Marittimi

Marittimi (A8-0127/2015 – Elisabeth Morin-Chartier)
Nicola Caputo (S&D), per iscritto. ‒ Oggi ho votato a favore della relazione sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa ai marittimi, che modifica le direttive 2008/94/CE, 2009/38/CE, 2002/14/CE, 98/59/CE e 2001/23/CE.
La relazione accoglie la proposta della Commissione, che ha l’obiettivo di rafforzare i diritti dei marittimi mediante la modifica di cinque direttive in materia di diritto del lavoro, al fine di integrare i lavoratori delle professioni marittime nell’ambito di applicazione di tali direttive.
Ritengo che il tentativo di creare condizioni realmente uniformi per coloro che sono interessati dalle deroghe in vigore sia da considerare positivamente. Inoltre, oltre a prevedere la piena applicazione delle pertinenti direttive ai marittimi, questi ultimi dovrebbero godere degli stessi diritti riservati ai lavoratori a terra in termini di parità di retribuzione per un lavoro di pari valore, senza distinzioni basate su nazionalità, luogo di residenza, razza, genere, orientamento sessuale, disabilità o età.

Parlamento Europeo

Accordo di cooperazione scientifica e tecnologica con la Svizzera

Accordo di cooperazione scientifica e tecnologica con la Svizzera: Orizzonte 2020 e attività ITER (A8-0181/2015 – Jerzy Buzek)
Nicola Caputo (S&D), per iscritto. ‒ Oggi ho votato a favore della raccomandazione concernente il progetto di decisione del Consiglio relativa alla conclusione dell’accordo di cooperazione scientifica tra UE ed Euratom e la Confederazione svizzera che associa quest’ultima al programma quadro di ricerca e innovazione – Orizzonte 2020.
Mi sono determinato sulla scorta delle seguenti considerazioni:
– la stretta relazione tra Svizzera, Unione ed Euratom deve essere valorizzata anche in rapporto alla ricerca scientifica e tecnologica, con la possibilità di incoraggiare l’accesso reciproco dei rispettivi organismi di ricerca alle attività di ricerca e sviluppo tecnologico;
– è quindi strategico consentire la partecipazione a nuovi programmi di ricerca e sviluppo tecnologico a condizioni concordemente stabilite;
– questa partecipazione deve essere realizzata attraverso opportuni accordi quale questo di cui alla odierna raccomandazione.

Parlamento Europeo

Orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell’occupazione

Orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell’occupazione (A8-0205/2015 – Laura Agea)
Nicola Caputo (S&D), per iscritto. ‒ Oggi ho votato a favore della relazione sulla proposta di decisione del Consiglio sugli orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell’occupazione.
Gli orientamenti per le politiche degli Stati membri a favore dell’occupazione guidano il coordinamento delle politiche nazionali e si basano sugli obiettivi della strategia Europa 2020. I trattati stabiliscono che gli Stati membri devono considerare la promozione dell’occupazione come una questione di comune interesse, e devono dunque adottare dei progetti di indirizzi di massima per le politiche economiche e degli orientamenti per le politiche a favore dell’occupazione, che devono risultare coerenti le une con le altre. Gli orientamenti stabiliscono quindi le basi per l’azione degli Stati membri in questi ambiti.
Ho votato a favore di questa relazione perché ha evidenziato l’importanza della creazione di posti di lavoro di qualità e sostenibili, di condizioni di lavoro e salari dignitosi, di promuovere la lotta contro la povertà, di raggiungere gli obiettivi stabiliti nella strategia Europa 2020 tramite il semestre europeo e di riuscire a ridurre la segmentazione del mercato del lavoro e delle diseguaglianze tramite la lotta alla precarizzazione dell’impiego.

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Mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione

Mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione: domanda EGF/2015/001 FI/Broadcom (A8-0210/2015 – Petri Sarvamaa)
Nicola Caputo (S&D), per iscritto. ‒ Oggi ho votato a favore della relazione sulla proposta relativa alla mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (il FEG, istituito per fornire sostegno supplementare ai lavoratori che risentono delle conseguenze di rilevanti cambiamenti della struttura del commercio mondiale) che fa riferimento alla domanda presentata dalla Finlandia in relazione a 568 esuberi presso la Broadcom Communications Finland, azienda operante nel settore dell’industria elettronica ed elettrotecnica.
Negli ultimi anni l’Asia si è affermata come maggiore datore di lavoro in questo settore. Per contro, in Europa il numero di addetti ha iniziato a diminuire. Questa tendenza sembra interessare l’intero settore dell’industria elettronica in Finlandia, come dimostrato dall’annuncio della Nokia nel 2011 relativo ad esuberi su larga scala.
Gli esuberi appaiono quindi legati alle trasformazioni della struttura del commercio mondiale. Ho dunque votato a favore di questa misura.
Mi rammarico che le aziende italiane non possano usufruire maggiormente del FEG per la mancanza di sostegno da parte delle istituzioni locali e nazionali, che hanno presentato tra il 2007 e il 2014 solo 14 richieste in totale.

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Bilancio 2016: mandato per il trilogo

Bilancio 2016: mandato per il trilogo (A8-0217/2015 – José Manuel Fernandes)
Nicola Caputo (S&D), per iscritto. ‒ Oggi ho votato a favore della relazione sul mandato per il trilogo sul progetto di bilancio 2016.
Con questa relazione il Parlamento ha sottolineato l’importanza cruciale della creazione di posti di lavoro dignitosi e di qualità e dello sviluppo delle imprese e dell’imprenditorialità, elementi che devono essere al centro del bilancio 2016 dell’Unione europea. Fondamentale il riferimento ad una crescita sostenibile nell’Unione europea.
Nel far ripartire gli investimenti, gli Stati membri dovrebbero considerare l’ambiente e le politiche del clima come un’opportunità per promuovere la crescita. In particolare, la corretta applicazione della normativa ambientale e dei progetti finanziati nell’ambito di Orizzonte 2020 favorirà la creazione di posti di lavoro verdi e la crescita economica tra le PMI.
Inoltre, visto il mio ruolo di co-presidente del gruppo di lavoro sul programma LIFE del Parlamento europeo, non posso non concordare con la relazione nell’accogliere con favore l’aumento degli stanziamenti, sia d’impegno che di pagamento, previsti per il programma LIFE per l’ambiente e l’azione per il clima.

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