Talidomide

Nel 2015 la Commissione ha celebrato il 50º anniversario della prima normativa farmaceutica in Europa volta a garantire la sicurezza dei farmaci. La tragedia del talidomide è stata una delle ragioni principali per l’introduzione della normativa dell’UE sui prodotti farmaceutici, che da allora è stata migliorata per garantire che i medicinali immessi sul mercato assicurassero elevati standard di qualità e sicurezza. Il diritto dell’Unione in materia di medicinali in Europa è pertanto intrinsecamente legato a questa tragedia.
Il talidomide veniva utilizzato, tra la fine degli anni ’50 e l’inizio degli anni ’60, come medicinale contro le nausee mattutine nelle donne in gravidanza, nonché per curare cefalea, insonnia e raffreddore Il farmaco in questione è stato commercializzato in vari paesi europei per diversi anni e si è poi rivelato causare gravi effetti collaterali per le donne in stato di gravidanza, donne i cui bambini nascevano con malformazioni congenite. Questa tragedia ha colpito una serie di Stati membri e le sue vittime stanno ancora cercando di trovare una soluzione che consenta loro di coprire i costi legati alla loro condizione fisica e medica, che si è aggravata nel corso degli anni.

Autorizzazione all’Austria a firmare e ratificare e a Malta ad aderire alla convenzione dell’Aia del 15 novembre 1965

Autorizzazione all’Austria a firmare e ratificare e a Malta ad aderire alla convenzione dell’Aia del 15 novembre 1965 (A8-0018/2016 – Viktor Uspaskich)
Nicola Caputo (S&D ), per iscritto. ‒ Oggi ho votato a favore della raccomandazione sul progetto di decisione del Consiglio che autorizza rispettivamente la Repubblica d’Austria a firmare e ratificare e Malta ad aderire alla convenzione dell’Aia relativa alla notificazione e alla comunicazione all’estero degli atti giudiziari ed extragiudiziali in materia civile o commerciale.
La Convenzione dell’Aia del 15 novembre 1965 istituisce un sistema in base al quale gli atti possono essere notificati e comunicati in un altro Stato firmatario ed è già applicata in 26 dei 28 Stati membri. I due Stati membri restanti, Austria e Malta, hanno espresso la volontà di aderirvi.
La Convenzione dell’Aia del 15 novembre 1965 ha dimostrato la sua utilità nel campo della notificazione e comunicazione transfrontaliera di atti. Inoltre, è nell’interesse dell’Unione nel suo insieme che i due Stati membri in questione dispongano di un regime uniforme per la notificazione degli atti nelle relazioni transfrontaliere con i paesi terzi. Di conseguenza, ho deciso di votare a favore di questa proposta di decisione che autorizza l’adesione di Austria e Malta alla Convenzione.

Parlamento Europeo

Accordo UE-San Marino in materia di scambio automatico di informazioni finanziarie a fini fiscali

Nicola Caputo (S&D ), per iscritto. ‒ Dopo attenta riflessione e discussione in Aula, ho dato il mio voto positivo alla relazione sulla proposta di decisione del Consiglio relativa alla conclusione, a nome dell’Unione europea, del protocollo di modifica dell’accordo tra la Comunità europea e la Repubblica di San Marino, sulla scorta delle seguenti motivazioni: l’accordo rappresenta un importante passo avanti negli sforzi in atto per combattere la frode e l’evasione fiscali; esso migliora l’accordo del 2004 che garantiva l’applicazione, da parte della Repubblica di San Marino, di misure equivalenti a quelle contenute nella direttiva UE relativa alla tassazione dei redditi da risparmio; concordo con il relatore il quale afferma che l’obiettivo è di far fronte alle situazioni in cui un contribuente cerchi di occultare capitale costituito da redditi o attività oggetto di evasione fiscale; il nuovo accordo prevede inoltre lo scambio incondizionato di informazioni su richiesta, conformemente agli ultimi sviluppi dei lavori dell’OCSE e dell’UE in questo settore.

Parlamento Europeo

Adesione della Croazia alla convenzione relativa alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee

Adesione della Croazia alla convenzione relativa alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee (A8-0019/2016 – Tomáš Zdechovský)
Nicola Caputo (S&D ), per iscritto. ‒ Oggi ho votato a favore della relazione sulla raccomandazione di decisione del Consiglio concernente l’adesione della Croazia alle convenzioni relative alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee. L’atto di adesione della Repubblica di Croazia del 2011 introduce un sistema semplificato di adesione della Croazia alle convenzioni (e ai protocolli) concluse dagli Stati membri in base all’articolo 34 del trattato sull’Unione europea. L’atto stabilisce che la Croazia aderisce alle convenzioni e ai protocolli in virtù dell’atto di adesione. A tal fine, il Consiglio adotta una decisione che stabilirà la data in cui tali convenzioni entreranno in vigore per la Croazia e apporta alle convenzioni tutti gli adattamenti resisi necessari a causa dell’adesione del nuovo Stato membro (fra le quali l’adozione delle convenzioni in lingua croata, in modo che tali versioni “facciano ugualmente fede”). L’atto di adesione elenca le convenzioni e i protocolli in questione finalizzati a creare una base comune per la tutela penale degli interessi finanziari delle Comunità europee.

Parlamento Europeo

Rete europea di servizi per l’impiego, accesso dei lavoratori ai servizi di mobilità e maggiore integrazione dei mercati del lavoro

Rete europea di servizi per l’impiego, accesso dei lavoratori ai servizi di mobilità e maggiore integrazione dei mercati del lavoro (A8-0224/2015 – Heinz K. Becker)
Nicola Caputo (S&D), per iscritto. ‒ Oggi ho votato a favore della proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo a una rete europea di servizi per l’impiego, all’accesso dei lavoratori ai servizi di mobilità e ad una maggiore integrazione dei mercati del lavoro.
Poter liberamente cercare lavoro all’interno dell’Ue è una delle libertà fondamentali dell’UE e un elemento centrale della cittadinanza dell’UE. Il grave problema della disoccupazione nelle regioni dell’Europa meridionale rende necessario rafforzare la mobilità lavorativa nell’Unione. Questo contribuirà allo sviluppo di un mercato europeo del lavoro volto al raggiungimento degli obiettivi della strategia Europa 2020 che prevedono un tasso di occupazione al 75% per la fascia di età compresa tra i 20 e i 64 anni. La mobilità lavorativa all’interno dell’UE è infatti modesta, rispetto alle dimensioni del mercato del lavoro e della popolazione attiva dell’Unione: il tasso di mobilità sul territorio dell’UE è solo dello 0,29%.
L’obiettivo del presente regolamento è di trasformare la rete EURES in uno strumento efficace per i richiedenti lavoro o per i datori di lavoro interessati alla mobilità lavorativa all’interno dell’UE, rendendo accessibile e trasparente un’ampia riserva di offerte di lavoro e di profili di richiedenti lavoro in tutta Europa.

Parlamento Europeo