PAC

STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SU “COME PUÒ LA PAC MIGLIORARE L’ OCCUPAZIONE NELLE ZONE RURALI”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione su “come può la PAC migliorare la creazione di occupazione nelle zone rurali”.
Per attuare una strategia globale di ricambio generazionale è fondamentale che gli Stati membri diano ai giovani agricoltori prospettive concrete utilizzando appieno gli aiuti del primo e secondo pilastro della PAC.
Per sostenere l’occupazione agricola bisogna investire in nuovi strumenti di gestione del rischio e delle crisi al fine di limitare gli effetti negativi della volatilità dei prezzi.
Le filiere corte che collegano gli agricoltori ai produttori locali possono stimolare la creazione di occupazione in ambiente rurale così come i regimi di qualità, le indicazioni geografiche e l’agricoltura biologica possono rappresentare opportunità di sviluppo importanti del settore agroalimentare e, quindi, di potenziale creazione di occupazione in ambito rurale.
Auspicabile sarebbe che la PAC post 2020 preveda strumenti di ammodernamento e di investimento in grado di garantire la competitività in zone rurali puntando su agro-alimentare, turismo, energia e servizi.

SERVIZIO VOLONTARIO EUROPEO

STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SUL “SERVIZIO VOLONTARIO EUROPEO”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione sul “servizio volontario europeo”.
Poche ore fa un altro terribile sisma ha sconvolto il centro Italia e centinaia di volontari hanno già dato la propria disponibilità per aiutare le popolazioni colpite. Il volontariato rappresenta una delle manifestazioni di solidarietà più alte, rafforza la cittadinanza attiva e contribuisce in modo significativo alla diffusione dei valori europei.
Sono favorevole alla creazione di “Corpi di solidarietà dell’UE”, che possano portare sostegno in altri paesi europei alle popolazioni colpite da catastrofi naturali, come appunto un terremoto o un’alluvione, o in caso di sbarchi di migranti.
Occorre incentivare e tutelare il servizio civile prestato da volontari che con disponibilità e generosità decidono di donare ad altri il proprio tempo e il proprio impegno ma è anche necessario valorizzare l’aspetto professionalizzante del volontariato.
Ai volontari deve essere garantito un tutoraggio di qualità nell’arco dell’intero impiego, sia per poter mettere a disposizione le proprie capacità in situazioni di difficile gestione, sia perché le competenze acquisite siano utili per l’inserimento nel mondo del lavoro.

Risoluzione del Parlamento europeo sulla situazione nell’Iraq del nord/Mosul

Il Parlamento europeo,
–  viste le sue risoluzioni del 27 febbraio 2014 sulla situazione in Iraq, del 18 settembre 2014 sulla situazione in Iraq e in Siria e l’offensiva dell’IS, inclusa la persecuzione delle minoranze, del 12 febbraio 2015 sulla crisi umanitaria in Iraq e in Siria, del 12 marzo 2015 sui recenti attentati e sequestri ad opera dell’ISIS/Da’ish in Medio Oriente, in particolare contro gli assiri, e del 4 febbraio 2016 sullo sterminio sistematico delle minoranze religiose da parte del cosiddetto “ISIS/Daesh”,
–  viste le conclusioni del Consiglio del 23 maggio 2016 sulla strategia regionale dell’UE relativa alla Siria e all’Iraq e alla minaccia rappresentata dal Da’esh, del 14 dicembre 2015 sull’Iraq, del 16 marzo 2015 sulla strategia regionale dell’UE per la Siria e l’Iraq, anche a fini di contrasto della minaccia dell’ISIS/Daesh, del 20 ottobre 2014 sulla crisi dovuta all’ISIS/Daesh in Siria e in Iraq, del 30 agosto 2014 su Iraq e Siria, del 14 aprile 2014 e del 12 ottobre 2015 sulla Siria, nonché del 15 agosto 2014 sull’Iraq,

SITUAZIONE DEI GIORNALISTI IN TURCHIA

STRASBURGO: NICOLA CAPUTO (S&D), INTERVIENE SULLA “SITUAZIONE DEI GIORNALISTI IN TURCHIA”

Strasburgo: Nicola Caputo (S&D), interviene in seduta plenaria nel corso della discussione sulla “situazione dei giornalisti in Turchia”.
Non è la prima volta che invochiamo maggiore libertà per la stampa e i media in Turchia.
Purtroppo le vicende del luglio scorso hanno peggiorato la situazione con una contrazione ancora maggiore delle libertà, in particolare quella di espressione.
Circa 2.500 giornalisti hanno perso il lavoro dopo il tentato colpo di Stato del 15 luglio.
Reporters sans frontières riporta di almeno 110 giornalisti in carcere, di cui 70 arrestati dopo il golpe e 150 denunciati a piede libero. In Turchia Basta una semplice ipotesi degli inquirenti di affiliazione ad un’organizzazione fuori legge o di insulto al presidente della repubblica per finire in carcere.
Il rispetto concreto e non solo a parole per i diritti e delle libertà, resta vitale per un paese che aspira ad entrare nell’Unione europa.
È necessario, prima di ogni cosa, che l’Unione europea lavori perché in questo paese siano garantiti, senza se e senza ma, gli standard europei di democrazia.