de luca a caserta -

CON DE LUCA A CASERTA PER LA CAMPAGNA ELETTORALE PER LE REGIONALI #ATESTAALTA

Nicola Caputo e Francesco Liguori hanno accompagnato il candidato alla presidenza della Regione Campania Vincenzo De Luca nella tappa casertana della campagna per le regionali del prossimo 31 maggio. Con De Luca hanno visitato la 012 Factory, azienda casertana leader in Italia per la creazione di startup, per poi inaugurare il comitato elettorale casertano di Francesco Liguori a Corso Trieste e recarsi alla presentazione del programma elettorale dell’ex sindaco di Salerno al Teatro Comunale “Parravano” di Via Mazzini, a cui hanno partecipato centinaia di simpatizzanti.

Indesit-Albacina-765x415 (1)

WHIRLPOOL CASERTA: CAPUTO PD, ANCORA MANOVRE ELETTORALI SULLE SPALLE DEI LAVORATORI

Ancora una volta questo governo regionale mostra tutta la sua inadeguatezza a dare risposte autorevoli e concrete ai problemi, confermando la sua lontananza dalle reali esigenze di imprese e cittadini di questo territorio”.
Lo ha dichiarato Nicola Caputo Parlamentare del Pd
“Si tratta di una delibera di Giunta di tipo meramente programmatico, – spiega Caputo – e comunque subordinata ad un eventuale accordo tra Governo azienda e sindacati al MISE: un’offerta economica, a valere sul Contratto di programma regionale, uno strumento finalizzato a incentivare nuovi investimenti anche in Ricerca, già esistente e operate in Campania, destinato peraltro solo ad alcuni settori”.
“Verrebbe da chiedersi, se questa Regione si è mai accorta del problema anche nell’ambito delle manovre di spesa dei Fondi Europei del POR al fine di mantenere la produzione della Whirlpool nello stabilimento di Carinaro”.
“L’azienda -sostiene Caputo- pare aver preferito altre localizzazioni in Italia e all’estero e questo la dice lunga sulla incapacità di attrarre nuovi investimenti da parte di questa regione, e di mantenere quelli già in essere”.
“La questione a mio avviso – continua – si gioca tutta sulla capacità di essere territori competitivi e in Europa. Ho intenzione di portare all’attenzione della Commissione la necessità di essere più rigidi con le aziende che praticano politiche di delocalizzazioni infra ed extra europee, lasciando sul terreno aziende chiuse e desolazione”.
“Nessuno strumento è stato messo in campo in questi ultimi anni, – conclude Caputo – la delibera non chiarisce come e quando potranno mai essere utilizzate le risorse, si tratta di un provvedimento che ha l’amaro sapore di una strumentalizzazione tutta elettorale”.

Risposte della Commissione alle interrogazioni con richiesta di risposta scritta

Le interrogazioni con richiesta di risposta scritta alla Commissione sono una componente importante del controllo parlamentare da parte dei deputati al Parlamento europeo. Consapevole del numero elevato di interrogazioni scritte, il Parlamento si è limitato nell’esercizio del proprio diritto di rivolgere interrogazioni (cinque interrogazioni con richiesta di risposta scritta per deputato al mese, lunghezza massima 200 parole, non più di tre sottoquesiti). Purtroppo le risposte della Commissione sono spesso poco informative, fatto che potrebbe essere dovuto a disposizioni interne della Commissione in materia di risposte alle interrogazioni (ad esempio, sembra che una risposta non possa superare le 25 righe).
1. Quali specifici requisiti e limitazioni si è posta la Commissione per le risposte alle interrogazioni e come giustifica il fatto che tali risposte siano spesso prive di contenuto concreto?
2. In funzione di quale base giuridica sono stati introdotti tali requisiti e a che livello è stata adottata la decisione?
3. Si sta la Commissione adoperando per cambiare le proprie prassi nella risposta alle interrogazioni, così che in futuro ci si possano attendere risposte dettagliate e decisive?

Parlamento Europeo