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INAUGURATA LA SEGRETERIA POLITICA A CASERTA, IN CENTINAIA ARRIVATI DA TUTTO IL SUD PER BRINDARE AL NUOVO ANNO

L’anno si conclude con l’inaugurazione della segreteria politica di Nicola Caputo il 29 dicembre a Caserta. Centinaia di persone, amici e amministratori arrivati da tutto il Sud per brindare a questo anno che se ne va si sono stretti intorno al Parlamentare europeo del Pd. Per Caputo è il momento di “inaugurare una nuova stagione della politica, reinventando una modalità di stare insieme e discutere dei problemi dei territori e delle soluzioni da mettere in campo. Il nostro obiettivo – spiega – è quello di portare più Europa nel nostro Meridione, avvicinare ancora di più l’Europa ai nostri territori”. L’iniziativa è stata anche l’occasione per presentare l’Associazione i-Dem.

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Misure per aumentare la sicurezza ferroviaria in Europa

Di recente, l’Europa ha dovuto affrontare numerosi attacchi terroristici o tentativi di attacchi in vari Stati membri. Il 29 agosto 2015, i ministri di Germania, Italia, Spagna, Lussemburgo, Belgio, Paesi Bassi, Regno Unito e Svizzera, i Commissari europei per i Trasporti e gli Affari interni e il Coordinatore antiterrorismo dell’UE si sono riuniti per discutere delle possibili iniziative volte a rafforzare e potenziare la sicurezza ferroviaria: squadre di polizia multinazionali per garantire la sicurezza a bordo, esame visivo e controllo dei bagagli, generalizzazione dei biglietti nominativi per i treni internazionali, ricorso sistematico alla videosorveglianza, ecc. Finora, tutto ciò non ha condotto a misure concrete a livello europeo.
Nel frattempo, le autorità francesi hanno deciso di applicare diverse misure per rispondere all’urgente necessità di una maggiore sicurezza sui treni Thalys, dimostrando in tal modo che è possibile mettere in atto misure quali l’installazione di portici di sicurezza, il rafforzamento dei poteri degli agenti di sicurezza della compagnia ferroviaria SNCF (SUGE) e l’effettuazione di controlli casuali di identità. Queste misure sono solo un punto di partenza e non possono essere pienamente efficaci se non vengono applicate a livello transnazionale.
Per il momento, per quanto riguarda la sicurezza ferroviaria, la Commissione tiene conto soltanto degli atti di vandalismo e della criminalità ordinaria. Quando intende proporre un pacchetto globale di misure di sicurezza volte ad affrontare anche le minacce terroristiche?
È chiaro che il settore dei trasporti è, per sua natura, internazionale, per cui è fondamentale garantire un approccio coordinato dell’UE in materia di norme di sicurezza. È anche importante sfruttare appieno il potenziale degli strumenti esistenti, come la rete europea delle polizie ferroviarie (RAILPOL), che risulta di grande utilità. Quali misure si possono adottare per far sì che il lavoro della RAILPOL divenga la base per un approccio europeo comune in materia di sicurezza? Sembrerebbe che il gruppo di esperti sulla sicurezza del trasporto terrestre (LANDSEC) sia meno efficiente di quanto potrebbe essere: è la Commissione disposta a prendere le misure del caso affinché il gruppo di esperti si riunisca con maggiore regolarità e si concentri sulla sicurezza ferroviaria? In che modo intende la Commissione procedere al fine di stabilire e applicare norme di sicurezza ferroviaria armonizzate nell’UE? A tale proposito, sta la Commissione valutando l’opportunità di creare un’apposita agenzia?

