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STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SUL “PROSPETTIVE FUTURE PER L’ASSISTENZA TECNICA NELL’AMBITO DELLA POLITICA DI COESIONE”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione sul “prospettive future per l’assistenza tecnica nell’ambito della politica di coesione”.
Sovvenzioni e strumenti finanziari, ciascuno con le proprie specificità, hanno generato risultati tangibili per le PMI, per la ricerca, per l’ambiente e l’agricoltura.
Occorre tuttavia fare ancora tanto per ottimizzare l’utilizzo delle risorse disponibili in tutte le regioni d’Europa, occorre eliminare i fattori che disincentivano l’uso degli strumenti finanziari, ovvero ridurre gli oneri burocratici, semplificare le procedure d’accesso, ridurre i costi di attuazione e le spese di gestione. È indispensabile rendere più semplici, chiare e trasparenti le regole che disciplinano la combinazione di diversi fondi e favorire i partenariati di investimento, affinché Stati membri e regioni siano sempre più incentivati a usufruire degli strumenti messi a disposizione.
L’ampia gamma di opportunità offerte dai fondi SIE ha bisogno di un adeguato sostegno consultivo sotto forma di assistenza tecnica, assistenza tecnica che purtroppo, in alcuni Stati membri, non raggiunge in misura sufficiente e in modo efficace le autorità locali e regionali.
È fondamentale istituire canali di comunicazione validi e trasparenti al fine di attuare con successo i fondi SIE e ripristinare la fiducia nel funzionamento efficace degli strumenti messi a disposizione dall’Unione europea.

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STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SUL “TRASPORTO STRADALE NELL’UNIONE EUROPEA”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione sul “trasporto stradale nell’UE”.
Il settore dei trasporti stradali in Europa deve essere pronto a cogliere le opportunità offerte dalla digitalizzazione, con lo sviluppo di infrastrutture di comunicazione sia da veicolo a veicolo sia da veicolo a infrastrutture. È questo il futuro della mobilità stradale e l’Unione deve fornire un quadro normativo adeguato, sostegno logistico e capacità di ricerca e innovazione.
Il futuro del trasporto passa sicuramente attraverso la sostenibilità ambientale, tema su cui l’Europa è impegnata fortemente, ma devono divenire priorità anche la funzionalità e l’interoperabilità del trasporto pubblico urbano. L’adattamento delle strutture esistenti richiede politiche di supporto adeguate a livello europeo e investimenti consistenti, per trasformare e adeguare i sistemi di trasporto delle città europee.
La questione del cabotaggio stradale illegale va affrontata presto, si tratta di una concorrenza sleale che sta producendo danni notevoli nell’Unione. Gli stessi controlli vanno resi più efficaci, così come va modificato nel merito il sistema sanzionatorio.

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STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SU “PORTABILITÀ TRANSFRONTALIERA DEI SERVIZI DI CONTENUTI ONLINE NEL MERCATO INTERNO”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione su “portabilità transfrontaliera dei servizi di contenuti online nel mercato interno”.
Con la diffusione dei servizi di contenuti online e l’uso crescente dei dispositivi portatili è aumentata l’aspettativa dei cittadini europei di poter fruire dei servizi di contenuti online ovunque si trovino all’interno dell’Unione europea.
Attualmente quando viaggiano nell’Unione europea gli utenti non possono fruire di tale portabilità transfrontaliera o possono farlo solo in misura limitata. L’eliminazione delle barriere esistenti all’utilizzo di contenuti e servizi online consentirà un’efficace soddisfazione delle esigenze degli utenti, ma anche un ulteriore progresso dell’innovazione, a chiaro vantaggio dei consumatori, dei fornitori dei servizi e dei titolari dei diritti.
L’accordo raggiunto è particolarmente opportuno in questo momento storico, anche in considerazione dell’abolizione delle tariffe di roaming all’interno dell’Unione europea. La domanda di portabilità transfrontaliera da parte dei consumatori è destinata a crescere e ritengo che la rimozione degli ostacoli all’utilizzo di contenuti e servizi online possa costituire un passo significativo per la realizzazione di un vero mercato unico digitale, i cui benefici non potranno che ricadere su tutti i cittadini dell’Unione europea.

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STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SU “CONCLUSIONI DEL CONSIGLIO EUROPEO DEL 29 APRILE 2017 (BREXIT)”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione su “conclusioni del Consiglio europeo del 29 aprile 2017 (BREXIT)”.
Siamo tutti dispiaciuti per la Brexit, ma dobbiamo essere realisti, mantenere la lucidità e decidere nell’interesse superiore del bene comune. È in gioco il destino dell’Unione europea oltre che quello del Regno Unito. Gli interessi particolari degli Stati membri non possono prevalere in nessuna fase dei negoziati e a tal fine è un bene che essi siano condotti all’insegna della trasparenza e come pacchetto unico.
Sì, l’auspicio è che le relazioni con il Regno Unito restino strette, ma occorre prestare attenzione ai messaggi che lanciamo. Le quattro libertà del mercato unico sono indivisibili e non sono ammissibili scelte di comodo. Un paese fuori dall’Unione che non ne rispetta gli obblighi non può avere gli stessi diritti e godere degli stessi vantaggi degli Stati membri. I negoziati potranno anche stabilire modalità transitorie, ma prolungare l’incertezza giuridica oltre misura non gioverà agli interessi dell’Unione che, pur senza desiderio di rivalsa, deve innanzitutto ritornare a dare una direzione precisa alla sua azione politica.

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0:02 / 1:07 STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SULLA “SITUAZIONE DEI CRISTIANI IN MEDIO ORIENTE”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione sulla “situazione dei Cristiani in Medio Oriente”.
Il mondo occidentale sembra si sia abituato alla persecuzione dei cristiani in Medio Oriente, come se si trattasse di una tragedia inevitabile che si può solo accettare. Molte delle antiche comunità cristiane sono ridotte al lumicino, messe in fuga da decenni di guerre, dal dilagare della povertà, dall’instabilità economica e politica e dalle persecuzioni.
Il problema, tuttavia, non riguarda solo i cristiani. Come ha avuto modo di dire Papa Francesco, tante persone innocenti sono duramente provate, sia cristiane, sia musulmane, sia appartenenti a minoranze come gli yazidi. Il tema è di più ampio respiro e riguarda l’intolleranza religiosa, che non fa differenza di credo quando si tratta di fondamentalismi. Un’intolleranza che va affrontata attraverso una strada del dialogo e della riconciliazione per costruire un futuro di rispetto, di sicurezza e di pace, lontano da ogni forma di guerra.
Ma non possiamo solo denunciare come stiamo facendo oggi, dobbiamo assumerci la responsabilità di rompere il velo della rassegnazione rispetto a quelle persecuzioni che toccano tutti noi, come cittadini del mondo e come europei, prima ancora che come cristiani.