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PD CASERTA, CAPUTO E OLIVIERO, L’UNITA’ VA CERCATA NON IMPOSTA. NO ALLA SOSPENSIONE DELLE REGOLE STATUTARIE

Assistiamo ancora una volta al tentativo del Senatore Mirabelli di rappresentare la realtà in maniera artatamente distorta e di parte, il che ci induce purtroppo a pensare che nessuna unità del partito sarà mai possibile con lui commissario. E non è un caso se nessuna Assemblea provinciale è stata fino ad oggi convocata a confrontarsi sulle prospettive del PD. La verità è che il Senatore ha sempre avuto una idea precisa di partito, preconfezionatagli da alcuni suoi sodali casertani, che vorrebbe escluso un pezzo importante del partito, paradossalmente lo stesso che si era opposto alla gestione della segreteria Vitale, quella gestione tanto scellerata e dannosa che determinò lo stesso commissariamento. La vicenda dell’Ato idrico è stata la riproposizione dei trasversalismi e delle logiche consociative dell’accordo ASI, e contro cui l’assemblea provinciale del partito aveva votato all’unanimità, con il cosiddetto lodo Capacchione. Dalla padella alla brace, verrebbe da dire! Per questo la maggior parte dei sindaci e degli amministratori del PD e del centro sinistra hanno scelto di non sottostare ai diktat del Commissario. L’unità va ricercata, non imposta. Le coordinate dell’azione del Senatore Mirabelli, invece, sono sospensione delle regole democratico statutarie e nessuna condivisione delle scelte, pretendendo addirittura di darci lezioni di “come si sta in un partito”: caro Senatore Mirabelli, in un partito ci si sta con le regole e con la democrazia! È curioso come lo stesso Commissario sembri ammettere l’esistenza di un disegno preconfezionato anche per l’Ato idrico, quando dice, infatti, “è andato tutto secondo i piani”. Piani? Quali? E con chi, Forza Italia? Infine, apprendiamo con soddisfazione della richiesta del Senatore di un incontro con il vicesegretario nazionale, al quale spiegheremo le ragioni per cui, secondo noi, non è possibile proseguire un processo unitario in queste condizioni. E chiederemo che il tesseramento, da completare al più presto, sia gestito in maniera condivisa e trasparente, al fine di portare, in tempi brevi, il PD a Congresso.
Nicola Caputo – Parlamentare europeo
Gennaro Oliviero – Consigliere regionale della Campania

CAPUTO, Nicola (S&D, IT)

NICOLA CAPUTO (PD): CONGRESSO PD GIUGLIANO (NA), BLITZ NATALIZIO CON ISCRITTI 2015

“Il congresso cittadino del Partito Democratico di Giugliano in provincia di Napoli ha tutte le caratteristiche di un blitz natalizio. – E’ quanto dichiara Nicola Caputo europarlamentare del PD. Una fuga in avanti – prosegue Caputo – senza tener conto degli organismi provinciali e regionali, ma soprattutto senza il coinvolgimento territoriale. E considerato che la campagna del tesseramento 2016 è stata aperta pochi giorni fa ci si chiede, a maggior ragione, perchè accelerare se manca finanche una platea congressuale aggiornata!? Il PD giuglianese – aggiunge l’europarlamentare – dopo tre commissariamenti, andava portato a congresso ascoltando tutti gli attori della città a Nord di Napoli, invece si è voluto procedere con un congresso privo di partecipazione democratica popolare. Spero – conclude Nicola Caputo – che la Segreteria Regionale intervenga e tenga conto di quanto accaduto, soprattutto rispetto alla scarsa partecipazione ed alla mancata pubblicizzazione dell’assemblea congressuale”.

MEDICINALI PER USO PEDIATRICO

STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SUI “MEDICINALI PER USO PEDIATRICO”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione sui “medicinali per uso pediatrico”.
Il regolamento sui medicinali pediatrici ha contribuito a migliorare la situazione generale, apportando benefici tangibili per una serie di malattie infantili, ma molti settori non hanno riportato progressi significativi, in particolare l’oncologia pediatrica e la neonatologia.
Spesso non viene osservato il requisito legale di perseguire lo sviluppo di medicinali per uso pediatrico, in quanto i farmaci sono stati sviluppati in condizioni patologiche tipiche per gli adulti, che non si verificano nei bambini. Si registrano quindi ritardi nell’avvio di studi clinici di farmaci oncologici per l’infanzia perché si attende che il farmaco si mostri promettente nei pazienti oncologici adulti.
Occorre una revisione legislativa di questo regolamento che tenga nella dovuta considerazione in primo luogo la necessità di basare i piani di sviluppo pediatrico su un meccanismo d’azione, non solo sul tipo di tumore, e in secondo luogo quella di garantire una maggiore tempestività e realizzabilità dei piani d’indagine pediatrica. Particolare attenzione deve essere data infine al sistema di incentivi previsto affinché stimoli maggiormente la ricerca e risponda più efficacemente alle esigenze della popolazione pediatrica, garantendo nel contempo la trasparenza del processo di ricerca e sviluppo.

SOSTEGNO A FAVORE DELLE VITTIME DEL TALIDOMIDE

STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SUL “SOSTEGNO A FAVORE DELLE VITTIME DEL TALIDOMIDE”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione sul “sostegno a favore delle vittime del Talidomide”.
Il talidomide è probabilmente associato al più grave disastro collettivo mai causato da un farmaco. È necessario il completo riconoscimento delle richieste delle vittime del talidomide sopravvissute in Europa e garantire loro autonomia, accesso alle cure mediche e un’adeguata qualità di vita.
È paradossale che dopo più di cinquant’anni i sopravvissuti siano ancora alla ricerca di giustizia e di una soluzione di compensazione che permetta loro di sostenere le costose cure necessarie alla loro condizione fisica. Ritengo che occorra un protocollo quadro a livello europeo, nel cui ambito tutti i cittadini europei vittime di talidomide ricevano una compensazione comparabile, a prescindere dallo Stato membro di origine. Questa soluzione deve essere letta come un’opportunità offerta anche al governo tedesco, perché rimedi a un errore storico.
L’obiettivo finale è ottenere un riconoscimento ufficiale della responsabilità, anche morale, di quanto è accaduto e la creazione di un fondo per assistere i sopravvissuti del talidomide. Queste persone e le loro famiglie non possono più essere lasciate sole ed è davvero insopportabile continuare a registrare discriminazioni tra affetti di talidomide in diversi paesi.