temi del prossimo G20, con i Presidenti di Consiglio e Commissione.

Le priorità della Presidenza estone del Consiglio saranno discusse con il Primo ministro Jüri Ratas
Il Primo ministro estone Jüri Ratas presenterà mercoledì ai deputati le priorità in vista della Presidenza del Consiglio dell’UE.

Obsolescenza programmata: proposte per prodotti più duraturi e facili da riparare
I consumatori dovrebbero essere in grado di beneficiare di prodotti duraturi e di alta qualità che possano essere riparati.

La Turchia rischia la sospensione dei colloqui di adesione all’UE
I deputati dovrebbero proporre di sospendere i colloqui d’adesione della Turchia all’UE se i cambiamenti costituzionali approvati col referendum saranno portati avanti.

In aumento le epidemie di HIV, tubercolosi ed epatite C
Le epidemie di HIV, tubercolosi ed epatite C devono essere affrontate in maniera più adeguata a livello europeo, con programmi a lungo termine.

Antiterrorismo: commissione speciale in votazione
Il Parlamento voterà per creare una nuova commissione che si occuperà di antiterrorismo.

Le multinazionali potrebbero dover rivelare quante tasse pagano e in quale paese
Le grandi multinazionali potrebbero essere costrette a fornire informazioni disponibili pubblicamente su dove e su quante tasse pagano, secondo una proposta di regolamento che sarà discussa e votata mercoledì.

Il Fondo UE per affrontare le cause della migrazione

Sede unica per il Parlamento europeo

Utilizzare i 6,4 miliardi di euro non spesi per aiuti ai rifugiati

Più libri accessibili ai non vedenti

L’Arabia Saudita membro della commissione ONU per i diritti delle donne

Il futuro delle finanze UE

Lotta alle frodi: nuove sanzioni penali a livello UE

CAPUTO, Nicola (S&D, IT)

AGRICOLTURA, CAPUTO (PD), “NO A TAGLI PER IL SETTORE AGRICOLO E PER LA POLITICA DI COESIONE. OCCORRONO NUOVE RISORSE PROPRIE DELL’UE”

Bruxelles – “Con la Brexit non avremo più le entrate del Regno Unito. Mancheranno circa 11 miliardi ogni anno come evidenziato dal Commissario responsabile del bilancio comunitario, Gunther Oettinger, nel “Documento di riflessione sul futuro delle finanze dell’UE”. Ritengo che questo buco vada compensato con la creazione di nuove risorse proprie dell’UE. – lo ha dichiarato Nicola Caputo, europarlamentare del Pd, Gruppo S&D e membro della Commissione agricoltura e Sviluppo rurale. – Il Parlamento europeo ha regolarmente evidenziato le lacune e i limiti dell’attuale sistema delle risorse proprie, che non è trasparente, non è equo, non è soggetto al controllo parlamentare, è estremamente complesso ed è del tutto incomprensibile per i cittadini europei, che in ultima analisi ne subiscono le conseguenze. Si tratta di un dossier chiave – spiega ancora Caputo che è Relatore in commissione agricoltura del Parlamento europeo sulla “Riforma del sistema di risorse proprie dell’Unione europea” –  L’attuale sistema di finanziamento dell’Unione, in base al quale il 74% delle entrate proviene da contributi nazionali basati sul reddito nazionale lordo (RNL) e l’11% dagli attuali contributi statistici basati sull’IVA, ha portato all’introduzione di compensazioni e di altri meccanismi di correzione complessi e opachi e ha contribuito al problema ricorrente della carenza di stanziamenti di pagamento nel quadro della procedura di bilancio annuale. Abbiamo bisogno di nuove risorse proprie, se possibile con un chiaro collegamento a politiche europee che generano valore aggiunto, al fine di ridurre sensibilmente la quota dei contributi al bilancio dell’UE sulla base del reddito nazionale lordo (RNL) ed eliminare progressivamente tutte le compensazioni e i meccanismi correttivi, cosa che verrà facilitata dalla BREXIT. Ritengo che ci siano concrete soluzioni per riformare il sistema delle risorse proprie dell’UE. Esiste infatti un’ampia serie di eventuali nuove risorse come la riforma dell’IVA, un’imposta sulle transazioni finanziarie e sulle multinazionali, il signoraggio della BCE, una riforma del sistema di scambio di quote di emissione UE e la tassazione del carbonio, la tassazione dei trasporti, la tassazione dell’energia elettrica o dell’economia digitale, nonché l’ETIAS (il sistema di visti UE come l’Esta americano). Queste nuove risorse – conclude Nicola Caputo – sono essenziali per compensare il deficit di finanziamento del bilancio comunitario legato al ritiro del Regno Unito e i tagli evidenziati nel documento di riflessione del Commissario Oettinger e pronti ad abbattersi sul settore agricolo e sulla politica di coesione”.

