Recupero, riciclo e riutilizzo delle materie prime incorporate nei prodotti di uso comune quale fonte di ricchezza

Entro il 2022 saranno realizzati sei poli di ricerca europei sul riuso, il riciclo e la sostituzione delle materie prime e all’Italia spetterà quello del sud Europa. Le attività di recupero, estrazione e riciclo delle materie prime da oggetti di uso comune come prodotti elettronici, lampade, hard disk ecc. si stanno rivelando una strategia vincente e una fonte di ricchezza.
Alla luce di quanto precede, può la Commissione far sapere come pensa di:
1. stimolare tutti gli Stati membri ad attivarsi concretamente in attività di recupero, riciclo e riutilizzo delle materie prime incorporate nei prodotti di uso comune;
2. incentivare le suddette attività, come la sostituzione delle materie prime presenti negli oggetti elettronici e luminosi, e recuperare elementi, come i magneti, per realizzare nuovi prodotti, favorire una crescita del mercato interno e ridurre la dipendenza di acquisto dai paesi terzi.

Parlamento Europeo

24 agosto 2015
Risposta di Karmenu Vella a nome della Commissione
La raccolta, il trattamento e il recupero dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) nell’UE sono disciplinati dalla direttiva 2012/19/UE. Contribuire all’uso efficiente delle risorse tramite il riutilizzo, il riciclaggio e il recupero dei RAEE è uno degli scopi principali di tale direttiva, che fissa obiettivi specifici a tal fine.
Gli obblighi di riciclaggio di altri rifiuti generati da prodotti di uso quotidiano, quali imballaggi e batterie, sono già previsti da specifiche direttive.
Il mercato riveste un ruolo cruciale nel fornire incentivi a lungo termine, quali l’andamento dei prezzi delle materie prime sui mercati mondiali o la domanda di servizi di riparazione di prodotti o di materiali riciclati da parte dei consumatori. L’UE fornisce sostegno attraverso possibilità di finanziamento e cooperazione tramite programmi quali Orizzonte 2020 e il programma per la competitività delle imprese e le PMI. In particolare, il programma di lavoro di Orizzonte 2020 per il periodo 2014-2015 contempla un’area di interesse dedicata ai rifiuti: «Waste: a resource to recycle, reuse and recovery raw materials», con una dotazione di bilancio indicativa di 131 milioni di EUR.
La Commissione sta attualmente esaminando, nel quadro dei lavori relativi al pacchetto sull’economia circolare, eventuali misure aggiuntive intese a stimolare sia l’offerta che la domanda di materie prime secondarie, nonché misure volte a migliorare l’efficienza delle risorse attraverso prodotti durevoli e riparabili. Attualmente è in corso una consultazione delle parti interessate da parte della Commissione, la quale entro la fine dell’anno proporrà una serie di azioni concrete per incentivare il passaggio a un’economia circolare.

Parlamento Europeo

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GARANZIA GIOVANI: CAPUTO (PD), CONTRATTI PER 3 MILA TIROCINANTI A POCHE ORE DAL VOTO, ENNESIMA OPERAZIONE ELETTORALE

“Scandalosa la decisione dell’assessorato al lavoro, a pochi giorni dalle elezioni, di redigere e pubblicare la graduatoria per la stipula di contratti per oltre 3mila tirocinanti nell’ambito del programma Garanzia Giovani. Dopo gravissimi ritardi ci si attiva proprio a poche ore dal voto per meri interessi elettoralistici”.
Lo ha dichiarato Nicola Caputo Parlamentare europeo del Partito Democratico.
“E’ certamente positivo che, dopo mesi di ritardi si sia dato avvio al programma. – spiega Caputo – Io stesso ho denunciato qualche settimana fa in una interrogazione parlamentare alla Commissione europea i ritardi dell’avvio di Garanzia Giovani in alcune regioni d’Italia tra cui la Campania”.
“Lascia perplessi la tempistica dell’operazione, tempistica che fa sorgere non pochi sospetti sulla trasparenza e la correttezza dell’iniziativa, tra l’altro, messa in campo da Caldoro e il suo assessore Severino Nappi, pure lui candidato al Consiglio regionale nelle liste del NCD”.
“Ci sembra grave – conclude il Parlamentare europeo Nicola Caputo – ed oltremodo scorretto, utilizzare i preziosissimi fondi europei stanziati per l’avviamento al lavoro dei giovani campani per operazioni del genere”.

