iniziativa nicola caputo calabria

REGGIO CALABRIA: CAPUTO PARTECIPERA’ ALL’INIZIATIVA “LA CALABRIA IN EUROPA”.

L’europarlamentare del Pd Nicola Caputo parteciperà a Reggio Calabria, giovedi 27 agosto, all’iniziativa, “La Calabria in Europa”. Al seminario, oltre al deputato europeo, parteciperanno: Giuseppe Falcomatà – Sindaco Di Reggio Calabria, Nicola Irto – Presidente del Consiglio Regionale della Calabria, Seby Romeo – Capogruppo PD Regione Calabria, Brunello Censore – Parlamentare PD, Giuseppe Giudiceandrea – Consigliere Regionale Calabria, Vincenzo Capellupo – Consigliere Comunale CZ, Giuseppe Marino – Assessore Politiche Comunitarie RC, Arturo Pantisano – Presidente Consiglio Comunale KR.

Produzione esistenti senza il ricorso all’alimentazione forzata

Secondo l’articolo 25, paragrafo 2, delle raccomandazioni concernenti le oche domestiche, del 1999, adottate ai sensi della Convenzione europea sulla protezione degli animali negli allevamenti, in attesa di nuovi dati scientifici su metodi alternativi e sui loro aspetti inerenti al benessere degli animali, la produzione di foie gras deve essere limitata unicamente alle zone in cui essa è tradizionale e a condizione che siano rispettate le norme previste dalla legislazione nazionale. Ad ogni modo, le autorità competenti devono monitorare tale tipo di produzione al fine di assicurare l’attuazione delle disposizioni contenute nella raccomandazione.
— È la Commissione consapevole del fatto che la produzione di foie gras tramite alimentazione forzata espone gli animali a gravi rischi per la salute?
— È a conoscenza dell’esistenza di casi di produzione di foie grassenza il ricorso all’alimentazione forzata?
— Qualora esistano casi di produzione senza il ricorso all’alimentazione forzata, non sarebbe ciò sufficiente a dimostrare la necessità di porre fine dovunque all’impiego dell’alimentazione forzata, in particolare trattandosi di un prodotto di lusso non essenziale per una dieta equilibrata?

Parlamento Europeo

 

26 agosto 2015
Risposta di Vytenis Andriukaitis a nome della Commissione
1. Nel 1998 la relazione del comitato scientifico sulla salute e il benessere degli animali ha concluso che «l’alimentazione forzata, come attualmente praticata, è dannosa per il benessere degli uccelli». In aggiunta, essa ha altresì precisato che «l’esame del benessere di anatre e oche sottoposte ad alimentazione forzata è stato particolarmente difficile a causa della mancanza di informazioni disponibili. Sono necessari notevoli sforzi di ricerca per meglio valutare lo stato di salute degli animali sottoposti ad alimentazione forzata».
2. La Commissione è a conoscenza dell’esistenza di metodi alternativi per la produzione di foie gras, che restano una pratica minoritaria nell’UE.
3. La produzione di foie gras rientra nel campo di applicazione della direttiva 98/58/CE riguardante la protezione degli animali negli allevamenti. La sua legittimità è espressamente riconosciuta da due raccomandazioni concernenti le anatre mute, i loro ibridi e le oche domestiche, che sono state adottate nel 1999 dal comitato permanente della convenzione del Consiglio d’Europa sulla protezione degli animali negli allevamenti e che costituiscono inoltre parte integrante del diritto UE. I paesi che autorizzano la produzione di foie gras sono tuttavia tenuti a ottemperare a determinati obblighi.
Non tutti i prodotti derivanti dai metodi alternativi possono essere considerati foie gras in conformità alle norme di commercializzazione per le carni di pollame di cui al regolamento CE n. 543/2008 della Commissione.

Parlamento Europeo

ITALY-INDIA-COURT-DIPLOMACY-CRIME

MARÒ: CAPUTO (PD), DELUSIONE E PROFONDO RAMMARICO PER LA DECISIONE DEL TRIBUNALE DI AMBURGO. SI FACCIA OGNI SFORZO PER FAR RIENTRARE GIRONE. SCRIVERÒ A JUNCKER PERCHÉ ANCHE L’EUROPA FACCIA SENTIRE LA PROPRIA VOCE.