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ARCHIVIATE TUTTE LE INDAGINI A MIO CARICO: GRAZIE A CHI MI È STATO VICINO, DA TUTTI GLI ALTRI ASPETTO LE SCUSE

Con un lungo post pubblicato sulla pagina Facebook, l’eurodeputato Nicola Caputo dà la notizia dell’archiviazione di tutte le indagini a suo carico e ripercorre le tappe della vicenda. “Tutte le indagini a mio carico sono state chiuse e archiviate in fase istruttoria.(…) Torno ad essere me stesso, con maggiori motivazioni, per ricambiare la fiducia delle tante persone che in questi anni hanno continuato a credere in me. (…) Dal gennaio 2013 sono in silenzio. Sono in silenzio da quando il mio PD, quel PD giustizialista a senso unico di Bersani & Co., decise di escludermi dalle liste per la Camera dei Deputati, per effetto di un’indagine sui rimborsi in Regione Campania, nonostante avessi vinto le primarie ed il mio nome fosse già inserito al n. 4 della lista. Quell’indagine, a seguito dei miei chiarimenti, fu subito ridimensionata per poi, dopo i doverosi accertamenti degli organi inquirenti e giudicanti, essere definitivamente “archiviata”…intanto, però, il mio partito e certa stampa mi aveva già condannato, senza possibilità di difesa. In seguito, sopraggiunse la notizia – appresa dai giornali – di un’ulteriore indagine, sul mio conto, su presunti voti di scambio: questa volta a lanciare una campagna mediatica, piena di odio e di fango, fu il M5S, nel silenzio assordante del mio partito. In quell’occasione Beppe Grillo mi dedicò un tweet, al quale ebbi modo di rispondere: “Caro Beppe Grillo il tuo prossimo hashtag sarà: #CaputoScusaci” (…) Ringrazio i tanti amici che mi sono stati vicini in questi difficili anni – si legge ancora nel post –  e la Magistratura, i Pubblici Ministeri di Napoli e gli Organi inquirenti, ai quali, sin dall’inizio, ho espresso piena e incondizionata fiducia, per il delicato, rigoroso e puntuale lavoro svolto con obiettività e trasparente serenità”.

 

CAPUTO, Nicola (S&D, IT)

BRUXELLES, CAPUTO (PD), NO ALL’OLIGOPOLIO DEL MERCATO AGROALIMENTARE

“Il dominio dell’Agrobuisiness, per effetto delle fusioni in atto dei maggiori player presenti sul mercato, rischia di ostacolare la ricerca di soluzioni sostenibili in agricoltura. – Lo ha dichiarato Nicola Caputo Parlamentare europeo del gruppo S&D nel corso del suo intervento in COMAGRI per chiedere ai Commissari europei Phil Hogan e Margrethe Vestager delucidazioni relativamente alla politica di concorrenza nel settore agricolo.  –  Sei tra le maggiori aziende agrochimiche e di sementi del pianeta, Dow Chemical e Dupont, Monsanto e Bayer, Syngenta e ChemChina, fondendosi determinano un oligopolio di fatto nel mercato agroalimentare, con conseguente aumento dei prezzi, riduzione degli investimenti in ricerca e sviluppo e deterioramento della sovranità alimentare europea. E’ difficile individuare un solo beneficio da queste fusioni per i tanti agricoltori, che hanno già visto negli anni diminuire drasticamente la loro libertà di scelta e registrato una crescita dei prezzi. Nel corso del suo intervento l’eurodeputato PD ha chiesto alla Commissaria alla concorrenza Vestager di verificare tutte le possibili distorsioni del mercato non solo relativamente alle quote di mercato ma con riferimento soprattutto agli effetti sui prezzi determinati da queste fusioni, ed al Commissario all’agricoltura, Phil Hogan, di dare seguito alla sua proposta di Atto dell’Unione, per includere le pratiche commerciali sleali della filiera di produzione agroalimentare nella Direttiva 2005/29/CE relativa alle pratiche commerciali sleali tra imprese e consumatori nel mercato interno al fine di creare un vero e proprio quadro normativo che ad oggi non esiste nella filiera agroalimentare.  Il mercato agricolo necessita di un intervento decisivo a livello europeo – ha concluso Caputo –   per riconsegnare agli agricoltori il loro potere contrattuale e assicurare il corretto funzionamento della filiera alimentare”.

 

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STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SU “PAKISTAN, SITUAZIONE DIFENSORI DIRITTI UMANI E PENA DI MORTE”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione su “Pakistan, in particolare la situazione dei difensori dei diritti umani e la pena di morte”.
In Pakistan, oltre ad una vera e propria emergenza umanitaria – dal 2014 sono morti 1 340 bambini a causa della malnutrizione –, ci troviamo di fronte anche ad una grave e compromessa situazione sotto il profilo del rispetto dei diritti umani.
Il Pakistan, secondo un rapporto di Amnesty International, è uno dei cinque paesi al mondo dove si comminano più condanne a morte. Nel paese sono sempre più sotto attacco attivisti, avvocati e tutti coloro che difendono i diritti umani, permangono leggi odiose, come quella sulla blasfemia, e non si sono fatti passi in avanti riguardo alla moratoria della pena di morte.
È chiaro che l’Europa non ha fatto tutto quello che poteva. È però giunto il momento di fare maggiori pressioni su paesi come il Pakistan, affinché pongano fine alla repressione nei confronti di tutti quelli che sono impegnati contro la pena di morte e per la difesa dei diritti fondamentali.