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CAPUTO A S. SEBASTIANO AL VESUVIO PER LE GIORNATE DELLA PREVENZIONE E DEL BENESSERE – SERVIZIO DELLA TV 8NEWS

L’europarlamentare Nicola Caputo a San Sebastiano al Vesuvio per la terza edizione delle Giornate della Prevenzione e del Benessere, con docenti Universitari e specialisti nelle diverse discipline per per affrontare e divulgare la conoscenza di diverse patologie. – Servizio dell’emittente televisiva 8News

ePrivacy

La legislazione europea in materia di protezione dei dati adottata l’anno scorso fissa standard elevati a vantaggio dei cittadini.
È tuttavia necessario tutelare maggiormente la riservatezza nelle comunicazioni elettroniche.
Secondo un sondaggio realizzato da Eurobarometro, ben il 92 % dei cittadini dell’UE ritiene indispensabile garantire la confidenzialità delle comunicazioni scambiate attraverso la rete.
È in particolare necessario riequilibrare il rapporto tra «azienda spia» e «utente spiato», introducendo l’obbligo del consenso per la conservazione e il trattamento di qualsiasi dato personale raccolto online.
Bisogna quindi superare i limiti della normativa in vigore, ovvero la direttiva 2002/58/CE sulla protezione dei dati, pensata quando molti strumenti e servizi digitali attuali ancora non esistevano.
Ad esempio, gli operatori che forniscono servizi nuovi di comunicazione elettronica, come Whatsapp, Facebook Messenger, Skype e Gmail, sono attualmente esclusi dall’obbligo di informare gli utenti sull’utilizzo dei cookie.
Può la Commissione riferire se intende:

rafforzare l’ePrivacy e in particolare regolamentare l’utilizzo dei cookie che monitorano il nostro comportamento online;
garantire che non ci sia nessun sfruttamento di dati e metadati senza il consenso degli utenti per i servizi di comunicazione elettronica;
combattere il fenomeno dello spamming, ovvero delle comunicazioni indesiderate ricevute via mail?

8 marzo 2017
Risposta del Vicepresidente Andrus Ansip
a nome della Commissione
Nella sua strategia per il mercato unico digitale, la Commissione si è impegnata a rafforzare la fiducia e la sicurezza, tra l’altro mediante la revisione della direttiva relativa alla vita privata, al fine di garantire un elevato livello di protezione della vita privata e condizioni di parità. Il 10 gennaio 2017 la Commissione ha presentato una proposta di regolamento relativo alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche che propone l’estensione del campo di applicazione delle norme vigenti in materia di vita privata ai servizi di comunicazione elettronica, come i servizi di messaggeria istantanea e di posta elettronica in rete.
Per quanto riguarda la prassi di archiviazione e di accesso all’informazione, in particolare i cookie e altri identificatori simili nei terminali degli utenti, la proposta rispetta il principio del consenso preliminare. Essa stabilisce inoltre che i software di navigazione devono informare e indurre gli utenti a selezionare le impostazioni di tutela della vita privata.
La proposta mantiene il divieto generale di interferire con i dati sulle comunicazioni elettroniche (sia contenuti che metadati). Tuttavia, il loro trattamento è lecito se gli utenti hanno dato il loro consenso. La proposta stabilisce inoltre che prima di procedere al trattamento delle comunicazioni elettroniche occorre effettuare una valutazione della protezione dei dati e consultare le autorità di vigilanza nazionali.
Le comunicazioni commerciali indesiderate sono consentite solo se gli utenti danno il loro previo consenso a ricevere tali comunicazioni. Inoltre, gli autori delle chiamate commerciali sono tenuti a rendere visibile il loro numero di telefono o a utilizzare un prefisso speciale che possa essere facilmente riconosciuto. Per le chiamate vocali, gli Stati membri sono autorizzati a derogare a tale norma, in quanto è previsto il diritto da parte degli utenti di opporsi al ricevimento di comunicazioni commerciali (ad esempio mediante la registrazione in apposite banche dati, dette anche «liste di Robinson»)

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RESISTENZA ANTIBIOTICI, LA COMMISSIONE EUROPEA ANNUNCIA PIANO D’AZIONE IN RISPOSTA AD UNA INTERROGAZIONE DI NICOLA CAPUTO

La Commissione Europea, rispondendo ad una mia interrogazione sul problema della resistenza ai farmaci antimicrobici. comunica che, nel 2017, varerà un nuovo piano d’azione sulla resistenza agli antibiotici.
Bene!
Ma non bisogna abbassare la guardia!
Continuerò a sollecitare soluzioni e attenzione per arginare un problema che sta diventando endemico in Italia e in Europa.