EURES e la mobilità dei lavoratori.

Premesso che:
— durante le audizioni della Commissione Juncker, il commissario per l’occupazione e gli affari sociali Marianne Thyssen ha affermato sulla mobilità dei lavoratori di voler «perseguire proposte di modernizzazione e riforma della piattaforma EURES per sostenere l’occupazione e il lavoro attraverso la mobilità»;
— è noto che ogni anno circa 700 mila persone si trasferiscono per lavoro in un altro Stato; quasi 3 milioni di lavoratori si trasferiranno nei prossimi 12 mesi.
Tuttavia emerge che la piattaforma EURES non è conosciuta dai lavoratori e dai datori di lavoro, né esistono buone prassi di scambi di informazioni in ordine alle carenze e alle eccedenze di lavoro.
Tale divergenza informativa non è giustificata, date le attuali possibilità di gestione e di prevedibilità, anche per mezzo di precisi algoritmi, tramite le ITC ed i big data, e dei dati ad esempio sui flussi migratori che incidono ormai fortemente anche sugli ambiti lavorativi.

Le valutazioni di impatto sociale.

Nel corso delle audizioni di conferma per la Commissione Juncker, il commissario per l’Occupazione e gli affari sociali, Marianne Thyssen, ha affermato di voler «sviluppare valutazioni di impatto sociale per qualsiasi futuro programma di supporto per i paesi della zona euro in difficoltà».
La valutazione di impatto sociale favorisce la valutazione delle politiche e dei servizi di welfare, fornendo un quadro culturale e una strumentazione per poter valutare il risultato delle azioni in termini di valore sociale.
In Italia è necessaria maggiore attenzione sulle politiche di conciliazione famiglia-lavoro, le quali, per mezzo delle compatibilità tra famiglia e attività produttiva, consentono alle persone di esplicare compiutamente il proprio ruolo in ogni momento della vita attiva.

I NEET e l’attuazione delle misure a favore dell’occupazione giovanile.

Premesso che:
— nel corso delle audizioni di conferma per la Commissione Juncker, il commissario per l’occupazione e gli affari sociali Marianne Thyssen ha affermato in tema di occupazione giovanile: «La mia priorità sarà quella di accelerare l’attuazione delle misure, estenderne il campo di applicazione e proporre nuove azioni se appropriate»;
— l’UE ha strumenti per aiutare i giovani nel mercato del lavoro, ad esempio la Garanzia per i giovani, l’Alleanza europea per il tirocinio e il Quadro di qualità per i tirocini.

CAPUTO VENEZUELA

BRUXELLES: CAPUTO INTERVIENE SULLA SITUAZIONE IN VENEZUELA.

Bruxelles: Nicola Caputo (S&D) al Parlamento europeo in mini Plenaria nel corso della discussione sulla situazione in Venezuela, “Nella sua risoluzione del dicembre scorso il Parlamento Europeo aveva già evidenziato che in Venezuela le proteste pacifiche contro il governo del presidente Nicolás Maduro avevano provocato un uso sproporzionato della violenza sui manifestanti da parte della polizia, dei membri della Guardia nazionale e dei gruppi armati filogovernativi fuori controllo. A un anno dallo scoppio delle proteste, il Venezuela è tornato a vivere momenti di altissima tensione e un ragazzino di 14 anni è rimasto ucciso da un colpo di arma da fuoco durante una protesta organizzata a San Cristobal. Le notizie che giungono dal Venezuela sono ancora confuse e frammentate. Inoltre, il presidente Maduro ha condannato l’omicidio. Ciò non toglie che lo studente ucciso è la prima vittima del provvedimento varato il 30 gennaio scorso dal ministro della Difesa del governo di Maduro, che, andando contro due articoli della Costituzione a difesa del diritto alle manifestazioni e contrarie all’uso di qualsiasi arma da fuoco o di sostanza tossica per fronteggiare i cortei, ha permesso all’esercito di iniziare ad usare le armi da fuoco in occasioni di manifestazioni di piazza e di raduni pubblici. Oltre ad esprimere il cordoglio alla famiglia del giovane, credo che questo Parlamento sia tenuto a condannare con forza l’uso della violenza contro i manifestanti ed in particolare il nuovo provvedimento varato dal governo Maduro, che personalmente considero inaccettabile e deplorevole. L’Unione Europea, gli Stati membri e l’alto rappresentante Mogherini dovrebbero inoltre sollecitare il governo venezuelano ad instaurare un dialogo effettivo con le altre parti politiche. Ritengo infatti che un confronto che consenta a tutti gli attori politici di discutere dei gravi problemi che il paese si trova ad affrontare sia l’unico modo a disposizione del Venezuela per trovare soluzione risolutive e durature che migliorino le condizioni attuali in cui versa il paese”.