PARR (1)

Nicola Caputo sul “sostegno dei diritti dei consumatori nel mercato unico digitale”.

PaRR  27 november 2014 riporta una sintesi dell’intervento di Nicola Caputo nel corso della discussione al Parlamento europeo sulla proposta di risoluzione  “sostegno dei diritti dei consumatori nel mercato unico digitale”

EP Google unbundling motion signals dominant players should be regulated – MEPs PaRR
• ‘Antimonopoly Google’ motion adopted by EP
• Not an attack on Competition Commissioner, MEP says
• EC not likely to do anything unless it finds strong legal basis, says lawyer
A European Parliament (EP) motion adopted today (27 November) reflects that Members of the European Parliament (MEPs) want to see dominant players regulated and, while pressurising the European Commission (EC) on an ongoing antitrust probe involving Google, also respects the independence of EU Competition Commissioner Margrethe Vestager, according to several MEPs.
“The EP position simply reflects the fact that there is no company or sector that is ‘too big to regulate’,” said EP President Schulz.
The European Parliament (EP) approved the motion for a resolution on “supporting consumer rights in the digital single market” by 384 votes to 174, with 56 abstentions.
“Dominant players should not be able to abuse a market position, but it is a competition law issue and it is inappropriate for the EP to judge the investigation,” said UK MEP Vicky Ford from the European Conservatives and Reformists Group (ECR), at yesterday’s debate in Strasbourg, referring to an ongoing EC investigation into suspected abusive practices by Google in the online search market.

Ritardi nell’avvio della politica di coesione per il periodo 2014-2020.

Ritardi nell’avvio della politica di coesione per il periodo 2014-2020 (B8-0278/2014 , B8-0278/2014 , B8-0279/2014 , B8-0280/2014 , B8-0281/2014 , B8-0282/2014 , B8-0283/2014 , B8-0284/2014 ).

Nicola Caputo (S&D ), per iscritto. – I ritardi nell’avvio dei nuovi programmi operativi per il periodo 2014-2020 suscitano crescente preoccupazione.
Ho votato a favore della proposta di risoluzione perchè i ritardi che si stanno accumulando nella programmazione dei fondi strutturali europei 2014-2020 rischiano di mandare in tilt la macchina comunitaria in numerose regioni nei principali paesi beneficiari, quali Polonia, Spagna e Italia, con il serio pericolo di dover riaprire la discussione sulle Prospettive finanziarie faticosamente approvate un anno fa.
Eppure i programmi per il periodo 2014-2020 rappresentano un investimento sul futuro e un investimento sull’Europa: alla politica di coesione è affidato il compito cruciale della riduzione dei divari di sviluppo territoriale degli Stati membri in riferimento alle priorità e ai target di Europa 2020. Penso che la Commissione debba accelerare la programmazione e dotarsi di strumenti più rigidi di controllo delle performances, per una migliore allocazione delle risorse utili a garantire nuovi investimenti.

Parlamento Europeo

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Malnutrizione infantile nei paesi in via di sviluppo.

Malnutrizione infantile nei paesi in via di sviluppo.

Nicola Caputo (S&D ). – Signor Presidente, onorevoli colleghi, la malnutrizione dei bambini e la fame nel mondo devono essere la vera priorità per l’Unione europea e la Commissione deve elaborare serie politiche contro gli sprechi alimentari. Per troppi bambini l’infanzia non è una fase gioiosa: sono oltre 225 milioni quelli sotto i 5 anni che soffrono di denutrizione o di ritardi nella crescita per sua conseguenza. Nei paesi in via di sviluppo essa è causa di morte per 2,6 milioni di bambini ogni anno ed è di gran lunga la principale causa di mortalità infantile.

Leggi sulla blasfemia in Pakistan.

Leggi sulla blasfemia in Pakistan.

Nicola Caputo (S&D ). – Signor Presidente, onorevoli colleghi, il Pakistan è l’unico paese musulmano che ha una legge sulla blasfemia. Dal 1990, anno in cui è stata introdotta questa norma, ci sono state circa 60 esecuzioni. La violenza della Sharia non tocca soltanto i cristiani ma anche altre minoranze. In quest’Aula abbiamo protestato contro la decisione dell’Alta corte di Lahore di confermare la condanna a morte per blasfemia di Aisha Bibi, così come abbiamo manifestato il nostro orrore per l’uccisione di due giovani, sposi cristiani, genitori di quattro figli, bruciati vivi in Pakistan da una folla inferocita perché ingiustamente accusati di blasfemia.

Iraq: rapimenti e maltrattamenti di donne.

Iraq: rapimenti e maltrattamenti di donne.

Nicola Caputo (S&D ), per iscritto. – Il gruppo armato del cosiddetto Stato islamico (Isis) si è reso responsabile in questi mesi di crimini di guerra tra cui uccisioni sommarie e rapimenti di massa contro appartenenti a minoranze etniche e religiose, che hanno visto le donne come le principali vittime di queste barbarie. Esse sono rapite a migliaia dai miliziani dell’Isis per essere vendute o costrette a sposarsi con i jihadisti.