Parlamento Europeo

Disegno di riforma del regolamento (CE) n. 607/2009 sull’etichettatura del vino

Premesso che:
la Commissione sta lavorando alla modifica del regolamento 607/2009 e ha espresso l’intenzione di separare la disciplina delle indicazioni geografiche (IG) del vino, quella delle cosiddette «marketing standards» da quella delle menzioni tradizionali, mediante la stesura di tre nuovi regolamenti, ciascuno di essi da declinare mediante atto di esecuzione e delegato;
l’attuazione di una tale politica condurrebbe ad un’ulteriore complicazione della regolamentazione ed ad una inutile moltiplicazione dei testi in materia di etichettatura, in contrasto con le priorità fissate dalla Commissione in tema di semplificazione normativa.
1. Può la Commissione far sapere quali semplificazione tale disegno di riforma del regolamento n. 607/2009 rappresenterebbe, visto che gli operatori sarebbero costretti a confrontarsi, in luogo di un unico testo, con sei regolamenti distinti contenenti regole «orizzontali» per vino, ortofrutta, olio d’oliva ecc.?
2. Non ritiene più opportuno migliorare la disciplina dell’etichettatura, delle regole in materia di IG e delle menzioni tradizionali dei vini, mantenendo il principio di un unico testo normativo, all’interno del quale gli operatori possano facilmente orientarsi rispetto agli obblighi cui devono conformarsi?
3. Può mantenere integro il principio di specificità normativa per quanto riguarda il vino le cui peculiarità sono da sempre riconosciute e tutelate dalla Commissione?

Parlamento Europeo

Accordo quadro globale di partenariato e cooperazione UE-Vietnam (risoluzione

Accordo quadro globale di partenariato e cooperazione UE-Vietnam (risoluzione) (A8-0342/2015 – Barbara Lochbihler)
Nicola Caputo (S&D), per iscritto. ‒ Oggi ho votato a favore della Relazione recante una proposta di risoluzione non legislativa sul progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione, a nome dell’Unione, dell’accordo quadro globale di partenariato e cooperazione tra l’Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Repubblica socialista del Vietnam, dall’altra.
L’Accordo costituisce la base di un impegno più efficace dell’UE nei confronti del Vietnam, considerato che negli ultimi decenni il Vietnam ha sistematicamente adottato un approccio marcatamente pro-europeo.
L’accordo mira a stabilire un partenariato moderno sulla base di interessi e principi condivisi come l’uguaglianza, il rispetto reciproco e lo Stato di diritto. Non dimentichiamo che il Vietnam ha riportato un grande risultato nel realizzare, negli ultimi due decenni, gli Obiettivi di sviluppo del Millennio.
È quindi importante approfondire ed ampliare il dialogo politico e la cooperazione con la Repubblica socialista del Vietnam e continuare a sostenere lo sviluppo della capacità del Vietnam nel promuovere il rispetto per la buona governance.

Parlamento Europeo

Completare l’unione economica e monetaria dell’Europa

Completare l’unione economica e monetaria dell’Europa (B8-1347/2015 )
Nicola Caputo (S&D), per iscritto. ‒ Oggi ho votato a favore di questa risoluzione per completare l’Unione economica e monetaria dell’Europa.
Vorrei soffermarmi su due punti.
Il primo riguarda gli investimenti che, come è noto, risultano frenati nell’area euro per almeno tre fattori: la debole dinamica della domanda, l’accumulo del debito e la fragile fiducia del settore privato. È necessario che l’Eurozona oltre a sostenere la domanda, affronti la questione dei debiti e la fragile fiducia. La Banca centrale europea deve mettere in campo misure di politica monetaria che possano contribuire a sostenere la ripresa economica dell’Eurozona.
Il secondo punto riguarda una proposta recentemente adottata dal collegio dei commissari europei per migliorare la governance economica dell’Eurozona. Gli Stati membri dell’Eurozona dovrebbero avere una rappresentanza unificata nelle istituzioni finanziarie internazionali, in particolare nel Fondo monetario internazionale.
Se ogni Stato membro dell’Eurozona parla per sé, o peggio ancora se essi si contraddicono, l’Eurozona non avrà mai il peso che andrebbe ad essa riconosciuto.
Per completare l’Unione economica e monetaria molto dipende da come verrà implementato è se verrà creato il meccanismo di coordinamento per preparare le posizioni unificate che il presidente dell’Eurogruppo potrebbe e dovrebbe presentare al Fondo monetario internazionale a nome di tutti gli Stati membri dell’Eurozona.

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