“Il Tribunale del Mare di Amburgo ha respinto le richieste dell’Italia sostanzialmente lavandosi le mani della sorte dei nostri Marò. Non si può che esprimere delusione e profondo rammarico. Ora il Governo Italiano deve mettere in campo ogni sforzo perché Salvatore Girone torni a casa e si restituisca serenità alle famiglie dei due militari. Scriverò a Juncker perché anche l’Europa faccia sentire la propria voce”.
Lo ha dichiarato Nicola Caputo Parlamentare europeo del Pd Gruppo S&D.
“Una nuova udienza della Corte suprema indiana è fissata per il 26 agosto – spiega Caputo – anche se giudici di Amburgo hanno chiesto di “sospendere ogni iniziativa giudiziaria in essere”. C’è grande preoccupazione per la lentezza del procedimento che vede coinvolti i nostri militari ancora senza capi d’imputazione ma ora dovrà essere compito dell’arbitrato internazionale all’Aja “giudicare nel merito del caso. Non mi sembra esagerata la definizione di “ostaggio” che ha dato il nostro governo per la condizione in cui si trova attualmente Massimo Girone”.
“L’Europa è chiamata a fare molto di più, – spiega il Parlamentare europeo Nicola Caputo – ho sottoscritto insieme ad altri Parlamentari una risoluzione che chiede tra le altre cose che i diritti e la sicurezza dei cittadini dell’UE nei paesi terzi debbano essere salvaguardati dalla rappresentanza diplomatica dell’Unione, la quale deve – operare attivamente per la difesa dei diritti umani fondamentali dei cittadini dell’UE detenuti in qualsiasi paese terzo -”.
“Purtroppo dobbiamo registrare oggi una nuova sconfitta per il nostro Paese. Allo stesso tempo non possiamo permetterci di lasciare il terreno alla delusione, allo sconforto ed alla rassegnazione è arrivato il momento che la diplomazia europea e il nostro Governo facciano sentire la loro voce. Bisogna essere determinati a far valere le nostre ragioni riportando a casa Girone, garantendo la permanenza in Italia di Latorre e restituendo serenità alle famiglie dei nostri militari. Anche l’Europa – conclude Caputo – fin ora assente, deve far sentire forte e concreta la sua voce”.

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BENI CULTURALI: CAPUTO (PD), BENE LE NOMINE DI FRANCESCHINI. CRITICHE INGENEROSE, VANNO PREMIATE LE COMPETENZE NON I CAMPANILISMI

“Sono stati nominati dal Ministro Franceschini 20 nuovi direttori per i principali musei italiani, sono state scelte persone con indubbie capacità. Io proprio non vedo dov’è lo scandalo se tra questi ci sono esperti non italiani, questo è un metodo usato in ogni parte del mondo, non vedo perché non debba essere utilizzato anche in Italia”.
Lo ha dichiarato Nicola Caputo Parlamentare europeo del Pd
“Mi sembra davvero provinciale – continua il Parlamentare europeo – fare valutazioni negative solo sulla base della cittadinanza. Oggi sono stati nominati alcuni direttori non italiani, il napoletano Gabriele Finaldi è stato scelto per la direzione della National Gallery di Londra e nessun londinese si è scandalizzato, altri italiani dirigono istituzioni culturali in tutto il mondo. Tra l’altro queste nomine, non sono state fatte, intuitu personae, i nuovi direttori hanno partecipato ad un concorso, una selezione internazionale, da cui sono usciti vincitori, per una volta come ha detto il critico Achille Bonito Oliva vince la meritocrazia non importa se parlano francese o tedesco sono tra i migliori in circolazione e le critiche, interessate, demagogiche o forse solo molto provinciali lasceranno il passo alla storia che verrà. Insomma non insabbiamoci in sterili discussioni facciamo gli auguri di buon lavoro a coloro i quali dovranno gestire il nostro inestimabile patrimonio culturale. Dunque auguri di buon lavoro innanzitutto al nuovo direttore della Reggia di Caserta Mauro Felicori che avrà moltissimi ed annosi problemi da risolvere. Un augurio anche agli altri nuovi direttori nominati in Campania, Paolo Giulierini nuovo direttore del Museo Archologico di Napoli, Sylvain Bellenger per il Museo di Capodimonte e il 34enne Gabriel Zuchtriegel che si occuperà del Parco Archeologico di Paestum. Che sia la volta buona, ma bisogna pensare e lavorare con una mentalità, innovativa ed europea. Serve che si inneschi una spinta propulsiva – conclude Caputo – perché la ripresa economica della nostra regione come quella di tutto il Paese non può che passare attraverso il riconoscimento dei Beni Culturali come volano dello sviluppo economico e sociale del territorio”.