L’impegno ad agire per la crescita e all’innovazione in Europa

Premesso che:
alle audizioni della Commissione Juncker, il Commissario BIEŃKOWSKA ha rimarcato la priorità di «agire per la crescita e all’innovazione in Europa, il sostegno all’imprenditorialità e alle PMI»;
L’Italia è tra i paesi più attivi nella presentazione di progetti innovativi. Di questi progetti, tuttavia, solo alcuni sono stati selezionati per il finanziamento, con le PMI di altri paesi europei che hanno ottenuto i risultati migliori. Questo è dovuto ad una formazione non adeguata degli imprenditori, ad un livello di innovazione dei progetti non meritevole di finanziamento perché relativo a prodotti già esistenti sul mercato o con idea progettuale non strutturata e senza piano di commercializzazione.
Chiedo quindi alla Commissione come pensa di:
— stimolare la cooperazione tra gli Stati affinché predispongano strumenti a sostegno dell’innovazione?
— stimolare gli Stati ad investire nella formazione degli imprenditori promuovendo una maggiore interazione e collaborazione tra centri di ricerca, enti istituzionali, investitori e istituti di istruzione?
— stimolare le PMI alla formazione di cluster ed associazioni di categoria per la realizzazione di progetti innovativi di maggiore portata che rispettino i requisiti europei e favoriscano gli interessi collettivi?

Parlamento Europeo

28 settembre 2015
Risposta di Elżbieta Bieńkowska a nome della Commissione
Le opportunità accessibili alle PMI nell’ambito di Orizzonte 2020 sono comunicate e promosse attraverso diversi canali (p. es. il portale dei partecipanti, le reti di social media, pubblicazioni, comunicati stampa o giornate informative) per garantire che le parti interessate degli Stati membri e dei paesi associati ne siano bene informate. I comitati dei programmi provvedono al collegamento con attività finanziate a livello nazionale, mentre la rete dei punti di contatto nazionali (PCN) fornisce indicazioni e assistenza per la partecipazione a Orizzonte 2020. Nel 2016 la Commissione intende promuovere la cooperazione transnazionale tra i PCN in particolare sui temi «innovazione nelle PMI» e «accesso al capitale di rischio», al fine di aumentare il sostegno ai richiedenti e semplificare l’accesso ai bandi di Orizzonte 2020 dedicati alle PMI.
La rete Enterprise Europe — che collega circa 600 tra camere di commercio e industria, centri tecnologici, università, agenzie di sviluppo ecc. in tutta l’UE — fornisce assistenza gratuita e opportunità di collaborazione alle PMI che intendono fare domanda di finanziamento nell’ambito di Orizzonte 2020 o COSME.
Nell’ambito di Orizzonte 2020 è stato pubblicato il bando «Progetti facilitati da cluster per nuove catene del valore industriali» con l’obiettivo di sfruttare il potenziale dei cluster nella promozione di collaborazioni intersettoriali e transregionali al fine di promuovere l’innovazione nelle PMI basandosi su strategie di specializzazione intelligente.
A partire dalla fine del 2015 tutte le proposte presentate nell’ambito dello strumento per le PMI di Orizzonte 2020 che hanno ricevuto una valutazione positiva ma che non hanno potuto ottenere finanziamenti saranno contrassegnate con un «marchio di eccellenza». Questo «marchio» segnalerà i progetti di elevata qualità che si prestano per altre fonti di finanziamento a livello nazionale e di UE, come i Fondi strutturali e di investimento europei. Lo stesso Fondo europeo di sviluppo regionale offre alle PMI un significativo sostegno a livello di UE attraverso i programmi operativi 2014-2020 attuati a livello nazionale e regionale.

Parlamento Europeo

Le navi dei veleni e un più ambizioso intervento sulle sostanze chimiche

Premesso che le navi dei veleni, con il loro carico di rifiuti tossici di varia provenienza, hanno provocato lo smaltimento illegale di sostanze chimiche e altamente pericolose per l’ecosistema e per l’uomo. Esse hanno portato enormi guadagni alla criminalità organizzata che ne ha organizzato e gestito il carico e l’affondamento, mentre emergono giri d’affari per l’ecomafia per milioni di euro con l’inabissamento di navi nel «mare nostrum».
Dato che vi è un’ampia serie di misure di protezione previste dai regolamenti, può la Commissione, fatte salve le competenze degli Stati membri, precisare quanto segue:
— Come intende essa combattere, alla luce delle problematiche evidenziate, l’inabissamento delle navi dei veleni e lo smaltimento illegale dei rifiuti tossici altamente nocivi per l’ambiente e per la salute dell’uomo?
— Come intende essa stimolare gli Stati ad adottare misure più restrittive nei confronti delle ecomafie e combattere in modo più incisivo e puntuale la criminalità organizzata?
— Come intende essa stimolare gli Stati ad adottare un sistema normativo armonizzato a livello globale di classificazione ed etichettatura dei prodotti chimici e di sostanze industriali pericolose come pesticidi e biocidi?

