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IN CENTINANIA CON CAPUTO E OLIVIERO A CASERTA PER LA MOZIONE RENZI

Centinaia di persone hanno partecipato, nel pomeriggio all’Hotel Europa di Caserta, all’iniziativa, in supporto della mozione congressuale presentata da Matteo Renzi. L’appello lanciato dall’europarlamentare Nicola Caputo e dal consigliere regionale Gennaro Oliviero è stato raccolto da decine di amministratori locali di Terra di Lavoro, Sindaci, consiglieri comunali e tantissimi democratici e democratiche che hanno animato il dibattito con i loro interventi appassionati. Dal sindaco di Caserta Carlo Marino a Ludovico Feole, Luigia Martino, Mauro Desiderio. Presenti anche moltissimi primi cittadini: Emidio Cimmino Sindaco di San Tammaro, Giuseppe dell’Aversana Sindaco di Sant’Arpino, Giuseppe Di Sorbo Sindaco di Castel Campagnano, Pasquale Emerito Sindaco di Cancello ed Arnone, Roberto Corsale Sindaco di Casagiove, Carlo Montefusco Sindaco di Roccamonfina e ancora Tommaso Fattopace presidente del Consiglio comunale di Capodrise e Giovanni Letizia Segretario generale Cisl Caserta. La kermesse renziana è stata introdotta da presidente S&D per Terra di Lavoro Domenico Dell’Aquila e da Carlo Cerrito Presidente dell’associazione i-Dem che hanno promosso l’iniziativa. Gennaro Oliviero ha chiesto a tutti un contributo decisivo per riportare il Pd sulla strada delle riforme mentre Nicola Caputo ricorda che con Matteo Renzi, “il Paese e il Pd hanno goduto di rispetto e autorevolezza anche in Europa. La scommessa – spiega l’europarlamentare – è quella di tornare protagonisti con il Pd per riattivare il cammino delle riforme, un Pd capace di parlare di futuro”.

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‘IN CAMMINO’, INIZIATIVA A CASERTA VENERDI 17 A SOSTEGNO DI MATTEO RENZI CON CAPUTO E OLIVIERO

Venerdi 17 marzo dalle ore 18 presso l’Hotel Europa si terrà l’iniziativa, “In Cammino” organizzata dalle associazioni, i-Dem e Socialisti Democratici per Terra di Lavoro a sostegno di Matteo Renzi. Alla kermesse parteciperanno l’europarlamentare Nicola Caputo, il consigliere regionale Gennaro Oliviero, il presidente S&D per Terra di Lavoro Domenico Dell’Aquila e Carlo Cerrito Presidente associazione i-Dem. Per continuare a costruire un Pd aperto, riformista, coraggioso e capace di parlare di futuro.

ZIMBABWE IL CASO DEL PASTORE EVAN MAWARIRE

STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SU “ZIMBABWE, IL CASO DEL PASTORE EVAN MAWARIRE”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione su “Zimbabwe, il caso del pastore Evan Mawarire”.
Lo Zimbabwe sta attraversando una profonda crisi economica, con un altissimo tasso di disoccupazione e una corruzione diffusa ad ogni livello politico e amministrativo. Alcuni cittadini, sin dall’estate scorsa, hanno iniziato a rispondere con numerose dimostrazioni antigovernative.
In questo clima l’attivista per i diritti dei più diseredati, il pastore battista Evan Mawarire, considerato il Martin Luther King dello Zimbabwe, è diventato il simbolo della protesta, che chiede trasparenza nell’azione di governo e dignità per ogni cittadino dello Zimbabwe. Per la sua attività politica Mawarire è stato arrestato con l’accusa di cospirazione contro lo Stato. Il pastore è ora in libertà vigilata ma rischia una condanna fino a 20 anni. L’accusa di sovversione è stata definita dai suoi avvocati completamente inventata.
È chiaro che il processo al leader dell’opposizione in Zimbabwe risponde solo ad esigenze politiche del governo in carica. L’Unione europea e la comunità internazionale devono farsi parte attiva per consentire l’immediato rilascio di Evan Mawarire e per ripristinare l’agibilità democratica nel Paese.

Quadro dell’Unione per la raccolta, la gestione e l’uso di dati nel settore della pesca

STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SU “QUADRO DELL’UNIONE PER LA RACCOLTA, LA GESTIONE E L’USO DI DATI NEL SETTORE DELLA PESCA”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione su “quadro dell’Unione per la raccolta, la gestione e l’uso di dati nel settore della pesca”.
La raccolta dei dati è essenziale per l’attuazione della politica comune della pesca, perché consente di basarla su pareri oggettivi e scientifici. Oltre che per valutare lo stato degli stock ittici, la redditività dei vari segmenti del settore e l’impatto della pesca e dell’acquacoltura sull’ecosistema, i dati sono necessari per valutare le politiche dell’Unione europea quali, ad esempio, le misure di gestione della pesca e di mitigazione.
Importante è la creazione di banche dati regionali sovranazionali, mediante gruppi di coordinamento regionale, per avere dati aggregati e confrontabili. Nel mare Adriatico, ad esempio, si valuteranno complessivamente i dati di Italia, Slovenia e Croazia.
I dati saranno a disposizione di tutti – istituzioni, ricercatori, associazioni ambientaliste e chiunque sia interessato a studiare e a valutarli. Per la prima volta verranno inclusi nel quadro per la raccolta e la gestione dei dati anche i dati che provengono da altri settori che impattano sull’ecosistema marino, quali la pesca ricreativa e la l’acquacoltura.
Trattasi di un importante passo avanti che contribuirà a favorire non di poco lo sviluppo sostenibile della pesca, limitando così l’impatto sull’ecosistema marino.

una politica integrata dell'Unione europea per l'Artico

STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SU “UNA POLITICA INTEGRATA DELL’UNIONE EUROPEA PER L’ARTICO”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione su “una politica integrata dell’Unione europea per l’Artico”.
L’Unione europea deve agire rapidamente a salvaguardia dell’Artico per evitare una militarizzazione dell’area e preservare il fragile ecosistema dai cambiamenti climatici e dalla competizione aggressiva per le risorse naturali.
Dobbiamo innanzitutto assicurare una cooperazione pacifica nella regione artica. L’ambiente artico è particolarmente fragile e richiede politiche accorte che favoriscano uno sviluppo sostenibile, che tenga conto della peculiarità dei luoghi. Auspicabile sarebbe una riduzione delle attività estrattive di petrolio e gas ma anche un blocco delle trivellazioni offshore per la ricerca di combustibili fossili.
L’Unione europea deve adoperarsi nelle sedi internazionali per favorire una strategia condivisa per l’Artico che consenta di raggiungere l’obiettivo di un’economia a basse emissioni di carbonio.
C’è un rischio di sovrasfruttamento anche delle risorse ittiche, è essenziale determinare i livelli di pesca che permettono di preservare stock ittici sulla base di valutazioni scientifiche, affidabili e prudenziali ma che potrebbero anche consigliare una moratoria della pesca industriale delle acque artiche.