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IMMIGRAZIONE: CAPUTO (PD), SERVE UNA RISPOSTA DECISA DALL’UE. CHI SALVA VITE SIA DA ESEMPIO A CHI SI OSTINA A SEMINARE ODIO.

“Ci sono forze politiche in Europa ed in Italia che continuano a strumentalizzare la grave crisi immigratoria trasformandosi nel megafono della parte più razzista e retriva della nostra società. Non ci si è accorti che la situazione è talmente drammatica che ormai molti migranti perdono la vita ancor prima di mettere piede sul nostro territorio. Ieri la Marina Militare ha soccorso un barcone nel Canale di Sicilia carico di morti, 49 uomini, donne e bambini che non ce l’anno fatta a raggiungere l’Italia mentre altri 316 immigrati sono stati tratti in salvo. Va chiesto un intervento immediato e concreto dell’Europa non è corretto speculare ancora demagogicamente su una situazione così drammatica”.
Lo ha dichiarato Nicola Caputo Parlamentare europeo del Pd Gruppo S&D
“Dall’inizio del 2015 sono oltre 2000 i migranti che sono morti nel disperato tentativo di attraversare il Mediterraneo per sottrarsi a guerre e repressioni. Solo nei primi quattro mesi dell’anno il numero delle vittime dei viaggi della speranza ha superato la metà del totale registrato in tutto il 2014. Ingenerosi e beceri sono gli attacchi quotidiani che vengono indirizzati da forze politiche xenofobe al nostro Governo, al Presidente Mattarella ed addirittura al Papa che con la Cei striglia “i piazzisti di mestiere” capaci solo di alimentare odio in cambio di qualche voto”.
“Ho sottoscritto una lettera con altri 70 deputati indirizzata a Jean-Claude Juncker, Presidente della Commissione europea; Federica Mogherini, Alto Rappresentante dell’UE per gli Affari Esteri; Frans Timmermans, Vice-Presidente della Commissione europea; Dimitris Avramapoulos, Commissario per le Migrazioni; Chrīstos Stylianidīs, Commissario per l’assistenza umanitaria per chiedere l’attivazione di un meccanismo di protezione civile per rendere la risposta dell’UE alla crisi del Mediterraneo più efficace e aiutare i paesi in prima linea nel far fronte all’afflusso di rifugiati e migranti nelle loro comunità. La situazione è disperata e lo stesso Governo italiano ha chiesto un coinvolgimento dei Paesi membri per affrontare l’emergenza”.
“Io stesso in più occasioni attraverso i miei interventi al Parlamento europeo e le mie interrogazioni ho chiesto un’europeizzazione del problema dell’accoglienza dei migranti. L’Unione Europea deve farsi carico di guidare e sostenere in modo sicuro, nel rispetto dei diritti umani e degli accordi internazionali, coloro che entrano nello spazio politico e giuridico italiano ed europeo e allo stesso tempo avviare programmi di cooperazione volti a ridurre le cause dell’immigrazione. Quello che si è fatto fino a questo punto è molto poco. L’Italia continua a rimanere sola”.
“Non si può affrontare una tale crisi umanitaria con atteggiamenti demagogici e di chiusura. Mi chiedo se sia eticamente e moralmente corretto appellarsi solo alla parte più razzista dei cittadini, composta da chi, dopo anni di crisi economica, vede nell’immigrato colui che gli porta via la casa, un ipotetico sussidio di disoccupazione, il lavoro. Se sia eticamente corretto – conclude l’europarlamentare – speculare su questa tragedia umana fomentando odio solo per una manciata di voti”.