Parlamento Europeo

20 agosto 2015
Risposta di Karmenu Vella a nome della Commissione
A partire dal 1o gennaio 2016 alle spedizioni di rifiuti si applicherà il regolamento (UE) n. 660/2014, che obbliga gli Stati membri a realizzare, entro il 1o gennaio 2017, dei piani di ispezione basati sulla valutazione del rischio che comprendano un numero minimo di elementi fondamentali. Il regolamento conferisce inoltre maggiori poteri alle autorità coinvolte nelle ispezioni per accettare l’illegalità di una spedizione sulla base di elementi di prova. Questo nuovo emendamento faciliterà l’individuazione delle spedizioni illegali e del conseguente scarico di rifiuti.
La direttiva 2008/99/CE impone agli Stati membri di prevedere sanzioni penali dissuasive per i reati ambientali, comprese le spedizioni illegali di rifiuti (articolo 3, lettera c). Gli Stati membri sono tenuti a garantire che i reati ambientali siano oggetto di indagini, siano perseguiti e portati in giudizio.
La direttiva 2005/35/CE vieta gli scarichi contenenti sostanze liquide nocive provenienti da operazioni di pulizia delle cisterne o dallo scarico della zavorra, considera tali scarichi come reati e impone agli Stati membri di garantire l’applicazione di sanzioni efficaci.
La lotta contro i reati ambientali costituisce una delle priorità dell’agenda europea sulla sicurezza (COM 2015/185). L’UE ha adottato misure legislative specifiche per la lotta contro la criminalità organizzata. La Commissione lavora in stretto contatto con le reti di tutela ambientale dell’UE e con altre organizzazioni europee e internazionali del settore, quali Europol, Interpol e Eurojust.
Infine, i servizi della Commissione stanno elaborando ulteriori misure di attuazione ai sensi del regolamento (UE) n. 660/2014 per migliorare la sorveglianza delle esportazioni di rifiuti e lo scambio di dati tra gli Stati membri. Tra le misure previste figura anche una tavola di concordanza tra i codici doganali e quelli dei rifiuti, che contribuirà a identificare eventuali rifiuti spediti illegalmente e a prevenirne la spedizione.

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L’impegno alla promozione di startup turistiche

Premesso che:
è strategica la promozione di startup sul turismo e sulle imprese turistiche innovative. Il turismo è una leva fondamentale per lo sviluppo economico del paese. Attualmente, soprattutto in Italia, manca una rete di imprese, collaborazione tra le istituzioni, l’offerta non è in linea con le domande, c’è troppa burocrazia e manca qualità nei servizi e nelle infrastrutture. Manca inoltre una idonea attività di promozione e commercializzazione dell’offerta turistica nazionale sul web.
Può pertanto la Commissione, salve le competenze degli Stati membri, precisare quanto segue:
— Con quali modalità intende stimolare gli Stati a intervenire con azioni strategiche mirate avvalendosi delle nuove tecnologie del web e dei social media per promuovere il territorio nazionale attraverso nuovi modelli di marketing e di vendita?
— Con quali modalità intende favorire la realizzazione di reti di imprese a livello europeo per rilanciare lo sviluppo, lo scambio e la competitività del settore turistico?
— Con quali modalità intende stimolare gli Stati a differenziare le offerte turistiche per categorie: culturali, sportive, agroalimentari, in linea con i nuovi trend di mercato?

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settembre 2015
Risposta di Elzbieta Bieńkowska a nome della Commissione
La Commissione sta attuando azioni mirate per sostenere e incoraggiare la diffusione della digitalizzazione all’interno dell’industria turistica dell’UE. Oltre a ciò la Commissione crea opportunità per promuovere la connessione in rete tra gli Stati membri e l’industria, come i Forum annuali europei per il turismo nonché le Giornate europee del turismo. La Commissione incoraggia la diversificazione dell’offerta turistica per accrescere la competitività sostenibile del turismo unionale. A tal fine essa cofinanzia annualmente diversi progetti tematici transnazionali nel campo del turismo. Essa inoltre premia l’eccellenza delle destinazioni turistiche non tradizionali negli Stati membri in un’ottica di sostenibilità nei quadro dei suoi concorsi per le Destinazioni europee di eccellenza (EDEN).

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